Mondiali Ciclismo 2012: Longo Borghini, bronzo, l’erede di Giorgia

Mondiali Ciclismo 2012: Longo Borghini, bronzo, l’erede di Giorgia

Elisa Longo Borghini sul podio mondiale – foto Bettini

Le ragazze azzurre regalano un’altra medaglia all’Italia. Dopo il bronzo di ieri della Stricker nella gara junior oggi è arrivato quello di Elisa Longo Borghini nella gara Elite. L’azzurra ha chiuso la sua prova al terzo posto preceduta dal fenomeno Marianne Vos, dominatrice della corsa in casa davanti al suo pubblico, e dall’australiana Rachel Neylan.
“Sono soddisfatta e felicissima”, dice Elisa piemontese classe 1991 figlia dell’olimpionica dello sci nordico Guidina Dal Sasso e sorella del prof Paolo Longo Borghini. “Oggi ha vinto la più forte , Marianne si merita questa maglia perché ha dimostrato tutto l’anno di essere la numero uno. Io ho lottato fino alla fine, lei è un fenomeno ma non ho paura di lei. Ancora non ci credo di avere conquistato una medaglia. Fino a due anni fa non ero mai stata a un mondiale e nemmeno ad un europeo e adesso sono qui con questa medaglia al collo dopo averne conquistata una a cronometro agli europei. Tatticamente abbiamo corso bene, volevamo provare ad anticipare la Vos e avere la Ratto davanti si è rivelato fondamentale. Nell’ultimo giro sul Cauberg Marianne è partita fortissimo. Pensavo di poterla seguire ma non ce l’ho fatta. L’australiana Neylan è stata la vera sorpresa; a quel punto ho cercato solo di difendermi e sul rettilineo finale ho dato tutto per prendere questa medaglia. Ringrazio tutte le mie compagne, in particolare la Cecchini e la Ratto, come sempre l’unione è stata la nostra forza, e poi ringrazio il nostro CT Edoardo Salvoldi che riesce sempre a tirare fuori il meglio di noi e rendere vincente questo gruppo. Mi auguro che questo podio iridato sia un punto di partenza per crescere ancora.”
“Sapevamo che non sarebbe stato facile ripetersi dopo il bis iridato di Giorgia Bronzini” dice il CT Salvoldi. “Dovevamo affrontare un’avversaria fortissima come la Vos su un percorso molto duro. Proprio per questi motivi la medaglia di Elisa vale tantissimo. Contro questa Vos era quasi impossibile fare di più. Elisa è stata bravissima e come sempre tutta la squadra si è dimostrata all’altezza della situazione. L’azione della Ratto è stata fondamentale. Dal punto di vista tattico, avere qualcuno davanti si è rivelato importante. Comunque tutte le azzurre si sono mosse bene sia le più esperte come la Bronzini, la Cantele e la Guderzo, purtroppo rimasta coinvolta nella caduta iniziale, sia le più giovani come la Cecchini, la Cauz e la Tagliaferro.”  
Continua così la scia vincente delle atlete azzurre dirette da Edoardo Salvoldi, il CT plurivittorioso da molti anni alla guida della nazionale con risultati brillanti, solo per citarne alcuni le quattro maglie iridate in cinque anni.
Nella caduta al secondo giro è rimasta coinvolta Tatiana Guderzo. L’atleta, che ha comunque concluso la gara, in seguito si è sottoposta ad accertamenti radiografici al piede urtato nella caduta.

UNDER 23: ITALIA PROTAGONISTA MA SENZA MEDAGLIE – Nella gara degli under 23 gli undici passaggi sul Cauberg, contrariamente a quanto ci si aspettava, non hanno fatto selezione. L’Italia ha provato a rendere dura la corsa ma alla fine non ha potuto scappare dall’epilogo in volata che ha visto conquistare la maglia iridata il kazako Alexey Lutsenko primo davanti al francese Bryan Coquard e al belga Tom Van Asbroeck.
“E’ mancato il risultato ma la squadra ha corso bene e i ragazzi hanno dimostrato di esserci” dice il tecnico Marino Amadori. “Ci aspettavamo che questo circuito facesse più selezione ma all’inizio è andata via subito una fuga e così dietro nei primi giri si è corso a una media molto bassa che ha fatto si che il gruppo restasse numeroso. Felline, Villella, Cattaneo e Bongiorno in salita hanno dimostrato di esserci. Fedi è stato bravo a provarci da lontano. Le cose si erano messe bene per noi, eravamo tutti davanti. L’unica sbavatura da parte nostra c’è stata nel finale sull’ultimo passaggio sul Cauberg.”
“Mi sentivo bene e per provare a vincere avevo bisogno di una gara dura” dice Fabio Felline. “Per questo ci ho provato più volte in salita, speravo di riuscire a fare selezione e portare via un gruppetto di 15/20 corridori ma così non è stato. Nell’ultimo giro ho sbagliato io, in discesa sono rimasto troppo indietro e ho dovuto fare il Cauberg a tutta, in rimonta. Poi ho inevitabilmente pagato lo sforzo sulle gambe, dai 1500 metri ai 500 all’arrivo sono rimasto al vento per risalire il gruppo e praticamente non ho nemmeno potuto disputare la volata. Purtroppo è andata così comunque correre in maglia azzurra è stata sicuramente un’esperienza importante.”
“Stavo bene e così ho voluto provarci da lontano” dice Andrea Fedi. “Con me davanti intanto la squadra dietro poteva restare tranquilla. Ci ho provato più volte e quando ho visto che eravamo in cinque ho anche pensato che potevamo farcela ma dietro erano troppe le squadre che avevano interesse ad arrivare in volata come Olanda, Kazakistan Francia e Australia.”
“A turno io e i miei compagni ci abbiamo provato a portare via l’azione giusta ma non c’è stato nulla da fare” dice Davide Villella. “Anche sull’ultimo passaggio sul Cauberg ero davanti, con altri 4/5 corridori, ma il gruppo era troppo vicino. Certo qui contano le medaglie però penso di avere fatto una buona prova e soprattutto di avere dato il massimo per me e per la squadra.”
“Un arrivo in volata non era adatto alle mie caratteristiche” spiega Mattia Cattaneo, “così quando ho visto come si stava mettendo la corsa ho cercato di lavorare soprattutto per la squadra. In salita abbiamo dimostrato di essere i più forti ma questo non bastato per fare selezione e centrare il risultato, peccato.”
MONDIALI, LIMBURG 2012:
NEWS DALLE SQUADRE AZZURRE
Guarda on line i nuovi video degli Azzurri
22 settembre 2012 – Domani gran finale per i mondiali di Limburg 2012. Ad aprire le danze ci sarà la gara degli junior uomini e a seguire ci sarà la gara più attesa quella dei professionisti che offrirà 267 km di grande spettacolo e forti emozioni.
JUNIOR UOMNI
Titolari: Riccardo Donato, Umberto Orsini, Giacomo Peroni, Francesco Rosa, Oliviero Troia, Federico Zurlo. Riserva: Mattia Frapporti.
“Domani agli junior spetterà l’onore di aprire la giornata conclusiva dei questo mondiale” dice il tecnico Rino De Candido. “I ragazzi sono pronti, oggi abbiamo fatto solo un po’ di lavoro sui rulli e poi abbiamo guardato la corsa degli under23 in tv per farci qualche idea in più su quella che potrà essere la gara di domani, anche se per gli junior il chilometraggio chiaramente sarà inferiore.”
ELITE UOMINI
Titolari: Dario Cataldo, Oscar Gatto, Marco Marcato, Moreno Moser, Vincenzo Nibali, Rinaldo Nocentini, Luca Paolini, Matteo Trentin, Diego Ulissi. Riserve: Eros Capecchi e Giacomo Nizzolo.
“La vigilia è passata tranquilla” spiega il CT Paolo Bettini. “Questa mattina i ragazzi hanno fatto l’ultimo allenamento di rifinitura, un’uscita tranquilla di circa 1 ora e mezza. Durante l’allenamento ci siamo anche fermati a guardare in tv un giro della corsa degli under23. Stanno tutti bene, il morale è buono. Sono un bel gruppo motivato e affiatato. Ci auguriamo tutti che domani ne possa uscire una bella corsa.”
Guarda on line i nuovi video degli azzurri su http://www.youtube.com/user/Federciclismo con Diego Ulissi nell’inedita veste di “giornalista sportivo”….

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