Mondiali di Scacchi, la “sorpresa” di Putin

Mondiali di Scacchi, la “sorpresa” di Putin
Putin, Anand, Carlsen, Mondiale di Scacchi

Un momento della cerimonia conclusiva del Mondiale di Sochi con Putin; Anand e Carlsen appaiono perplessi

L’annunciato e imbarazzato scambio di strette di mano tra il Campione del Mondo di Scacchi Magnus Carlsen e il presidente russo Putini alla fne c’è stato. Con un colpo a sorpresa, il leader del paese ospitante ha presenziato alla cerimonia conclusiva dei Mondiali di Scacchi a Sochi, che ha sancito il dominio, almeno per ora, del giocatore norvegese. Tutti si attendevano che questo “poco opportuno” (per gli sponsor di Carlsen) scambio di convenevoli tra i due personaggi ci fosse all’inizio del torneo. Putin, furbescamente, ha lasciato decantare la situazione non presentandosi per poi comparire, a sorpresa, in occasione della cerimonia finale. Come ha ricordato l’ufficio stampa della FIDE, la presenza del leader del paese ospitante ad una cerimonia di chiusura è la prima volta, dal 1886 ad oggi.
Non c’è dubbio che il discorso di Putin, particolarmente ecumenico, è stato pensato per cercare di sottrarre il leader russo da quell’isolamento internazionale nel quale si è cacciato per il sostegno alla guerra che sta impegnando i separatisti ucraini contro il loro stesso governo centrale. Come è noto la Russia appoggia i separatisti e gli evidenti e continui sconfinamenti di forze armate russe ha contribuito in modo determinante ad un isolamento di Putin, per altro mai ben visto dalle diplomazie occidentali per una serie di posizioni “board line” su diversi argomenti, a cominciare dalla democrazia interna e dalla libertà di espressione.
E’ destino che gli scacchi, quando giocati ad alti livelli, riescano a calamitare l’attenzione internazionale al punto da essere associati ad aspetti geopolitici che esulano dal significato prettamente sportivo. E’ accaduto in occasione del famoso mondiale di Reykjavik tra Fisher e Spassky, al tempo della guerra fredda (non a caso la cittadina fu sede, anni dopo, del famoso incontro tra Reagan e Gorbaciov, che sancì la caduta della contrapposizione tra blocchi), ma è accaduto anche in occasione della rivincita, non ufficiale, tra i due in occasione dell’incontro di Belgrado, nel 1992. Un incontro che fu organizzato dal governo serbo proprio per rompere l’embargo internazionale nei confronti del paese. Putin e la Russia ci sembra si siano mossi proprio in quella direzione. Magnus, a guardare la foto, non è sembrato molto contento…

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