Canottaggio, canoa e raftingMondiali canoa velocità: 32 azzurri a Poznan dal 26 agosto

Mondiali canoa velocità: 32 azzurri a Poznan dal 26 agosto

Sul Lago Malta in palio i titoli iridati e i primi punti del ranking olimpico verso Los Angeles 2028

L’Italia si presenta ai Mondiali di canoa velocità e paracanoa di Poznan con 32 atleti: ventuno della velocità, convocati dal capo coordinatore tecnico Stefano Grillo, undici della paracanoa. Le gare cominciano mercoledì 26 agosto sul Malta Regatta Course e si chiudono domenica 30. Sul bacino polacco gareggiano 655 kayakisti e canoisti della velocità e 211 atleti della paracanoa, in rappresentanza di 77 nazioni.

Il valore della rassegna va oltre le medaglie. Da quest’anno i risultati alimentano il ranking olimpico e paralimpico che assegna i posti per Los Angeles 2028, e Poznan è la prima grande occasione per accumulare punti. Chi resta indietro adesso rincorre per due stagioni.

Carlo Tacchini e Gabriele Casadei corrono nel C2 500, la distanza che a Parigi 2024 li ha portati all’argento olimpico in 1’41″08, dieci centesimi davanti alla Spagna e alle spalle dei cinesi Liu e Ji. Quel podio ha riportato una canadese biposto italiana ai Giochi sessantaquattro anni dopo il secondo posto di Aldo Dezi e Francesco La Macchia a Roma 1960. Nel C1 200 femminile debutta fra i grandi Olympia Della Giustina, mentre Nicolae Craciun completa il terzetto delle Fiamme Oro.

Nel kayak le attese si concentrano su Andrea Domenico Di Liberto, secondo nel K1 200 all’Idroscalo un anno fa, e sul settore femminile con Lucrezia Zironi e Giada Rossetti. Gli altri equipaggi azzurri puntano soprattutto alle finali, che nel nuovo sistema valgono già punti pesanti.

Christian Volpi difende l’argento iridato del KL2 200, Viktoryia Pistis Shablova quello del VL1 200. Attorno a loro ruotano atleti con esperienza internazionale come Amanda Embriaco e Mirko Nicoli. Il termine di paragone resta la Gran Bretagna, che a Milano ha chiuso con otto medaglie e quattro titoli nella paracanoa; l’Ungheria ha fatto lo stesso nella velocità, con tredici podi e sei ori.

Nessuno dei protagonisti azzurri di Taranto 2026 è a Poznan. Sul Mar Piccolo l’Italia ha raccolto cinque medaglie in sei finali, con gli ori di Elena Voltan nel C1 200 e di Samuele Veglianti nel C1 1000, gli argenti di Sophia Vianello e Sofia Zucca nel K2 500 e di Giacomo Rossi nel K1 1000, il bronzo di Giacomo Cinti e Alessio Campari nel K2 500. La federazione ha diviso le forze: ai Giochi del Mediterraneo la generazione in crescita, ai Mondiali il gruppo che insegue i pass per Los Angeles.

Il Lago Malta nasce nel 1952 dallo sbarramento del fiume Cybina. Il bacino misura 2.200 metri e ospita nove corsie larghe nove metri ciascuna; la riqualificazione degli anni Ottanta, firmata dall’architetto ed ex canottiere Klemens Mikuła, lo ha portato agli standard attuali. Poznan ha già ospitato i Mondiali nel 1990, nel 2001 e nel 2010: questa è la quarta edizione sul Lago Malta.

Programma e diretta

Mercoledì 26 si disputano le batterie sui 200, 500 e 1000 metri. Le prime semifinali arrivano giovedì 27 nel pomeriggio, le prime finali venerdì 28, con i titoli del C1 1000 maschile, del C2 500 femminile e dei K4 500. Sabato 29 semifinali e finali, domenica 30 le ultime medaglie e i 5000 metri. Rai Sport trasmette le finali del 28, 29 e 30 agosto, con Andrej Marusic alla telecronaca ed Ezio Caldognetto al commento tecnico; l’intera manifestazione va in streaming sul canale YouTube della International Canoe Federation con abbonamento mensile a 9,99 euro.

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