Mondiali di Arrampicata Sportiva: Ondra signore del mondo verticale

Mondiali di Arrampicata Sportiva: Ondra signore del mondo verticale
Mondiali Arrampicata Sportiva - Leonardo Gontero

Il tecnico azzurro Donato Lella e Leonardo Gontero, migliore degli italiani ai Campionati del Mondo Lead e Speed di Gijon (foto federclimb.it)

Si sono conclusi domenica sera i Mondiali di Arrampicata Sportiva Lead e Speed e i Mondiali Paraclimb CHE passeranno alla storia per l’impresa di Adam Ondra, 21enne climber della Repubblica Ceka capace di conquistare il titolo nella Lead dopo essersi portato a casa, qualche settimana fa, anche quello del boulder. E’ il primo atleta nella storia a riuscirci nello stesso anno e così l’arrampicata sportiva per certi versi si riconcilia anche con l’attività in falesia. Adam Ondra, infatti, è sicuramente il più forte climber in circolazione, l’unico in grado di aprire vie superiori al 9° grado, qualcosa che soltanto pochi anni fa appariva impensabile. Con il suo dominio anche nelle gare ufficiali il ragazzotto ceko ha virtualmente chiuso un cerchio, dimostrando a tutto il mondo (sportivo e non) chi è il più forte quando si tratta di salire pareti lisce e impegnative come quelle disegnate con perizia dai tracciatori di Gijon.
Nella finale Lead ha superato di un nulla l’idolo di casa e uno dei più medagliati arrampicatori del circuito, quel Puigblanque già vincitore di 2 titoli mondiali e 1 coppa del mondo di specialità. Alle loro spalle è finito Sachi Amma, vincitore della Coppa del Mondo lo scorso anno. Per quanto riguarda gli italiani, il miglior piazzamento è quello di Stefano Ghisolfi, che ha chiuso al 10° posto. La sua gara, come quella degli altri azzurri (Vettorata, 12°, Lavarda, 14° e Bombardi 20°) era finita già sabato sera, non essendo riusciti ad entrare in finale. Desta sicuramente preoccupazione vedere che gli azzurri, nonostante alcuni interessanti segni di recupero, sono finiti ancora una volta lontani dal podio. C’è da fare una profonda riflessione a questo punto, visto che gli atleti più interessanti non hanno risposto alle aspettative e non è una questione di capacità se è vero, com’è nei fatti, che climber spesso dietro i nostri nelle categorie giovanili, completano quella maturazione che agli azzurri manca. Un esempio su tutti: lo sloveno Domen Skofic, giunto quarto a questo mondiale e spesso dietro Ghisolfi nelle gare giovanili di 2 anni fa…
SPEED – Discorso leggermente diverso per la Speed, con un eccellente sesto posto di Leonardo Gontero: il climber torinese di Bussoleno s’è arreso solo ai quarti di finale contro l’ucraino Danylo Boldryev, che è poi andato a conquistare il titolo iridato, stabilendo peraltro il nuovo record del mondo sui 15 metri con il tempo di 5”60.
Gontero (classe 1993) aveva iniziato, fin da martedì, la rassegna iridata nel modo migliore, facendo registrare l’ottavo tempo nelle qualificazioni (6”41); ieri, agli ottavi di finale, ha battuto l’indonesiano Aspar Jaeolo per un solo centesimo di secondo, al termine di un testa a testa tiratissimo (6”47 il tempo del piemontese). Ai quarti ha dovuto sfidare quello che s’è poi confermato l’atleta più veloce e in forma di tutti: Gontero ha fermato il cronometro dopo 6”17, suo primato personale, che però non è bastato a battere Boldryev, unico a scendere sotto i sei secondi (5”99) già ai quarti di finale. L’ucraino ha poi battuto in finale il russo Kokorin, migliorando in questa sfida il primato mondiale, che solo due settimane fa era stato stabilito dal ceco Libor Hroza, il quale ieri ha chiuso all’ottavo posto.
Donato Lella, tecnico Azzurro, afferma di essere “ soddisfattissimo dalla prestazione di Leonardo: l’aver firmato il primato personale conferma come sia arrivato a questo appuntamento nel miglior modo possibile. È stato battuto solo dal migliore, il sesto posto qui è un piazzamento fantastico”.
L’altro Azzurro in gara, il trentino classe ’96 Alessandro Santoni, non era riuscito martedì a centrare l’accesso alla fase finale, facendo registrare il 21° tempo con 7”18.
PARACLIMB – Le buone notizie per l’Italia arrivano soprattutto dal Paraclimb con gli azzurri che fanno incetta di medaglie: tra i cinque che avevano conquistato la finale, tutti sono saliti sul podio, con Alessia Refolo che è andata a prendersi la medaglia d’oro nella categoria B2.
Secondo posto per Tiziana Paolini (NPD) e Alessio Cornamusini (NPD), terzo per Giulia Poggioli (B2) e Matteo Stefani (B1). Senza dimenticare Lorenzo Major, primo nella categoria sitting del World Master, la competizione per le categoria con meno di sei atleti ciascuna.
Uno degli aspetti più belli, sottolineati dai ct Azzurri delle due Nazionali, ovvero Donato Lella e Davide Mandrà (quest’ultimo del Paraclimb), è stato il grande spirito di squadra creatosi fra la Nazionale italiana senior e quella Paraclimb, con tutti gli atleti, i tecnici e gli accompagnatori che hanno cantato l’inno di Mameli-Novaro al momento della premiazione, applauditi dal pubblico del palazzetto di Gijon.
Per i risultati completi
Lead uomini
Lead donne
Speed Uomini
Speed Donne

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