Mondiali di Ciclismo di Imola, Thomas Bach “Un miracolo olimpico”

il Mondiale di Imola è stato per due giorni al centro del mondo sportivo e olimpico, spostando in modo evidente le gerarchie e rafforzando posizioni.

Mondiali di Ciclismo di Imola, Thomas Bach “Un miracolo olimpico”

E’ Julian Alaphilippe a conquistare la maglia iridata Uomini Elite in linea ai Campionati del Mondo UCI 2020 di Imola – Emilia-Romagna. Il francese ha vinto la prova in linea Uomini Elite della rassegna iridata percorrendo i 258.2 km totali di gara in 6h38’34” (media oraria 38.869 km/h). Al secondo posto Wout van Aert (Belgio), in terza posizione Marc Hirschi (Svizzera).

Gli azzurri guidati da Vincenzo Nibali ci hanno provato, ma in questo momento siamo a corto di corridori da classiche che possono reggere il confronto con i primi tre. Chi esce con le “ossa rotte” da questo mondiale crediamo sia van Aert, giunto in Romagna con la presunzione di provare la storica doppietta e costretto a mettersi al collo solo due argenti. Un risultato, per intenderci, che altri atleti firmerebbero ad occhi chiusi e che dimostra la grandezza di questo ragazzo. Resta il dubbio che se non si fosse sfiancato nella crono, probabilmente avrebbe retto il passo del francese nel momento decisivo.

Imola2020 passa agli archivi come un successo dell’Italia, dell’Emilia Romagna e del ciclismo italiano. Il nostro Paese è stato il primo e più pronto ad organizzare un evento mondiale di ottima fattura in pochissimo tempo. Ha offerto garanzie di sicurezza e uno spettacolo adeguato alle attese. Se n’è reso conto il Governo che tramite il premier Conte ha più volte omaggiato Federazione Ciclistica e Regione Emilia Romagna.

Il ciclismo italiano ha dimostrato, allo sport nostrano e al movimento sportivo internazionale, di essere strutturato per imprese impossibili. Il presidente del CIO Bach, accorso ad Imola, l’ha detto chiaramente: “E’ stato un miracolo olimpico…”. Difficile fare meglio.

E se guardiamo anche alle cose di casa nostra, possiamo dire che la Federazione Ciclistica ha offerto un palcoscenico importante al CONI per la querelle tra Ministro dello Sport e lo stesso CONI. Le dichiarazioni di Bach hanno reso evidente che la spaccatura tra il movimento olimpico e l’autore del progetto di riforma dello sport non è una questione manipolata dal presidente del CONI. Bach ha parlato chiaramente di problemi e il Ministro Spadafora non ha mancato di entrare direttamente in polemica con lui.

Da oggi in poi, su questo terreno, lo scontro si sposta a livello internazionale e chi ne esce rafforzato è proprio Malagò che, a sua volta, deve alla Federazione Ciclistica e al presidente Di Rocco l’opportunità offerta. Insomma il Mondiale di Imola è stato per due giorni al centro del mondo sportivo e olimpico, spostando in modo evidente le gerarchie e rafforzando posizioni.

Julien Elysard

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