
L’Argentina supera l’Inghilterra al 93’ la seconda semifinale dei mondiali di calcio e festeggia rispolverando le Malvine (“le Malvine sono argentine”). Che sia una questione mai sopita è evidente. Lo era nel 1986 quando Maradona segno il gol del secolo e lo è ancora adesso, a distanza di quaranta anni. La stampa dei due paesi parte da questo episodio per raccontare una semifinale che vede, ancora una volta, l’Argentina recuperare una partita nei minuti finali e l’Inghilterra torna a casa anzitempo.
Logicamente entrambe le sponde raccontano lo stesso episodio da prospettive opposte. La stampa inglese lo definisce una provocazione; quella argentina lo inquadra come parte dei festeggiamenti. Il tema, già presente nei giorni precedenti la partita per via di cori sulle tribune, resta acceso nel dopo gara.
La stampa inglese
Per la maggior parte della stampa inglese il principale responsabile della sconfitta è il tecnico Tuchel, che ha imposto una partita di difesa dopo il gol di Gordon. Lo stesso tecnico si è assunto la responsabilità del risultato al termine di una partita che ha avuto il non invidiabile primato di essere la prima semifinale, dal 1966, che non ha visto un tiro in porta da parte delle due formazione nei primi 30’ di gioco. Insomma, una vera noia.
The Sun titola “Cuore spezzato”. Il tabloid racconta una serata di “disperazione nel finale, lacrime, un sogno infranto e menti distrutte”. Il commento chiude puntando su Tuchel: “Abbiamo già visto questo film troppe volte. Ha sempre lo stesso finale. Quello che Tuchel era stato chiamato a cambiare. Non lo ha fatto.” Il giornale dedica spazio anche allo striscione sulle Malvine esposto dai giocatori argentini a fine partita, definendolo una provocazione.
The Guardian apre con “Inghilterra col cuore spezzato”, accompagnato dalla foto di Messi che consola Kane. Nelle pagelle il capitano inglese prende 5: “Fu il suo lancio a produrre il gol dell’Inghilterra. Ma sarà molto deluso di non aver inciso di più.”
The Times racconta un’Inghilterra che spreca il vantaggio e nella ripresa non regge la qualità tecnica e la personalità dell’Albiceleste.
Daily Telegraph titola: “Argentina pone fine al sogno mondiale dell’Inghilterra con un gol crudele al 93′”. Nel pezzo, firmato da Sam Wallace da Atlanta: “Quando l’Inghilterra era in vantaggio in una semifinale mondiale a cinque minuti dalla fine, sembrava potesse essere la volta buona. La rimonta argentina ha spinto Messi verso la sua terza finale mondiale, e l’Inghilterra ha perso la partita per due gol in sette minuti. Le recriminazioni dureranno per anni.”
Daily Mail sceglie in copertina David Beckham che si prende il volto tra le mani in tribuna. Titolo: i giocatori inglesi in lacrime in campo mentre l’Argentina segna due gol negli ultimi minuti e stacca il pass per la finale contro la Spagna.
Daily Mirror unisce partita e polemica post-gara, tra il gol di Gordon non capitalizzato e lo striscione sulle Malvine. Riconosce comunque i meriti dell’Argentina, capace di ribaltare il risultato con “qualità, carattere e cinismo”.
Express individua in Tuchel il responsabile della sconfitta: “Una decisione sbagliata ha provocato il collasso. Il crollo si vedeva arrivare da lontano”, scrive il giornale, criticando le sostituzioni del tecnico tedesco.
La stampa argentina
Comprensibile l’entusiasmo della stampa sudamericana, che esalta con un aggettivo forse troppo usato (storico) l’impresa. L’accento cade anche sul carattere della squadra di Scaloni, sulla rimonta firmata da Enzo Fernández e Lautaro Martínez, sulla regia di Messi verso la sua terza finale mondiale di fila.
Clarín titola: “A puro corazón, Argentina se lo dio vuelta a Inglaterra y está en la final”. Il quotidiano definisce la partita “epica”.
La Nación apre con: “Un triunfo para siempre. Argentina le dio vuelta el resultado a Inglaterra en su mejor partido del Mundial y ¡está en la final!”
Olé sceglie: “Héroes: histórica remontada, chau Inglaterra y a la final del Mundial”.
Infobae scrive: “Argentina hace historia: le dio vuelta el partido a Inglaterra, ganó 2-1 y jugará la final del Mundial por segunda vez consecutiva”.
