
SHANGHAI, 25 settembre 2025 – Sette anni dopo l’ultima volta, il quattro di coppia maschile riporta l’Italia sul tetto del mondo. A Shanghai, in una finale condotta dall’inizio alla fine, Luca Rambaldi, Andrea Panizza, Giacomo Gentili e Luca Chiumento hanno conquistato la medaglia d’oro iridata, confermando una tradizione che ormai identifica l’Italia come una delle nazioni di riferimento nella specialità.
È un bis personale per Rambaldi, Panizza e Gentili, già campioni a Plovdiv 2018 con Filippo Mondelli, il compagno prematuramente scomparso nel 2021 a causa di un osteosarcoma. La bandiera tricolore appartenuta a “Pippo” è stata esposta sul podio e la vittoria è stata dedicata a lui e alla sua famiglia. Un gesto che ha reso ancora più toccante un trionfo costruito con costanza, resilienza e capacità di adattamento.
La regata non ha avuto storia: partenza fulminea, passo solido e impeccabile gestione dell’attacco britannico negli ultimi 500 metri. L’Italia ha chiuso con quasi due secondi di margine sulla Gran Bretagna e oltre tre secondi sulla Polonia, confermandosi imbattibile dall’inizio della rassegna iridata, dopo aver dominato batteria e semifinale.
Il palmarès recente del quattro di coppia è impressionante: oro a Plovdiv 2018, bronzo a Linz 2019, bronzo a Racice 2022, argento a Belgrado 2023 e argento olimpico a Parigi 2024. Con la formazione attuale, Rambaldi, Panizza, Gentili e Chiumento hanno dato seguito a una tradizione che affonda le radici nella storia stessa del remo italiano.
Le dichiarazioni dei campioni
Luca Rambaldi (Fiamme Gialle):
“Da Plovdiv 2018 a Shanghai 2025, oggi a vincere siamo tre quarti dell’equipaggio di allora. Non è più con noi Filippo Mondelli: a lui apparteneva la bandiera che oggi abbiamo esposto in premiazione, il nostro pensiero va a lui, ai suoi genitori Monica e Guido, a sua sorella Elisa. Qui in questa calda Shanghai ci siamo presi questo oro lavorando tutti quanti in modo coeso e produttivo negli ultimi mesi. La differenza? L’esperienza e la capacità di adattarsi alle condizioni, caldo o freddo, vento a favore o contro, che abbiamo incontrato qui”.
Luca Chiumento (Fiamme Gialle):
“Primo oro mondiale in categoria Senior, faticherò a dimenticarlo. La gara è andata alla grande, abbiamo sviluppato la strategia prefissata. Siamo usciti molto veloci in partenza, siamo rimasti molto freddi sul passo e abbiamo avuto lucidità nei momenti chiave come gli ultimi 500 metri quando gli inglesi ci hanno attaccato. L’abbiamo gestita molto bene. Abbiamo dimostrato di avere molta coesione e grande esperienza: condividere il podio con Luca, Giacomo e Andrea è speciale”.
Andrea Panizza (Fiamme Gialle):
“Sensazioni ottime, le stesse della batteria e della semifinale. Sono felicissimo di tornare sul più alto gradino del podio, lo abbiamo fatto tutti insieme con grande forza di volontà. Conosciamo bene il nostro valore, oggi lo abbiamo dimostrato al meglio. Un pensiero, oltre che a Filippo, anche al mio storico tecnico Giuseppe Moioli e al tecnico Vittorio Altobelli che non è potuto esser qui con noi a Shanghai”.
Giacomo Gentili (Fiamme Gialle):
“Ancora devo capire cosa abbiamo fatto, mi emoziona pensare a essere ritornato sul più alto gradino del podio mondiale. L’Italia è giovane, sta facendo grandi cose nell’atletica e nel nuoto. Ho conosciuto Martinenghi e Furlani alle Olimpiadi, mi hanno dato una carica speciale. La gara? L’ho vissuta fredda, appena la luce diventa verde divento icemen. Ringrazio tutte le persone che ci sono state vicino in questo periodo”.
Tutto l’equipaggio ha ringraziato le Fiamme Gialle e lo staff della Federazione Italiana Canottaggio, dedicando congiuntamente il titolo a Mondelli e alla sua famiglia.
Gli altri risultati azzurri
Nella stessa giornata, il due senza femminile di Laura Meriano e Alice Codato ha chiuso al quarto posto dopo una regata generosa, restando a lungo in zona podio prima di subire il sorpasso degli Stati Uniti. Un risultato che consolida la crescita di un equipaggio già capace di conquistare l’argento europeo a Plovdiv e l’oro in Coppa del Mondo.
In evidenza anche l’otto maschile, che ha centrato la qualificazione alla finale con un secondo posto in batteria a soli 76 centesimi dalla Gran Bretagna. Una rimonta poderosa ha permesso al gruppo azzurro – con Gaetani Liseo, Monfrecola, Abagnale, Sartori, Pietra Caprina, Vicino, Di Colandrea, Codato e la timoniera Faella – di sorpassare Polonia e Australia e conquistare la corsia due per la finale di sabato.
Accede alla semifinale il doppio PR3 mix di Luca Conti ed Elisa Corda, mentre si è fermato per un soffio il cammino dell’otto femminile, quarto nella propria batteria, e del doppio maschile di Niels Torre e Gabriel Soares, che non sono riusciti a colmare tutto il ritardo nella seconda parte di gara.
In attesa di Perini
Ora l’attenzione si sposta anche sul Pararowing. Venerdì mattina è in programma la finale del singolo PR1 con Giacomo Perini, atteso in acqua 2 contro avversari di Germania, Gran Bretagna, Australia, Ucraina e Francia. Un altro momento da vivere con grande attesa per un Mondiale che sta regalando emozioni continue all’Italia.
