Mondiali Copenhagen 2011: male gli azzurri U23, prima giornata nel segno degli australiani (2 ori e un bronzo in due gare!)

Mondiali Copenhagen 2011: male gli azzurri U23, prima giornata nel segno degli australiani (2 ori e un bronzo in due gare!)

Matteo Mammini in azione a Copenhagen (foto Bettini)

Matteo Mammini e Massimo Coledan, i due azzurri impegnati oggi nella cronometro under 23 dei Campionati del Mondo di Copenaghen, finiscono lontano dal podio. Al termine dei 35,2 km di gara (due giri di un circuito di 17,6), ha vinto l’australiano Luke Durbridge, in 42’47″13, davanti al danese Rasmus Christian Quaade (43’22″81) e all’altro australiano Michael Hepburn (43’33″60). Mammini e Coledan hanno concluso rispettivamente 21° e 41°.
Matteo Mammini, campione italiano in carica, ha disputato una gara in progressione. Al primo intertempo, era 48°, a metà gara 24° e sul traguardo ha terminato 21° in 45’30″00, a 2’42” dal vincitore.
“È una mia caratteristica quella di venire fuori nel finale – spiega il lucchese, classe 1989 – Ma oggi non sono mai riuscito a trovare il ritmo giusto. Eppure mi ero preparato molto bene a questo appuntamento. Negli scorsi giorni, in allenamento, ho sempre avuto segnali incoraggianti. Non posso avere rimpianti sull’approccio alla gara. Sinceramente mi aspettavo di perdere al massimo un minuto dal primo, non così tanto. Ho avuto difficoltà nei tratti di vento. Non riuscivo a spingere come volevo e ho dovuto utilizzare rapporti più agili di un paio di denti. Indipendentemente dal risultato, la mia prestazione in bici non rispecchia il mio effettivo potenziale”.
Massimo Coledan, vicecampione Italiano a cronometro, 10° al campionato Europeo, ha chiuso 28°, in 46’38″89, a 3’51” dal vincitore. Per Coledan è stata una cronometro sotto le sue aspettative, nonostante avesse curato nel dettaglio l’avvicinamento a questa gara.
“Pensavo di fare decisamente meglio – ha detto il trevigiano, classe 1990 -. La gamba non ha mai risposto come volevo. Di testa c’ero, ma avevo i muscoli vuoti. Non so cosa mi sia capitato. Ho fatto fatica a trovare il giusto ritmo di gara. Inoltre, la ruota anteriore ad alto profilo è stata una scelta sbagliata: il vento mi ha ostacolato più del previsto. Quando Hepburn mi ha superato (Hepburn era partito proprio dopo l’azzurro e lo ha superato durante la prova, ndr), ho provato a stargli dietro, ma mi sono accorto subito che l’australiano aveva una cadenza di pedalata diversa”.
Il ct Marino Amadori: “Gli australiani vengono da un altro pianeta. Noi spingiamo il 15, loro il 13. Fanno 5 km/h in più. Vengono dalla pista e hanno una cilindrata superiore. Mi aspettavo qualcosa di più da Mammini. Si era preparato molto bene, ma oggi non ha mai trovati il suo ritmo”. (com stampa)

L’ordine d’arrivo della prova a cronometro under 23 (35,2 km):
1. Luke Durbridge (Aus), 42’47″13, media 49,362 km/h
2. Rasmus Christian Quaade (Den), 43’22″81
3. Michael Hepburn (Aus), 43’33″60
4.Anton Vorobyev  (Rus), 43’46″12
5. Jasper Hamelink (Ola), 44’40″07
21. Matteo Mammini (Ita), 45’30″00
41. Massimo Coledan (Ita), 46’38″89

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