
Manila, 28 settembre 2025 – Una serata che entrerà nella storia dello sport italiano. L’Italia maschile di Ferdinando De Giorgi si è laureata campione del mondo battendo 3-1 (25-21, 25-17, 17-25, 25-10) la Bulgaria nella finale dei Mondiali di Manila. Gli azzurri si confermano così sul tetto del mondo a tre anni di distanza dal trionfo del 2022, conquistando il quinto oro iridato della propria storia dopo quelli del 1990, 1994, 1998 e, appunto, 2022.
Una vittoria che vale doppio, perché arriva nello stesso anno in cui la Nazionale femminile di Julio Velasco aveva già conquistato il titolo mondiale: mai, nella storia dello sport di squadra italiano, una disciplina era riuscita a firmare una doppietta così prestigiosa. Soltanto l’Unione Sovietica, nel lontano 1952 e nel 1960, era riuscita a portare nello stesso anno entrambi i titoli iridati in bacheca.
La finale: equilibrio, colpi di classe e dominio azzurro
Il primo set ha visto l’Italia partire contratta, costretta a inseguire una Bulgaria spavalda e trascinata da Aleksandar Nikolov, poi eletto miglior schiacciatore del torneo. Ma le bordate di Yuri Romanò (7 punti con l’88% in attacco nel parziale) e gli ace di Bottolo e Michieletto hanno indirizzato il set fino al 25-21.
Il secondo parziale ha avuto in Romanò l’assoluto protagonista: cinque ace consecutivi hanno spaccato la partita dal 18-16 al 23-16, aprendo la strada al 25-17 che ha portato l’Italia sul 2-0.
Nel terzo set la Bulgaria, sostenuta dal pubblico filippino, ha reagito con energia. Sulle ali di Atanasov e ancora di Nikolov, i ragazzi di Blengini hanno imposto ritmo e qualità, imponendosi nettamente 25-17.
Il quarto set, però, è stato un monologo azzurro: Giannelli ha distribuito palloni con lucidità chirurgica, Bottolo ha trovato continuità devastante al servizio e in attacco, mentre la difesa guidata da Balaso non ha lasciato scampo. Dal 10-4 in avanti è stato solo trionfo: 25-10 e festa azzurra.
De Giorgi conquista così il suo quinto oro mondiale personale (tre da giocatore e due da allenatore), mentre l’Italia rafforza il proprio status di dinastia della pallavolo mondiale, con un gruppo capace di trovare nuove energie e motivazioni nonostante le difficoltà fisiche e le assenze.
Le voci dei protagonisti
Al termine del trionfo, l’entusiasmo e la consapevolezza di aver scritto una pagina di storia hanno attraversato le parole dei protagonisti.
Giuseppe Manfredi, presidente FIPAV:
“Questa è una giornata che entra nella leggenda. Dopo l’impresa delle ragazze, la vittoria del Mondiale maschile completa una doppietta storica. È il frutto di un intero movimento, dalle società di base ai club di vertice. Questi ragazzi hanno dimostrato che programmazione e passione trasformano i sogni in realtà.”
Ferdinando De Giorgi, ct:
“Stancarsi di vincere? Non si può. Dietro questo trionfo c’è tanto lavoro, non solo mio ma di tutto lo staff. Abbiamo assorbito difficoltà e infortuni trasformandoli in energia positiva. Sono orgoglioso: la Federazione entra nella leggenda e questo gruppo trasmette emozioni, la medaglia più importante da vincere.”
Simone Giannelli, capitano:
“Tre anni dopo, ancora un oro mondiale. Aver vinto nello stesso anno maschile e femminile ci rende fieri. Abbiamo mostrato chi siamo e cosa sappiamo fare. Questo è un gruppo che dà energia continua: giocare con compagni più giovani mi spinge a dare sempre di più.”
Mattia Bottolo, schiacciatore:
“Confermarsi è più difficile che vincere la prima volta. Nel quarto set ho rischiato di più al servizio e i risultati sono arrivati. Il pubblico mi ha dato una spinta incredibile. La lezione di questo Mondiale è che si può perdere contro chiunque: bisogna vivere una partita alla volta.”
Alessandro Michieletto, MVP del torneo:
“Clamoroso quello che abbiamo fatto. Confermarsi è difficilissimo, ma dagli ottavi in poi abbiamo alzato il livello in maniera esponenziale. La dedica è per Daniele Lavia, che ci ha dato carica con una videochiamata prima della finale. Questa è la forza del nostro gruppo.”
Yuri Romanò, opposto:
“Quella serie di ace nel secondo set ha cambiato la partita. Mi sono sentito libero, senza pensare troppo. Il segreto è il gruppo: nonostante infortuni e difficoltà, siamo rimasti uniti fino in fondo.”
Simone Anzani, centrale:
“Ripetersi non è mai facile. Abbiamo trovato insieme energia e serenità, giocando una pallavolo speciale. Dedico questo titolo alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto nei momenti difficili.”
L’Italia del volley nella leggenda
Con questo successo, l’Italia scrive un nuovo capitolo della propria epopea pallavolistica: cinque titoli mondiali, secondo consecutivo, e una doppietta maschile-femminile che proietta l’intero movimento in una dimensione storica. La pallavolo azzurra non solo vince, ma lo fa trasmettendo emozioni, segnando un’epoca e accendendo i sogni di migliaia di giovani che guardano a Giannelli e compagni come a un punto di riferimento.
Domani sera, l’arrivo a Roma Fiumicino (previsto per le 20:05, dopo uno scalo a Dubai) sarà l’occasione per la prima grande festa con i tifosi italiani.
