Mondiali di Ritmica straordinari, Farfalle oro nelle 3 palle e 2 funi.

Bronzo nella finale con i 5 cerchi, specialità nella quale le azzurre si presentavano da campionesse del mondo. Italia seconda nel medagliere finale.

Mondiali di Ritmica straordinari, Farfalle oro nelle 3 palle e 2 funi.

La squadra nazionale italiana di Ginnastica Ritmica si aggiudica la medaglia d’oro mondiale nell’esercizio misto con 3 palle e 2 funi montato su un remix di “Eye of the tiger”. Le aviere del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli e Martina Centofanti, Anna Basta (Polisportiva Pontevecchio Bologna), Letizia Cicconcelli (Faber Ginnastica Fabriano), Agnese Duranti (Polisportiva La fenice Spoleto) e Martina Santandrea (Estense Putinati Ferrara) salgono sul gradino più alto del podio iridato con il punteggio di 22.550. Seconda la Russia, che, malgrado non abbia commesso errori evidenti o perdite di attrezzo, non va oltre un 22.200. Bronzo per l’Ucraina che con 21.400, tiene ai piedi del podio un ottimo Giappone (21.350). Nella finale con i 5 cerchi, specialità nella quale le azzurre si presentavano da campionesse del mondo e d’Europa, sulle note del lago dei Cigni di Cajkovskij, le ragazze di Emanuela Maccarani – coadiuvata dalle assistenti Olga Tishina, Valentina Rovetta e Federica Bagnera – chiudono con 22.800 sul terzo gradino, dietro all’Insieme nipponico, argento con 22.800, e alle padrone di casa, che finalmente riescono a vincere un titolo davanti al proprio pubblico. Simona Dyankova e compagne portano a termine un’esecuzione senza errori e salutano con un titolo di specialità a quota 23.300.

Resta a mani vuote, per la prima volta in questa 36/a edizione, la Russia, quarta con 20.325 e protagonista di un paio di gravi perdite.

Con i due acuti di oggi la FGI conclude il mondiale al secondo posto nel medagliere iridato (1 O. – 2 A. – 3 B.), dietro la Federazione Russa, leader a quota 8 (7 O. – 1 A.), ma davanti alla Bulgaria (1 O. – 2 B.), ad Israele (2 A. – 1 B.), a Bielorussia (1 A.), Giappone (1 A.) e Ucraina (1 B.). Le ginnaste dell’Accademia di Desio sono state, tra l’altro, le uniche a salire sul podio in tre finali su tre, dimostrando così, oltre alla qualità anche una notevole affidabilità.  “Squadra formidabile, di grande valore – ha commentato la DTN dei piccoli attrezzi Emanuela Maccarani – Le ginnaste oggi sono rientrate in pedana con una gran voglia di riconfermarsi, dopo l’argento nell’All around. E non era facile perché per vincere a certi livelli occorre non sbagliare nulla. Nei 5 cerchi non siamo state impeccabili, ma la condotta di gara esemplare nel misto ha portato alla conquista di un risultato che ci ripaga di tanti sacrifici. Ormai la Ritmica italiana è una superpotenza, e un bottino tale di medaglie, comprese quelle individuali, è il giusto riconoscimento alla nostra scuola. Per me è un grande onore dirigere questa sezione dal punto di vista tecnico. La responsabilità di far parte di una élite planetaria ci deve motivare per far crescere ulteriormente il movimento ginnico nella nostra nazione. Nel 2019 ripartiremo con nuovi attrezzi e coreografie. L’impianto del nostro lavoro dovrà essere già importato in chiave Tokyo 2020. Cercheremo di ripresentarci con un coefficiente elevato e competitivo per giocare al meglio le nostre chance sulla pedana olimpica”. Quelle odierne portano a 30 il computo totale delle medaglie mondiali nel palmares della Federginnastica, di cui nove d’oro.

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