Mondiali canottaggio: 8 barche per Rio e la perla del 4 senza…

L’Italia chiude il Mondiale di Aiguebelette col titolo mondiale del quattro senza Senior maschile e con otto imbarcazioni qualificate per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio de Janeiro, delle quali 5 olimpiche e 3 paralimpiche.

Mondiali canottaggio: 8 barche per Rio e la perla del 4 senza…

AIGUEBELETTE, 06 settembre 2015 – L’Italia chiude i Mondiali di Canottaggio di Aiguebelette (Francia) col titolo mondiale del quattro senza Senior maschile e con otto imbarcazioni qualificate per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio de Janeiro, delle quali 5 olimpiche (oltre all’armo neocampione del Mondo anche due senza e doppio Senior maschile e doppio e quattro senza Pesi Leggeri maschile) e 3 paralimpiche (singolo AS maschile e femminile e quattro con LTA misto).

Il quattro senza composto da Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino è riuscito in un’impresa che mancava dall’Italia da ben venti anni e cioè dal mondiale di Tampere 1995 (epoca del DT Giuseppe La Mura). Una barca che si è messa alle spalle l’Australia, bronzo iridato 2014, e la Gran Bretagna, campione olimpica e mondiale in carica, ma qui con un equipaggio totalmente rinnovato. Tutto questo in solo duecento metri finali dopo aver lottato alla morte prima per altri milleottocentometri.

Una storia, quella del quattro senza azzurro, che affonda le radici nel 1948 quando alle Olimpiadi di Londra l’Italia vinse l’oro e poi ai Mondiali nel 1994 e nel 1995 ancora con due medaglie d’oro fino ad arrivare ad oggi per il terzo oro iridato.

Dopo l’oro iridato conquistato da Vicino, Lodo, Castaldo e Di Costanzo nel quattro senza, l’ultima giornata di gare in Francia ha visto la conquista del pass olimpico per Romano Battisti e Giacomo Gentili nel doppio Senior, arrivato grazie al quarto posto, decimo complessivo, nella finale B che qualificava per Rio i primi cinque classificati. Rimasti fuori dalla finale per appena 30 centesimi, i due azzurri nella finale di consolazione si rendono protagonisti di una condotta di tattica accorta, che li porta al comando nella prima parte di gara per poi controllare sul passo il vantaggio sulle retrovie.

Per quanto riguarda le altre due finalissime in programma oggi per gli azzurri, il quattro senza pesi leggeri di Martino Goretti, Stefano Oppo, Livio La Padula e Alberto Di Seyssel, dopo il terzo posto iniziale, nella seconda metà di gara, con la Svizzera al comando che aumentava il ritmo e la Danimarca (composta per tre quarti da campioni del Mondo da due anni e detentori della miglior prestazione mondiale) in rimonta, è scivolato in quinta posizione e sul finale al sesto posto dopo aver subito l’improvviso attacco olandese proprio nell’ultima parte di gara. L’ultima finale odierna è stata quella dell’otto dove l’Italia si giocava la partecipazione olimpica. Un obiettivo davvero difficile da raggiungere per Andrea Tranquilli, Fabio Infimo, Matteo Stefanini, Pierpaolo Frattini, Giovanni Abagnale, Domenico Montrone, Luca Agamennoni, Vincenzo Abbagnale e Enrico D’Aniello al timone che, in ogni modo, si sono presentati agguerriti in partenza.

Al via l’ammiraglia è stata costretta subito a inseguire rimanendo comunque agganciata alle prime tre posizioni tenute da inglesi, tedeschi e neozelandesi. A metà gara poco meno di due secondi separavano l’Italia dal quinto posto olandese mentre la Russia bronzo europeo e sesta ad Amsterdam 2014, transitava quarta. Al penultimo rilevamento l’Italia però risultava leggermente attardata ancora in sesta posizione. Sul finale, alzando il ritmo, l’otto azzurro ha tentato il rientro sulla quinta posizione tenuta dalla Russia, ma senza successo. In chiusura la vittoria è andata all’armo inglese, per il terzo anno consecutivo, con soli 18 centesimi di vantaggio sulla Germania, seconda. Terzo posto per l’Olanda che ha tenuto fuori dal podio, per 13 centesimi, la Nuova Zelanda. L’assalto azzurro conclusivo all’ultimo posto valido per qualificarsi direttamente per Rio 2016 non ha sortito l’effetto sperato, e così l’ammiraglia italiana ha chiuso al sesto posto il suo mondiale. Ora nove mesi di lavoro per la nazionale azzurra che proverà a qualificare per Rio de Janeiro 2016 le altre barche olimpiche maschili e femminili. Appello, quindi, a Lucerna dal 20 al 22 maggio 2016 per l’ultima chance di qualificazione olimpica.

 

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