Mondiali nuoto paralimpico, Italia chiude in vetta al medagliere

Il bottino azzurro complessivo per i mondiali di Londra parla di 20 medaglie d’Oro, 18 medaglie d’Argento e 12 medaglie di Bronzo. In totale i ragazzi della nazionale italiana tornano a casa con 50 medaglie.

Mondiali nuoto paralimpico, Italia chiude in vetta al medagliere

L’Italia ha vinto i Campionati mondiali di nuoto paralimpico di Londra 2019 che si sono appena conclusi. La nazionale italiana è arrivata prima nel medagliere, superando Russia, Gran Bretagna, Ucraina, Cina e Stati Uniti, grazie a quattro medaglie d’oro, un argento e un bronzo conquistati l’ultimo giorno. Il bottino azzurro complessivo per i mondiali di Londra parla di 20 medaglie d’Oro, 18 medaglie d’Argento e 12 medaglie di Bronzo. In totale i ragazzi della nazionale italiana tornano a casa con 50 medaglie. Un successo storico.

“L’Italia del nuoto paralimpico – commentato il presidente del CIP Luca Pancalli -, conquistando la vetta del Medagliere dei Mondiali di Londra ha scritto un altro pezzo di storia dello sport internazionale. Un successo che ci proietta in cima al mondo come eccellenza sportiva. Si tratta di un risultato frutto dello straordinario lavoro messo in campo dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, guidata dal Presidente Roberto Valori, e da un team eccezionale coordinato dal CTRiccardo Vernole. Questo gruppo ha saputo costruire, negli ultimi anni, le basi di un successo incredibile”. È quanto dichiara il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.

“Siamo orgogliosi di questi ragazzi e di queste ragazze. Il Mondiale appena terminato rappresenta il miglior biglietto da visita per la Paralimpiade di Tokyo. Un appuntamento importantissimo che vogliamo affrontare da protagonisti”, ha aggiunto Pancalli.

La prima medaglia d’oro per gli azzurri nella settima e ultima giornata dei mondiali di nuoto paralimpico di Londra è arrivata dal cremonese Efrem Morelli, il grande vecchio della nazionale italiana, che a quarant’anni ha stravinto la finale mondiale dei 100 rana categoria Sb3, siglando anche il record del mondo. Il secondo oro è arrivato dalla torinese Carlotta Gilli nei 50 metri stile categoria s13 (atleti con difficoltà visive), con il tempo di 27’13. Carlotta ha vinto di forza e di carattere dopo la delusione di ieri nella finale dei 200 misti nella quale nonostante le immagini video mostrassero lei prima all’arrivo, il responso delle piastre ha decretato un secondo posto rimasto sul gozzo, per una gara probabilmente vinta.

L’inno di Mameli all’Aquatics Centre di Londra è risuonato ancora per Simone Barlaam che ha vinto imperiosamente l’oro nella finale dei 50 stile libero, categoria S9, migliorando il suo record mondiale, abbassato a  24”00. Per l’atleta lombardo, stella di questa nazionale, è il quinto titolo mondiale in questi campionati e il quarto world record battuto. Terzo posto e un altro bronzo per l’Italia sempre nella finale dei 50 stile libero S9 conquistato dal fiorentino Simone Ciulli.

Francesco Bocciardo ha vinto un altro oro pesante per gli azzurri nella finale dei 100 metri stile libero, categoria S5, battendo la leggenda brasiliana del nuoto paralimpico Daniel Dias, arrivato secondo.

Medaglia d’Argento nella finale femminile dei 100 stile S5 conquistato da Arianna Talamona che in rimonta ha superato negli ultimi metri per 4 decimi di secondo la britannica Suzanna Hext, sulla carta favorita, arrivata terza. L’oro è andato all’altra inglese Tully Kearney.

L’ultimo Oro della giornata che ha chiuso i Mondiali di Londra è arrivato dalla bellissima vittoria della staffetta azzurra maschile nei 4×100 Stile Libero, punti 34. Nell’ordine la staffetta era formata da Stefano Raimondi, Antonio Fantin, Federico Morlacchi e Simone Barlaam che ha chiuso i giochi allungando di misura il successo degli azzurri che hanno battuto per la prima volta in un Mondiale le fortissime staffette dell’Ucraina e dell’Australia, rispettivamente seconda e terza. I quattro campioni italiani hanno battuto anche il Record mondiale nella 4×100 stile libero (3’46″83).

Oltreché per il successo della nazionale azzurra e per la lunga lista di medaglie d’oro e dei successi dei 22 atleti della nazionale italiana, frutto del ricambio generazionale e del grosso lavoro di preparazione del ct Riccardo Vernole e dei suoi collaboratori negli ultimi due anni – dai mondiali di Città del Messico 2017, passando per gli Europei di Dublino dello scorso anno – questa avventura mondiale di Londra degli azzurri resterà nell’immaginario collettivo per uno straordinario episodio che resterà nella storia: il doppio oro conquistato dal campionissimo Federico Morlacchi e da Simone Barlaam mercoledì nella finale dei 100 farfalla S9, dove i due compagni di squadra, quasi in un passaggio di consegne generazionale,  hanno toccato la piastra nello stesso istante fermando il crono sul tempo di 1”00’36. In quello che è stato uno dei momenti più incredibili e spettacolari di questi mondiali di Londra. Vinti dall’Italia.

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