Mondiali canoa Maratona, un argento e un bronzo per l’Italia

Dopo l’argento nel K1 Under 23 di Susanna Cicali, l'Italia chiude la rassegna iridata con il bronzo di Stefania Cicali e Anna Alberti nel K2 senior femminile.

Ultima giornata di gare oggi a Gyor per i maratoneti azzurri impegnati nei campionati del mondo. Dopo l’argento nel K1 Under 23 di Susanna Cicali, l’Italia chiude la rassegna iridata con il bronzo di Stefania Cicali e Anna Alberti nel K2 senior femminile.

Tornano sul podio iridato le specialiste della lunga distanza Stefania Cicali (Fiamme Azzurre) e Anna Alberti (CC Aniene). Le azzurre, dopo aver affrontato una gara lineare, concludono i 26,1 km in 1:52:09.385 a un minuto e 25 secondi di distacco dall’equipaggio magiaro delle leader di casa Alexandra Bara e Renáta Csay. Seconde le ragazze ceche Lenka Hrochová e Anna Koziskova che staccano le italiane di poco meno trenta secondi.

Abbiamo affrontato una partenza molto difficile, ma dopo il primo giro di boa, passo dopo passo, siamo riuscite a conquistare la terza posizione” – commenta Stefania Cicali a caldo – “Ieri durante l’allenamento mi sono fatta male ad un piede, – prosegue Anna Alberti – quindi è stato ancor più difficile entrare in barca e fare bene in gara. Ma nonostante tutto siamo riuscite ad ottenere una bella medaglia.” 

Nel K2 senior maschile Filippo Vincenzi e Alessandro Bonacina chiudono in 2:00:52.477 piazzandosi in undicesima posizione nella prova vinta dagli ungheresi Adrián Boros e László Solti. Argento alle due leggende sudafricane Hank Mc Gregor e Jasper Mocke, bronzo agli spagnoli Álvaro Fernández e Walter Bouzán. Nella tessa gara, diciassettesimo posto, invece, per la seconda coppia di azzurri formata da Francesco Bazzani e Andrea Fattalini.

Nei 22,2 m del K2 junior maschile il migliore dei K2 azzurri è quello di Stefano Angrisani e Alberto Dal Bianco che chiude in sedicesima posizione a 1:34:35.109 con un ritardo di 8 minuti e 11 secondi dalla medaglia d’oro vinta dall’equipaggio ungherese di Keán Mayer e Erik Petró. Ungheria che con l’argento del secondo equipaggio guadagna un’ulteriore medaglia d’argento, dimostrandosi leader di specialità. Bronzo alla Gran Bretagna, mentre il secondo equipaggio tricolore di Riccardi e Cavessago non termina la gara.

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