
SHANGHAI – L’ultima giornata dei Mondiali Assoluti di canottaggio ha regalato all’Italia un risultato dal sapore storico. L’otto misto azzurro ha conquistato la medaglia d’argento, chiudendo così nel migliore dei modi la rassegna iridata. Sulle acque di Shanghai il gruppo composto da Laura Meriano, Elisa Mondelli, Aisha Rocek, Alice Codato, Giacomo Gentili, Andrea Panizza, Nunzio Di Colandrea e Giovanni Codato, con Alessandra Faella al timone, si è arreso soltanto alla Romania, dominatrice della finale. Il tempo di 5.39.58, a poco più di cinque secondi dai vincitori, è valso un secondo posto che ha permesso agli azzurri di lasciarsi alle spalle corazzate come Nuova Zelanda, Stati Uniti, Olanda e Germania.
La specialità dell’otto misto, introdotta quest’anno da World Rowing nel programma dei Mondiali, ha subito visto l’Italia protagonista grazie a un equipaggio che ha saputo unire affiatamento, solidità tecnica e grande spirito di squadra. Un traguardo che assume ulteriore valore considerando la forza delle nazioni rivali e la novità della competizione.
Per Andrea Panizza e Giacomo Gentili questa medaglia rappresenta un bis prestigioso, dopo l’oro conquistato giovedì nel quattro di coppia maschile con Luca Chiumento e Luca Rambaldi. “È stata una medaglia inaspettata, ma bellissima – ha commentato Gentili – meno attesa rispetto a quella nel quattro di coppia, ottenuta contro colossi dell’ammiraglia. Dopo la batteria ci siamo resi conto che potevamo fare bene e in finale ci siamo davvero divertiti. Ringrazio il DT Antonio Colamonici per averci trasmesso le giuste qualità mentali per affrontare la gara”.
Sulla stessa linea Andrea Panizza, che ha voluto sottolineare anche il valore affettivo della giornata: “Io e Giacomo ci siamo trovati subito a nostro agio nella vogata di punta dopo il titolo mondiale nel quattro di coppia. Ma la cosa più speciale è stata condividere questa esperienza con Elisa, la sorella di Filippo Mondelli. Con lei abbiamo sentito Filippo ancora vicino, soprattutto quando in premiazione sventolava la sua bandiera”.
Proprio Elisa Mondelli ha aggiunto un tocco di emozione in più al racconto della finale: “Siamo partiti forte, come in batteria, e poi siamo scesi sul nostro passo trovando un’ottima velocità. Negli ultimi 500 metri abbiamo dato fondo a tutte le energie. È stato speciale vivere questa gara insieme a Giacomo e Andrea, compagni di barca di mio fratello Filippo nella storica vittoria ai Mondiali di Plovdiv e in altre imprese che hanno reso grande l’Italia”.
Oltre all’argento dell’otto misto, la giornata conclusiva di Shanghai ha regalato altri piazzamenti importanti. Il doppio misto di Alice Gnatta e Niels Torre ha sfiorato il podio, chiudendo quarto a soli sette centesimi dalla Svizzera, bronzo al fotofinish. Nono posto invece per il doppio PR3 mix di Elisa Corda e Luca Conti, che hanno lottato fino alla fine in una gara di altissimo livello.
Con questa medaglia d’argento, l’Italia archivia i Mondiali di Shanghai con la certezza di aver posto un nuovo tassello nella propria storia remiera, confermandosi tra le grandi potenze mondiali del canottaggio e aprendo prospettive interessanti per il futuro delle nuove specialità.
