Mondiali Ginnastica Artistica: Uchimura, regno infinito

Mondiali Ginnastica Artistica: Uchimura, regno infinito
Il podio del concorso generale ai Mondiali Ginnastica Artistica 2013

Il podio del concorso generale ai Mondiali Ginnastica Artistica 2013

Kōhei Uchimura conquista la medaglia d’oro nel Concorso generale maschile ai Mondiali Ginnastica Artistica in corso in Belgio ed entra di diritto nella storia della Ginnastica Artistica come il più forte di tutti i tempi. Nessuno mai, prima di lui, aveva vinto quattro titoli iridati, per di più consecutivi. Il 24enne nato a Kitakyushu ma cresciuto sportivamente, dall’età di tre anni, a Nagasaki, dopo l’oro all-around ai Giochi Olimpici di Londra, si ripresenta ad Anversa con sei giri da 91.990, difendendo una leadership iniziata ai Mondiali di Londra nel 2009 e proseguita nelle edizioni di Rotterdam 2010 e Tokyo 2011. Uchimura prende il largo fin dalla prima rotazione con un esercizio al corpo libero da 15.558. Difficile per gli inseguitori stagli dietro, a cominciare dal connazionale Ryohei Kato, classe 1993, argento con il totale di 90.032, che resta comunque l’atleta in grado di raccogliere l’eredità dello stesso Kohei. In occasione della prima giornata di qualificazioni l’Imperatore ha avuto modo di definire il giovane connazionale “Un Uchimura 2.0”, come se i suoi 24 anni fossero sinonimo di vecchiaia. La realtà, invece, è che nel Paese del Sol Levante si sta facendo strada, proprio sulla scia del campione nato a Kitakyushu e che è stato il primo ginnasta nella storia di questo sport a vincere 4 titoli consecutivi, inframezzati da un Olimpiade, nell’All Around. Per capirci, dopo Pechino 2008 (in cui si è classificato 2°) questo sport non ha conosciuto altro vincitore nelle massime rassegne internazionali. Il suo impero non sembra destinato a tramontare, mentre al contempo sorge prepotente anche l’astro del suo giovane connazionale. Per il Giappone l’occasione di riuscire a imporre una “scuola”, che prima non esisteva, visto che la medaglia conquistata nel 2008 da Uchimura a Pechino fu anche la prima olimpica per il paese dopo 24 anni di digiuno. Il dubbio, per i nipponici, è se riusciranno a tenere alto il livello fino al 2020, quando ospiteranno i Giochi. Per quella data l’Imperatore avrà 31 anni, forse troppo “grande” per poter stupire ancora il mondo, mentre Kato, con 27 anni potrebbe essere ancora sulla breccia.
Terzo posto per il tedesco Fabian Hambuechen a quota 89.332. L’imperatore Uchimura, che iniziò a fare ginnastica all’età di tre anni nella palestra del padre prima di trasferirsi nella capitale nipponica agli ordini dell’olimpionico Naoya Tsukahara, è stato il migliore dello Sport Paleis anche agli anelli (15.100) e al volteggio (15.333), cedendo sulla sbarra solo ad uno specialista come Hambuechen (15.533 contro il 15.933 del vice campione olimpico) nelle parallele (15.333) alla coppia pari merito composta dal cinese Zhoue e dal colombiano Calvo Moreno (entrambi a 15.400), e sul cavallo (15.133) al britannico Max Whitlock (artefice di un 15.633 e giunto a tre decimi dal podio generale con 89.031).
Questa sera in gara le azzurre Ferrari e Ferlito.

FINALE CONCORSO GENERALE MASCHILE
1. Uchimura Kohei 91.990 Jpn
2. Kato Ryohei 90.032 Jpn
3. Hambuechen Fabian 89.332 Ger
4. Whitlock Max 89.031 Gbr
5. Sasaki Junior Sergio 88.949 Bra
6. Mikulak Samuel 88.548 Usa
7. Purvis Daniel 88.106 Gbr
8. Likhovitskiy Andrey 87.423 Blr
9. Lin Chaopan 86.864 Chn
10. Zhou Shixiong 86.631 Chn

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.