Mondiali MTB: Italia leader nel cross-country

Mondiali MTB: Italia leader nel cross-country
La spedizione azzurra protagonista dei Mondiali MTB in Sud Africa

La spedizione azzurra protagonista dei Mondiali MTB in Sud Africa

L’Italia chiude i Mondiali MTB e Trials in Sud Africa con due titoli iridati, un argento ed un bronzo: “Bilancio più che positivo, visto i due titoli iridati conquistati ma, mi preme evidenziare anche le medaglie che arrivano dagli junior, segnale evidente che l’Italia della MTB è più che mai determinata…”.
Ma aldilà delle parole di circostanza e della consapevolezza di avere portato a completa maturazione di talento come Gerhard Kerschbaumer, la giornata di sabato non può che lasciare uno strascico amaro:
Le gare di Eva Lechner e Marco Aurelio Fontana, nella loro incredibile similitudine, sono di quelle che una squadra non vorrebbe mai vivere. Le cadute, all’inizio del secondo giro, hanno messo fuori gioco i due azzurri che erano in corsa per le prime posizioni. Probabilmente, con il senno di poi, Eva avrebbe potuto gareggiare per una medaglia se non addirittura per l’oro. La sua condizione era ottimale, e l’ha dimostrando nella rimonta che ha portato a termine nonostante la rovinosa caduta. La Bresset, un grande talento con un futuro e un presente di livello, ci è sembrata alla portata dell’azzurra. Discorso diverso per quanto riguarda Marco Aurelio, che al primo giro veleggiava insieme a Fumic e Hermida, a 10” da Schurter. Alla prova dei fatti probabilmente anche l’azzurro non sarebbe riuscito a rientrare sul talento svizzero. Certamente avrebbe potuto lottare per una altra medaglia. Ma la “maledizione” del sellino (rotto), continua a inseguirlo.
Nell’ultima giornata è stata ancora più avara di soddisfazioni per gli azzurri. Nell’Eliminator l’Italia conquista l’ingresso nella Finale Big con il tricolore Elia Silvestri insieme all’australiano Van Der Ploeg, oro poi al traguardo, all’austriaco Daniel Federspiel e all’argentino Andres Soto Catriel, cioè i migliori quattro biker scremati dai turni eliminatori. L’azzurro arriva quarto. “Elia ha dimostrato carattere e determinazione. Il suo è un ottimo risultato. E’ andato veramente forte in semifinale, pagando poi lo sforzo in finale” – dice il DT Pallhuber. Non sono andati oltre i quarti di finale gli altri azzurri.
In campo femminile, il titolo iridato alla svedese Alexandra Engen, alle sue spalle le svizzere Jolanda Neff (argento) e Linda Indergand (bronzo). Eva Lechner e Anna Oberparleiter sono entrate negli ottavi di finale rispettivamente con il sesto e diciottesimo tempo, ambedue hanno poi guadagnato i quarti, ma non sono riuscite a qualificarsi per le semifinali. Ancora sfortuna per Eva: dopo aver dominato la batteria degli ottavi di finale, nei quarti si è scontrata con la padrona di casa Strauss, che è caduta rovinosamente, coinvolgendo l’azzurra.
Nel downhill donne élite, oro alla britannica Rachel Atherton (4.36.01), per l’azzura Alia Marcellini un 13^ posto (a +54.589). Tra gli uomini il campione del mondo è il canadese Steve Smith (4.03.021). Per gli azzurri Lorenzo Suding e Marco Milivinti rispettivamente un 31^ e 52^ posto.

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