Mondiali Ciclismo Pista – L’Italia torna grande nell’inseguimento a squadre

Primo giorno di Mondiali a Berlino ed ottime prove per i quartetti dell'inseguimento dell'Italia che segnano entrambi i nuovi record italiani. Gli uomini, con 3'46"513 segnano anche la seconda prestazione mondiale di sempre e oggi corrono per il bronzo

Mondiali Ciclismo Pista – L’Italia torna grande nell’inseguimento a squadre

I Mondiali di ciclismo su pista iniziati mercoledì a Berlino regalano subito grandi emozioni e un record del mondo… anzi tre, ad essere precisi. E l’Inseguimento italiano recita un ruolo da protagonista.

Il nuovo record del mondo è quello segnato dalla Danimarca nella prova a squadre: 4’46″203. Lo fissa nel primo turno, sessione serale, contrapposta all’Italia (Consonni, Ganna, Lamon e Milan) che però spaventa i favoritissimi scandinavi fermandosi a 3 centesimi: 3’46″513. Sarebbe stato questo il record del mondo (e siamo al secondo) se non avessero fatto meglio i Danesi i quali a loro volta nelle qualificazioni della mattina avevano già abbassato il limite mondiale in 3’46″579. In pratica, per capirci: tre record del mondo abbassati nello spazio di poche ore.

Che l’inseguimento sia una delle discipline più importanti ai fini di un mondiale e di un Olimpiade si capisce proprio da questo. Ogni anno le Nazioni favorite abbassano i limiti, mostrando progressi che ancora non sembrano esaurirsi. Quanto visto mercoledì sera nel velodromo di Berlino ci fa anche ben sperare per la prova di Ganna nell’individuale. In ballo, in questo caso, è il muro dei 4′. E a proposito di Olimpiadi, i due quartetti, sia il maschile che il femminile, con le prestazioni di ieri staccano i biglietti per Tokyo 2020… sempre che queste si facciano.

Le ragazze di Dino Salvoldi nelle qualificazioni del mattino avevano chiuso al sesto posto e il nuovo record italiano: 4’15″255 per Alzini, Balsamo, Paternoster e Valsecchi. Un’ottima prova, anche se le migliori (leggi USA e GBR) viaggiano 4 secondi meglio. Appare ancora lontana la distanza dal podio, ma il nostro quartetto ha un’età media incredibilmente bassa. Basti pensare che il precedente record italiano era stato realizzato in occasione dei Campionati Europei U23 del 2019. A parte la Valsecchi, che ha sostituito una Guazzini influenzata, tutte le altre sono Under 23.

Per quanto riguarda gli uomini, in attesa della finale per il bronzo di oggi (appare incredibile che si possa lottare solo per il bronzo con il gran tempo di ieri, ma questi sono i regolamenti) c’è da dire che in previsione olimpica mai come in questo periodo il nostro trenino appare tra i favoriti. Ai “4 che hanno fatto l’impresa”, infatti, possiamo aggiungere anche Liam Bertazzo, rimasto fuori dal gruppo per problemi di salute (dovrebbe rientrare in tempo per le Olimpiadi), Plebani ed anche Elia Viviani, in questo mondiale impegnato in altre gare meno impegnative. Insomma ci sono 6_7 atleti di grande valore che potrebbero migliorare ancora di molto la nostra prestazione. Villa, da questo punto di vista, avrà forse problemi di abbondanza. “Un tempo che ci da morale – ha detto il tecnico azzurro al termine del primo turno – siamo a soli 2 centesimi dal record del mondo. Lo abbiamo detto forte e chiaro: noi per Tokyo2020 ci siamo. Bravi tutti gli azzurri, anche il giovane Milan che ha carattere per aver saputo inserirsi in un quartetto di questo livello nonostante la mancanza di Bertazzo e Plebani” .

Programma Gare – Giovedì 27 febbraio 2020

Azzurri al via – Miriam Vece Sprint; Simone Consonni Scratch; Inseguimento a squadre donne e finale per il bronzo inseguimento a squadre uomini

14.30/17.00: 1^ round, recuperi e 2^ round Keirin Uomini – Qualificazioni, sedicesimo e ottavi Sprint Donne

18.30/21.27: Finale Inseguimento a squadre Donne e Uomini – Finale Scratch uomini – Finale Keirin Uomini –

Palinsesto Rai Sport

DIRETTA RAI SPORT + HD 18:30 – Streaming su www.raisport.rai.it/dirette.html. Le dirette previste in tv saranno anche in diretta streaming.

Palinsesto Eurosport

Live dalle 18.30 tutti i giorni tranne sabato 29 febbraio dalle 16.30 e domenica 1 marzo differita (dalle 18.00/19.30)

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