Mondiali ciclismo a Richmond, la Dygert prenota il futuro

La prima gara in linea dei Mondiali di Ciclismo consegna alla storia una ciclista che sicuramente farà ancora parlare di se, Chloe Dygert.

Mondiali ciclismo a Richmond, la Dygert prenota il futuro

RICHMOND – Che abbia vinto probabilmente un’atleta destinata in un prossimo futuro a far parlare ancora di se, l’americana Dygert Chloe, già vincitrice della prova a cronometro, compensa solo in minima parte la delusione delle azzurre per un mondiale iniziato subito in salita. Al termine della gara, nel team italiano, c’era poca voglia di parlare e musi lunghi, a cominciare da Elisa Balsamo e Sofia Bertizzolo, protagoniste anche se sfortunate di questo mondiale a Richmond. Così la prima gara su strada di questi mondiali negli Usa regala tante soddisfazioni alle atlete di casa, mentre le azzurre, partite tra le favorite del lotto, chiudono con un sesto posto che non soddisfa anche se, come ricorderà Dino Salvoldi al termine: “Ci siamo abituati troppo bene al punto da far sembrare un sesto posto una sconfitta.”

Il problema, che ha lasciato sicuramente senza fiato e parole le azzurre, è che infondo questo mondiale non è proprio cominciato. Dopo un primo giro di assestamento, nel corso del secondo, evadono le due statunitensi (favorite in virtù di una cronometro che non aveva permesso repliche) Chloe Dygert e Emma White sulla scia dell’azione della francese Labous e della polacca Skalniak. E’ il momento decisivo e le italiane perdono l’attimo per accodarsi a quella che alla fine risulterà la fuga decisiva.

Sulla spinta di una stratosferica Dygert le quattro raggiungono in breve i 30”. Dietro si forma un gruppo di inseguitrici di una ventina di unità. Tra queste anche Sofia Bertizzolo e Elisa Balsamo. La corsa si snoda in un copione scritto: le quattro forzano e aumentano il distacco, dietro le uniche squadre interessate all’inseguimento sono Italia e Australia. A circa 20 chilometri dalla conclusione la Dygert saluta le compagne e vola solitaria verso la vittoria. Il terzetto, senza la spinta propulsiva della statunitense perde terreno dalle inseguitrici e questo alimenta la speranza di un podio per le azzurre. Per questo Sofia Bertizzolo si sacrifica in un inseguimento che però avrà l’unico effetto di ridurre il distacco, senza annullarlo. Negli ultimi chilometri, com’era prevedibile, anche la White salute le esauste compagne di fuga, gli resiste per poco solo la Skalniak, che viene così “trascinata” sul podio. Il gruppo delle inseguitrici arriva a 1’41” dalla prima e viene regolato dalla giapponese Kajihara; Elisa Balsamo è sesta.

Bisogna fare i complimenti prima di tutto alla vincitrice – ha concluso Dino Salvoldi -. Ha dimostrato di essere la più forte ed anche tutta la squadra USA ha confermato che a questi Mondiali arrivano con l’intenzione di ben figurare davanti al proprio pubblico. Noi abbiamo il rammarico di non aver posto la massima attenzione in occasione dell’azione iniziale, quella poi decisiva. Doveva essere presenti almeno con una nostra rappresentante, ma non c’è riuscito. Dopo abbiamo fatto il massimo per recuperare la situazione e c’eravamo anche quasi riusciti… poi è sopraggiunta la stanchezza.”

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