Mondiali ciclismo su pista 2015: Bronzini 5^ nella corsa a punti

Mondiali ciclismo su pista 2015: Bronzini 5^ nella corsa a punti
Mondiali ciclismo su pista

Giorgia Bronzini al momento della partenza (federciclismo)

Saint-Quentin-en-Yvelines (Francia), 18 febbraio 2015 – Conclusa la prima giornata di gare al velodromo di Saint-Quentin-en-Yvelines (Francia), teatro, fino a domenica 22 febbraio, della rassegna iridata su pista. Nella sessione serale, l’azzurra Giorgia Bronzini ha chiuso al quinto posto nella corsa a punti (20 punti). Le prime quattro atlete e cioè, la tedesca Pohl, vincitrice poi del titolo iridato (38punti), la giapponese Uwano (28punti), argento all’arrivo, la statunitense Geist (25 punti), bronzo al traguardo, sono riuscite a guadagnare un giro, i 20 punti di dote, e assicurarsi quindi il successo. Così anche la francese Delzenne, giù dal podio per soli 2 punti.
Per l’azzurra è stata una gara senza aver guadagnato nessun giro, che porta punteggi importanti ai fini del podio, ma che l’ha vista comunque protagonista con i suoi sprint. L’azzurra ha vinto infatti tre volate, tra cui l’ultima, e in due è arrivata rispettivamente seconda e terza.
Probabilmente se non avessi sbagliato la volata a metà gara, tutto sarebbe andato in modo diverso. Inoltre, quando la tedesca e la francese sono andate in fuga ho tentato di chiudere il buco tirando per oltre metà giro, poi ho chiesto il cambio perché avevo a ruota le più veloci – dice l’azzurra di quel momento che si è rivelato poi cruciale alla corsa – Questa poi è una pista veloce ma pesante e credo di aver anche un poco sofferto i cambiamenti del calendario nelle prove di coppa. Prima, con una prova in coppa, una volta al mese circa, avevo una verifica dell’andamento con dei punti di riferimento. Oggi in gara non avevo punti di riferimento, tutte le avversarie avrebbero potuto guadagnarsi il giro” – conclude l’azzurra che nonostante il quinto posto, la sua classe e grinta non sono certo mancate.
Nella mattinata buone notizie dal quartetto dell’inseguimento femminile, che ha superato le qualificazioni conquistando punti preziosi in ottica di qualificazione olimpica.
Il treninto azzurro, composto da Beatrice Bartelloni (ALÉ CIPOLLINI GALASSIA), Simona Frapporti (G.S. FIAMME AZZURRE), Tatiana Guderzo (G.S. FIAMME AZZURRE) e Silvia Valsecchi (BEPINK LACLASSICA), ha centrato a pieno l’obiettivo, superando le qualificazioni con il tempo di 4.32”198. L’Italia, partita nella settima batteria, ha anche registrato il miglior tempo prima di essere superata dalla temibile Germania. Oggi, giovedì 19 febbraio, correrà la semifinale contro la Cina, che ha registrato nelle qualificazioni il quinto tempo (4.27”645). L’organico del quartetto azzurro potrà subire una variazione, ma il CT Salvoldi può decidere anche domani: Maria Giulia Confalonieri potrebbe sostituire Simona Frapporti, che disputerà, venerdì 20 febbraio, l’omnium.
“Il nostro obiettivo era di superare le qualificazioni per migliorare anche la nostra posizione nel ranking olimpico. Questo non è solo un mondiale, per noi è un’ulteriore verifica per realizzare un’impresa e cioè vedere Rio2016 sempre più vicino – dice il Ct Salvoldi –. Non abbiamo corso sui nostri reali livelli ma leggermente penalizzate dato dal via al settimo posto su sedici nazioni, quindi, lontane dalle avversarie. Poi gli equilibri in gara sono tornati ed il risultato lo dimostra. In questa disciplina, esistono squadre di prima fascia e altre di seconda, l’Italia è tra le nazioni migliori di seconda fascia e viaggia a pari passo con la Germania. Sono soddisfatto anche del tempo cronometrico”.
Meno bene l’inseguimento maschile. Il quartetto formato da Liam Bertazzo (YELLOW FLUO), Simone Consonni (TEAM COLPACK), Marco Coledan (TREK FACTORY RACING) ed Elia Viviani (Team Sky) ha dovuto, per scelta della giuria, cambiare i manubri pochi minuti prima del via, nonostante siano stati fatti ed andati a buon fine, i controlli tecnici previsti. Tecnicamente la larghezza dell’appendice del manubrio per 2 mm, stando alla giuria, non rientrava nei parametri. Gli azzurri hanno dovuto così utilizzare i manubri del quartetto femminile che, ovviamente, sono risultati più corti ed hanno contribuito a penalizzare la prestazione del quartetto: “Mi spiace moltissimo – dice il CT Villa –. Ieri in prova sui 3000 metri abbiamo registrato 2’54” finendo in crescendo. Anche la partenza era ottima. Non solo. Come preparazione, abbiamo provato e migliorato le posture nella galleria del vento per migliorare l’assetto aerodinamico. Mai avrei pensato di dover cambiare i manubri che, dopo i controlli obbligatori, andavano bene e per di più qualche minuto prima della prova. Questo ha inciso sulla prestazione e sul morale.” ha concluso Villa. Il quartetto azzurro non ha superato le qualificazioni ed ha chiuso in 4’07”. Il miglior tempo è stato registrato dalla Nuova Zelanda 3’56”421.
Azzurri al via domani, giovedì 19 febbraio
Questa la composizione delle SEMIFINALI (in programma giovedì 19):
1^ sem: USA-GERMANIA – 2^ sem: CINA-ITALIA – 3^ sem: GRAN BRETAGNA-CANADA – 4^ sem: AUSTRALIA-NUOVA ZELANDA. Le vincitrici della 3^ e 4^ semifinale disputeranno la finale oro-argento. La finale per il 3° e 4° posto sarà disputata dalle nazioni che avranno fatto registrare i due migliori tempi tra le altre sei semifinaliste. La finale 5°-6° posto dalle nazioni con gli altri due migliori tempi tra le sei semifinaliste. La finale 7°-8° posto tra le nazioni con i due peggiori tempi tra le sei semifinaliste
L’azzurro Francesco Ceci (G.S. Fiamme Azzurre) disputerà il Keirin con l’obiettivo di accumulare punteggi importanti in chiave olimpica. Mentre Alex Buttazzoni (G.S. Fiamme Azzurre), sarà impegnato nello scratch. Sarà assegnato anche il titolo iridato dei 500 mt TT donne, dove non ci sono azzurre al via e dell’inseguimento a squadre uomini, non presenti gli azzurri perché fortemente penalizzati alle qualificazioni da un cambio di manubrio pochi minuti prima della prova
(federciclismo.it)

SITO UFFICIALE www.trackworld-france2015.com

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