
La nazionale etiope non potrà schierare squadre complete nelle gare under 20 ai Mondiali di cross country 2026 (atletica), in programma a Tallahassee, negli Stati Uniti. Secondo quanto riportato il 6 gennaio da LetsRun.com, le autorità statunitensi hanno negato il visto di ingresso ad almeno 14 atleti etiopi, compromettendo la partecipazione del Paese africano nelle categorie giovanili.
Dal punto di vista sportivo, la decisione interrompe due serie storiche di medaglie che l’Etiopia portava avanti da oltre trent’anni nelle competizioni U20, sia maschili sia femminili, uno dei domini più consolidati della storia recente del cross country mondiale.
I problemi legati ai visti hanno colpito soprattutto il settore under 20, ma riguardano anche alcuni atleti senior e membri dello staff. Sempre secondo LetsRun.com, World Athletics era a conoscenza della situazione già da metà dicembre e avrebbe tentato una mediazione con le autorità statunitensi per consentire l’ingresso degli atleti coinvolti.
Il caso di Tallahassee solleva interrogativi sull’impatto delle procedure di ingresso sugli equilibri delle competizioni internazionali, in particolare quando eventi mondiali vengono assegnati a Paesi con restrizioni che possono incidere sulla partecipazione delle nazionali. Un tema che riguarda non solo il cross country, ma l’intero calendario sportivo, anche in vista dei grandi eventi ospitati negli Stati Uniti nei prossimi anni a cominciare dalle prossime Olimpiadi a Los Angeles.
