
I Mondiali di calcio entrano nei quarti di finale: il programma mette di fronte Francia e Marocco il 9 luglio, Spagna e Belgio il 10, Norvegia-Inghilterra e Argentina-Svizzera tra l’11 e il 12 luglio. Quattro partite che hanno un valore simbolico superiore agli aspetti prettamente tecnici. Se il calcio è lo sport più popolare del pianeta, questo lo deve anche alla capacità di rappresentare, ben oltre i singoli aspetti sportivi, storie, società e popoli meglio di ogni altra disciplina. Per questo noi di Sport24h che amiamo giocare con la Storia, presentiamo queste quattro sfide da un’ottica leggermente diversa, non prettamente tecnica.
Francia vs Marocco, la sfida a rovescio
Il primo quarto è anche quello più affascinante: la squadra occidentale più africana contro la squadra africana più occidentale. La corazzata transalpina allinea infatti ben 17 giocatori nati da famiglie immigrate e 2 giocatori nati all’estero. La maggior parte di loro ha un legame stretto con i paesi d’origine, quasi tutti in Africa. Il Marocco da parte sua è anche il prodotto della sua diaspora; dei 26 convocati, 19 sono nati fuori dal Marocco, di cui 18 in Europa. È una nazionale cresciuta tra Casablanca e Rabat, ma anche tra Madrid, Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Lille.
Per questo Francia-Marocco non è semplicemente Europa contro Africa, ma la rappresentazione stessa della modernità. Da una parte un Marocco geograficamente, culturalmente e calcisticamente proiettato verso l’Europa. Dall’altra una Francia che da decenni costruisce la propria forza sportiva anche sulla presenza africana, sui figli dell’immigrazione, sulle periferie, su una pluralità che ha ridisegnato l’identità della nazionale. In campo non c’è pertanto il passato coloniale. C’è il presente delle migrazioni, delle doppie appartenenze e di un calcio in cui l’identità non è più un confine, ma un attraversamento. Se il calcio italiano soffre di una ormai endemica carenza di talenti è anche (o forse soprattutto) per l’incapacità di integrare e assorbire questi flussi. Non è un caso che nessuno dei ragazzi che giocano nella nazionale marocchina sia nato in Italia, né che non abbiamo giocatori provenienti da quel paese tra i nostri talenti. Eppure la comunità marocchina è una delle più numerose nel nostro paese.
Spagna vs Belgio, il crollo del concetto di Nazione
Spagna-Belgio ci sembra la conferma di tutto questo. È infatti il confronto tra due paesi europei nei quali identità regionali, linguistiche e politiche sono molto forti, al punto da sciogliere quasi completamente questo legame che, alla prova della modernità, rischia di apparire obsoleto.
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Questa distinzione si percepisce anche nelle formazioni. Il Belgio sembra una federazione di talenti prima ancora che una squadra: campioni, personalità, lingue, club e gerarchie da ricomporre ogni volta. La Spagna ha fatto a meno del blocco madridista e ha costruito la propria ossatura intorno alla centralità del Barcellona. È una scelta sportiva, ma anche simbolica: la nazionale come luogo in cui una parte forte del Paese viene trasformata in rappresentazione di tutti.
Norvegia vs Inghilterra, la rotta del Mare del Nord
È la partita sicuramente più affascinante se non altro perché quella più aperta a ogni risultato. Una sfida che riapre la rotta del Mare del Nord. Il tifo norvegese ha trasformato la “remata” collettiva in un marchio identitario, una celebrazione popolare delle longship e dei navigatori del Nord. Nel contesto di un Mondiale giocato in Nord America il riferimento diventa ancora più potente: i norreni arrivarono a L’Anse aux Meadows, nell’attuale Canada, secoli prima di Colombo. In questo lungo viaggio verso Ovest trovarono anche il tempo di fermarsi in quella che ancora non era l’Inghilterra, trasformandola profondamente: incursioni, insediamenti, Danelaw, influenza linguistica, fino all’impero di Canuto. La Norvegia, in questa stagione calcistica, porta entusiasmo, fisicità, orgoglio e un immaginario collettivo che ha trasformato il suo cammino in racconto nazionale. È il quarto dei vichinghi: quelli che attraversarono l’Atlantico prima di Colombo e quelli che, attraversando il Mare del Nord, contribuirono a fare dell’Inghilterra ciò che sarebbe diventata. Una sfida che ripropone, anche se più lontano nel tempo, il tema della contaminazione e del superamento dei confini.
Argentina vs Svizzera, l’orgia dei poteri forti
Argentina-Svizzera ci appare il quarto meno seducente sul piano tecnico e il più ambiguo sul piano simbolico. Un tempo l’avremmo letto come la sfida tra il riscatto popolare argentino e la quintessenza dell’élite svizzera: Maradona contro la banca, la strada contro la cassaforte, il Sud del mondo contro l’ordine finanziario. Oggi il quadro è cambiato.
La Svizzera resta nell’immaginario il Paese dell’ordine, della neutralità, della ricchezza e della finanza. In campo è una nazionale prudente, compatta, sparagnina, più interessata a controllare che a sedurre.
Messi & Co hanno perso per strada la retorica del popolo e dell’epica sudamericana per diventare il prodotto più desiderabile del calcio globale. Brand, sponsor, racconto universale, centralità commerciale, polemiche arbitrali: tutto concorre a trasformare l’Argentina in una nazionale percepita non più solo come voce degli esclusi, ma come parte pienamente integrata nel sistema. La rimonta contro l’Egitto, dal 2-0 al 3-2 negli ultimi minuti, le accuse dirette del tecnico Hassan riguardo i favori arbitrali (‘Il mondiale lo deve vincere l’Argentina, è già deciso’) che ben si sposano con quello che accadde quattro anni fa, sono la conferma di questo cambiamento.
I pronostici di AI
Abbiamo chiesto a CHATGPT di stilare un pronostico dei quattro incontri. La risposta è stata la seguente
Tenendo conto di questi elementi: qualità media rosa 30%, forma nel torneo 25%, equilibrio tattico 20%, dipendenza dai singoli 15%, rischio rigori/episodi 10%.
Francia-Marocco
Pronostico: Francia 61% – Marocco 39%
Risultato probabile: Francia 2-1 Marocco
La Francia resta la squadra con il tetto più alto: Mbappé, Dembélé, Olise e Barcola/Doué danno a Deschamps soluzioni che il Marocco non ha allo stesso livello. Il Marocco però è la prima vera trappola tattica per i francesi: sa abbassarsi, soffrire, ripartire e non perde nei 90 minuti da una serie lunghissima di partite. Racing Post dà la Francia nettamente favorita per il passaggio del turno, ma segnala anche una gara probabilmente bloccata a lungo; Reuters la definisce il primo vero esame della Francia nel torneo.
Lettura: se la Francia segna entro l’ora di gioco, passa. Se il Marocco porta la partita oltre il 70’ sullo 0-0 o 1-1, la percentuale si riequilibra molto.
Spagna-Belgio
Pronostico: Spagna 64% – Belgio 36%
Risultato probabile: Spagna 1-0 Belgio
Qui il mio algoritmo coincide con il mercato: Spagna favorita perché non ha ancora subito gol, controlla ritmo e campo, concede poco e trasforma le partite in un esercizio di pazienza. Il Belgio ha più picchi individuali e può fare male se la partita si apre, ma è meno affidabile nella fase difensiva. Squawka assegna alla Spagna il 64% di probabilità di passaggio e segnala cinque clean sheet in cinque partite.
Lettura: Belgio pericoloso solo se rompe presto l’ordine spagnolo. Se la gara resta posizionale, la Spagna la porta sul suo terreno.
Norvegia-Inghilterra
Pronostico: Inghilterra 55% – Norvegia 45%
Risultato probabile: Inghilterra 2-1 Norvegia
È il quarto più aperto. L’Inghilterra ha rosa più profonda, più alternative e più esperienza di gestione; la Norvegia ha però Haaland, entusiasmo e una produzione offensiva costante. Il dato chiave è che la Norvegia ha segnato e subito in tutte le partite: spettacolare, ma vulnerabile. Squawka/Kalshi danno l’Inghilterra favorita intorno al 51-52%, con Norvegia molto viva; io salgo leggermente perché nei supplementari e nelle rotazioni l’Inghilterra mi sembra più attrezzata.
Lettura: se Haaland segna per primo, cambia tutto. Se l’Inghilterra arriva pari all’ultima mezz’ora, ha più panchina e più gestione.
Argentina-Svizzera
Pronostico: Argentina 67% – Svizzera 33%
Risultato probabile: Argentina 1-0 Svizzera, oppure 2-1 se si sblocca presto
L’Argentina è favorita, ma non mi convince pienamente. Ha più talento, più peso specifico e Messi resta il moltiplicatore emotivo e tecnico. Però ha già rischiato grosso: contro Capo Verde è andata ai supplementari, contro l’Egitto è rimasta appesa fino alla rimonta finale. La Svizzera è la classica squadra che può incollare la partita allo 0-0 e trascinarla verso rigori o episodio. DraftKings dava l’Argentina favorita sia nei 90 minuti sia per il passaggio del turno, con Argentina a -275 per qualificarsi e Svizzera a +215.
Lettura: se la Svizzera arriva al 75’ sullo 0-0, l’upset diventa reale. Però, su 100 simulazioni, l’Argentina passa circa due volte su tre.
| Partita | Favorita | Probabilità | Risultato più probabile |
|---|---|---|---|
| Francia-Marocco | Francia | 61% | 2-1 |
| Spagna-Belgio | Spagna | 64% | 1-0 |
| Norvegia-Inghilterra | Inghilterra | 55% | 2-1 |
| Argentina-Svizzera | Argentina | 67% | 1-0 |
