Mondiali Judo a Rio, gli azzurri convocati

Mondiali Judo a Rio, gli azzurri convocati

Fra quattro giorni il Maracanazinho a Rio de Janeiro accenderà i riflettori sui Mondiali di Judo che allinea ai nastri di partenza 779 atleti di 124 nazioni. La squadra azzurra (partita in due fasi) è da oggi tutta in Brasile, consapevole di essere chiamata ad un impegno molto arduo.
Al punto che l’ufficio stampa della Federazione, di solito parco di parole (scritte e comunicati), ha trovato il modo di polemizzare addirittura con il Segretario Generale del CONI Fabbricini “colpevole” di essersi dimenticato il judo tra gli sport che potrebbero regalare una medaglia all’Italia, in occasione dell’intervista rilasciata a Maurizio Galdi sulla Gazzetta di ieri. Una “colpa” che la FIJLKAM evidentemente non ha perdonato, se ha permesso al proprio ufficio stampa di apostrofare, sardonicamente, Fabbricini, in questo modo
Le ultime due edizioni infatti, Tokio 2010 e Parigi 2011 (nell’anno olimpico il mondiale non è stato disputato) hanno lasciato l’Italia a bocca asciutta. E che possa accadere di nuovo dev’essere nei pensieri di Roberto Fabbricini, segretario generale del Coni, che nell’analisi fatta ieri sugli ultimi due Mondiali di atletica e nuoto, nei quali l’Italia ha sicuramente raccolto meno di quanto si aspettasse, si è detto ugualmente ottimista: «L’estate dello sport azzurro non è ancora finita. Aspettiamo notizie dal canottaggio, dalla canoa, dal ciclismo, dal pentathlon, dalla pallavolo e dalla pallacanestro».
Un po’ di sale nella comunicazione fa sempre bene, ma metterlo in quella istituzionale, soprattutto nei confronti di colui che contribuirà alla definizione dei nuovi criteri per l’assegnazione dei contributi, ci appare quanto meno autolesionistico, visto soprattutto che lo sport in questione non miete allori, come ammesso dallo stesso ufficio stampa….
Torniamo ai mondiali di Judo.“Questa squadra è composta da dieci ragazzi giovani, con ottimi risultati internazionali a livello junior e under 23 e fra questi soltanto Edwige Gwend ha maturato esperienza internazionale senior nel quadriennio scorso, ottenendo peraltro la qualificazione olimpica”, è il commento del DTN Raffaele Toniolo prima d’imbarcarsi per Rio. “Sono tutti ragazzi desiderosi di far capire al mondo il valore di questo gruppoha aggiunto Toniolo – che, assieme a questi dieci scelti per il mondiale sulla base di criteri oggettivi, ne comprende altri dello stesso valore e che fino a maggio 2014 avranno le stesse opportunità per andare poi a giocarsi la qualificazione olimpica”. Il campionato del mondo non è mai stato troppo generoso con i colori azzurri, una sola edizione ha registrato tre atleti sul podio, nel 1991 a Barcellona con Alessandra Giungi (52) ed Emanuela Pierantozzi (66) al primo posto, Giorgio Vismara (86) terzo, mentre in due sul podio iridato sono saliti in tre occasioni, Belgrado 1989 (Pierantozzi oro 66, Giungi argento 52), Parigi 1997 (bronzo Monti 86 e Pierantozzi 66) e Rio de Janeiro 2007 (bronzo Meloni 90 e Scapin 70).
Negli altri casi, a partire da Essen 1987 (Giungi terza 52), prima edizione congiunta femminile e maschile, un azzurro è salito sul podio (Hamilton 1993: Tortora terza 48; Tokio 1995: Brambilla terzo 71; Birmingham 1999: Scapin terza 70; Monaco 2001: Macrì terza 48; Osaka 2003: Scapin terza 63; Cairo 2005: Bruyere secondo 71) fino a Rotterdam 2009, quando Elio Verde conquistò il bronzo nei 60 kg, che per il momento è l’ultima medaglia azzurra ai mondiali senior. Le ultime due edizioni infatti, Tokio 2010 e Parigi 2011 (nell’anno olimpico il mondiale non è stato disputato) hanno lasciato l’Italia a bocca asciutta.
La squadra guidata da Raffaele Toniolo con gli allenatori Pino Maddaloni e Dario Romano, composta da Valentina Moscatt (48), Odette Giuffrida (52), Valentina Giorgis, Edwige Gwend (63), Assunta Galeone (78), Enrico Parlati, Andrea Regis (73), Massimiliano Carollo (81), Walter Facente (90), Domenica Di Guida (100).

MONDIALI CADETTI JUDO, FUORI LE AZZURRE – Si è aperta la competizione femminile ai Mondiali di lotta categoria cadetti in Serbia con la Russia che, dopo aver dominato nella greco romana, si è già portata alla testa della classifica femminile.
Dura prova per le nostre ragazze che sono rimaste lontane dal podio. Nei 43 kg, Rita Capano ha perso contro la bulgara Selishka, che andando in finale l’ha ripescata: qui si è fermata contro la russa Sokolova; stessa sorte per Patrizia Pizzonei 49 kg che ha incontrato prima la russa Kazimova e poi la romena Seicariu. Diverso il cammino di Arianna Carieri nei 56 kg che ha esordito con successo contro la serba Kanacki superandola agevolmente, nei quarti di finale ha però incontrato la russa Kotsareva contro la quale non c’è stata lotta, ma che l’ha portata ai ripescaggi. Qui l’azzurra si è opposta alla statunitense Alo senza successo. Domani una sola azzurra in gara, si tratta di Patrizia Liuzzi nei 52 kg.

 

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