Domani alle 14,40 partono i Mondiali di ciclismo 2021 strada con la cronometro elite. L’UCI, stravolgendo il programma degli ultimi anni e forse raccogliendo le sollecitazioni di molti addetti ai lavori, ha rimodulato il calendario delle gare, inserendo uno degli eventi clou in apertura dei Mondiali.

Così già nel primo giorno di gare l’Italia del ciclismo si gioca una carta importante. Anzi, ad essere sinceri, si gioca “la carta” per eccellenza: Filippo Ganna, campione del mondo uscente della specialità nonché campione olimpico e europeo del mixed relay.

Bisogna dire che mai come quest’anno il titolo appare in bilico. Qui nelle Fiandre sono certi che gli idoli di casa Van Aert e Evenenpoel non si lasceranno sfuggire l’occasione per rimettere, dal loro punto di vista, la “chiesa al centro del villaggio”. Lo scorso anno ad Imola, è bene ricordarlo, Van Aert collezionò due secondi posti, nella prova in linea e a cronometro. Forse proprio perché i due appuntamenti troppo vicini per un completo recupero.

Quest’anno l’UCI, appena rinnovata nel personale e nei ruoli organizzativi, appare particolarmente sbilanciata a favore del ciclismo fiammingo. L’appuntamento distanziato di otto giorni sembra proprio un regalo a Wout, che ha avuto modo di presentare le sue aspirazioni, in compagnai di Remco, alla stampa, nonostante le rigide norme anticovid non permettessero conferenze stampa e incontri ravvicinati tra media e corridori se non organizzati dalla stessa UCI.

Se i belgi saranno favoriti dal pubblico, non si può fare a meno di ricordare che della partita sono anche Kung, campione europeo, e Tadej Pogacar, due volte vincitore del Tour de France anche grazie a prestazioni monstre nelle cronometro.

Ma ci sono anche i nostri cronomen. Filippo Ganna, campione del mondo in carica, dopo l’argento ottenuto agli Europei di Trento disse: “La maglia iridata è ancora sulle mie spalle e farò di tutto perché ci rimanga…”. Oggi dopo la ricognizione non mostra particolare tensione: “Non sento pressione, io e i miei compagni siamo tranquilli e le sensazioni sono buone: cercheremo di giocare al meglio le nostre carte”. E ancora: “Al momento sto bene: oggi abbiamo avuto feedback positivi dai test effettuati, spingendo al limite il rapporto e mantenendo una velocità costante. Domani in gara vedremo se le gambe saranno quelle dei giorni migliori”.

“Le medie saranno sicuramente alte e dovremo essere bravi a gestire lo sforzo nei lunghi tratti pianeggianti”, dice Edoardo Affini, che lo scorso anno rimase seduto sulla hot seat del mondiale di Imola praticamente fino a pochi minuti dalla fine, per essere poi scalzato da Ganna, Evans, Thomas e pochi altri. Il suo destino appare quello dell’eterno piazzato. Quando è riuscito, come al campionato italiano di quest’anno, a superare Ganna, si è visto infilare da Matteo Sobrero. Domani potrebbe essere il giorno buono perché Edoardo porti a casa qualcosa di importante. Aggiunge l’azzurro: “Mi aspetto di confermare la costanza di quest’anno, di stare lì coi migliori. Anche se ammetto di puntare anche a qualcosa di più. Chi terrò d’occhio? Sicuramente Kung, Van Aert ed Evenepoel. Ma speriamo che anche da Casa Italia vengano fuori bei risultati”.

Il terzo italiano in gara è proprio il campione italiano in carica, Matteo Sobrero, che ama le crono tanto da diventare uno specialista nonostante un fisico da scalatore. Non si aspetta nulla da questa sua prima esperienza tra gli elite, se non stupire ancora, come ha fatto al Giro e al campionato italiano.

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Sobrero e Ganna in allenamento (FCI/BettiniPhoto)

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