
HULST (01/02) – Cala il sipario sui Mondiali di Ciclocross 2026 e l’Italia saluta Hulst con due medaglie d’argento che certificano la solidità e la crescita del movimento, soprattutto a livello giovanile. Resta un pizzico di rammarico per alcune occasioni sfumate, ma il bilancio complessivo è positivo e carico di segnali incoraggianti.
Uomini Juniores: Grigolini, che beffa finale
Il secondo podio azzurro della rassegna arriva dalla prova uomini juniores con Filippo Grigolini, argento dopo una gara che lo aveva visto a lungo padrone della corsa. L’azzurro attacca all’inizio del secondo giro, impone il ritmo e costruisce un margine superiore ai dieci secondi, presentandosi all’ultima tornata con l’oro in tasca. Due cadute nel giro finale ribaltano però il destino della gara, consentendo all’olandese Delano Heeren di rientrare e involarsi verso il titolo. Grigolini reagisce con carattere, difende l’argento dal ritorno del belga Giel Lejeune e chiude secondo. Ottavo Patrik Pezzo Rosola, decimo Francesco Dell’Olio.
Uomini Élite: van der Poel nella storia
Come da pronostico, la gara élite ha un solo padrone: Mathieu van der Poel domina con un’azione solitaria avviata già nel secondo giro e conquista l’ottavo titolo mondiale, diventando il più vincente di sempre nella storia del ciclocross. Alle sue spalle, Tibor Del Grosso ha la meglio su Thibau Nys per l’argento, completando la doppietta olandese dopo l’oro nella staffetta mista. Ottima la prova dell’azzurro Filippo Fontana, sempre nel gruppo degli inseguitori e quinto al traguardo, a pochi metri dal podio.
Donne Under 23: Ferri in top 10
Tra le U23 femminili vince Leonie Bentveld, che fa la differenza nel giro decisivo davanti al pubblico di casa. Seconda Viktoria Chladonová, terza Célia Gery. Buona prestazione per l’Italia con Elisa Ferri, in top 10 dopo una gara solida tra le migliori.
Le parole del CT Pontoni
Il commissario tecnico Daniele Pontoni traccia un bilancio lucido: “Non siamo stati molto fortunati, ma usciamo più consapevoli della nostra forza e del percorso intrapreso. Per il terzo anno consecutivo abbiamo dominato la gara juniores: oggi l’oro è sfuggito, ma Grigolini ha disputato una prova entusiasmante. Sono certo che quanto non ha potuto indossare oggi gli tornerà con gli interessi. Bene anche gli altri junior, Ferri tra le migliori U23 e Fontana quinto tra gli élite, per un po’ ci ha fatto sognare. Due argenti importanti, tante prove solide, uno staff impeccabile e la vicinanza della Federazione: questo Mondiale conferma qualità e crescita del movimento azzurro”.
