
Alla vigilia della 53ª edizione dei Campionati del Mondo di ginnastica artistica, in programma a Giacarta dal 19 al 25 ottobre il governo indonesiano ha negato il visto d’ingresso alle ginnaste e ai ginnasti israeliani, impedendo loro di partecipare alla rassegna iridata.
La decisione è stata confermata dalla presidente della Federazione indonesiana di Ginnastica, Ita Juliati, e accolta con rammarico dalla Federazione Internazionale, che ha “preso atto delle difficoltà incontrate dal Paese ospitante” e auspicato “un ambiente in cui tutti gli atleti del mondo possano competere in sicurezza e serenità”.
L’Indonesia, il più grande Paese a maggioranza musulmana del pianeta, non intrattiene rapporti diplomatici con Israele, al quale continua a negare riconoscimento finché non verrà sancita la piena sovranità dello Stato di Palestina. È la prima volta, tuttavia, che atleti israeliani vengono esclusi da una competizione internazionale di ginnastica, a differenza di russi e bielorussi, ammessi come “Atleti Individuali Neutrali” (AIN).
Nonostante le tensioni, la capitale indonesiana è pronta ad accogliere oltre 500 atleti provenienti da 81 Paesi nel maestoso Indonesia Arena, impianto da 16.500 posti situato nel Gelora Bung Karno Sports Complex. La rassegna asiatica inaugura il nuovo ciclo olimpico: si gareggerà solo per i titoli individuali — all-around e per attrezzo — mentre le prove a squadre torneranno dal prossimo anno con il torneo pre-olimpico di Rotterdam e il Mondiale di Chengdu nel 2027.
L’Italia ai Mondiali di Giacarta
Per la Nazionale italiana sarà un’edizione di transizione ma anche di grande curiosità. Dopo gli ottimi risultati di Liverpool 2023, dove gli azzurri concentrarono le energie sulla qualificazione olimpica, la spedizione punta a ritrovare competitività individuale e continuità tecnica.
Tra i ginnasti più attesi figurano Nicola Bartolini, già campione del mondo al corpo libero a Kitakyushu 2021, e Marco Lodadio, bronzo agli anelli nello stesso anno. Al femminile, fari puntati su Asia e Alice D’Amato, protagoniste dell’ultimo ciclo olimpico, e su Martina Maggio, decisa a confermare la crescita mostrata negli ultimi appuntamenti internazionali.
L’assenza per infortunio di Lorenzo Bonicelli, fermato da un grave incidente alle Universiadi di Essen, pesa sul gruppo azzurro, che gli dedicherà idealmente la propria partecipazione.
