Mondiali di ciclismo 2014, e il 2° arrivarono i tedeschi…

Mondiali di ciclismo 2014, e il 2° arrivarono i tedeschi…
Mondiali ciclismo Lennard Kamna

Lennard Kamna in conferenza stampa

Seconda giornata dedicata alle crono individuali ai Mondiali di ciclismo 2014 su strada a Ponferrada e seconda conferma che per diventare cronoman di livello dei frequentare, con assiduità e sapienza, la pista. Se c’è una scuola pari a quella Australina, infatti, di matrice prettamente europea, quella è la tedesca, anche se recentemente offuscata dalla nascente britannica (ed infatti oggi ne vedremo delle belle).
Così accade che nella gara del mattino dedicata agli juniores e in quella del pomeriggio per le donne elite, si siano laureti campioni del mondo due tedeschi, rispettivamente Lennard Kamna e Lisa Brennauer. Una doppietta per il ciclismo teutonico che non può fare a meno di richiamare il possibile, probabile e pronosticato terzo centro di Toni Martin, campione del mondo uscente e dominatore ormai da tempo delle crono iridate.
Ma in una giornata che ha parlato essenzialmente tedesco anche l’Italia ha potuto godere, anche solo per mezz’ora, dell’illusione di una medaglia, che manca in questo esercizio ormai da tempo. Infatti Filippo Ganna, piemontese e con un nome importante, ha realizzato la gara che si era prefissato. Ha corso bene, non c’è che dire. Ma non è bastato per riuscire a restare sul podio. Quando ha tagliato il traguardo (ma mancavano all’arrivo ancora una decina di atleti) ha occupato il primo posto, per poi vedersi soffiare la medaglia rispettivamente dall’americano Adrien Costa e dall’australiano Michael Storer. L’arrivo, come ultimo partente, del favorito Kamna, autentico ciclone che già negli intertempi aveva fatto intendere di sbaragliare la concorrenza non ha fatto altro che confermare quanto ormai si sapeva. Peccato. Perché Filippo, ragazzo serio e di indubbie qualità, aveva puntato buona parte della sua stagione su questa gara e questo quarto posto non è il primo per lui a livello internazionale. Bisogna avere gli attributi per non lasciarsi andare. Per quel poco che abbiamo avuto modo di apprezzare Filippo nei giorni prima della gara, sempre in compagnia con Edoardo Affini, l’altro corazziere del ciclismo juniores azzurro (lui ha chiuso al 21° posto) siamo certi che avrà la determinazione per partire con maggiore e più ferrea determinazione, per riprendersi quello che sorte gli ha tolto. Si perché siamo certi che se Filippo fosse partito dopo l’americano Costa e l’australiano Storer, Ganna avrebbe avuto dei punti di riferimento alla sua portata da sopravanzare. Ma è andata così, inutile recriminare.
Ha vinto, dicevamo, Lennard Kamna, nato a Wedel, nel Nord della Germania, al confine con la Danimarca, il 9 settembre 1996. Quest’anno aveva già messo tutti d’accordo nella cronometro dei campionati continentali, quella, per intenderci, che aveva visto arrivare secondo il nostro Filippo (ed infatti tra i due si sono infilati due extraeuropei), per poi vincere, due giorni dopo il campionato nazionale a cronometro e il GP Ruebliland.
Nel pomeriggio è toccato a Lisa Brennauer recitare lo stesso copione portando a casa una crono che si può dire essersi risolta in 4 minuti. Il tempo che piombassero sul traguardo rispettivamente la Stevens (Usa), la Solovey (Ukr) e la Brennauer, appunto. Ogni volta scalzando la precedente leader. Poi la gara si può dire terminata, visto che la coda di un improvviso temporale ha spento le ultime speranze di successo della campionessa del mondo uscente, la Van Dijk, mai, a dire il vero, in corsa.
Destini diversi per le due azzurre. Elisa Longo Borghini ha gareggiato sui suoi tempi, cercando di migliorare il piazzamento dello scorso anno (ma non c’è riuscita) e chiudendo 15^. Rossella Ratto è apparsa un po’ più remissiva, vista anche la difficoltà di trovare il ritmo giusto su un percorso non adatto per entrambe.
La Brennauer è bavarese, Sud della Germania, è nata l’8 giugno del 1988 e corre per la Specialized Lululemon, il team campione del mondo cronosquadre per due anni consecutivi. E’ campionessa nazionale e quest’anno ha vinto già 6 crono (7 con quella mondiale), come dire… nulla nasce dal caso, soprattutto quando c’è il tempo di mezzo.

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