Mondiali Pallacanestro, numeri e statistiche dell’Italia

Quella in Cina sarà la nona partecipazione degli Azzurri alla fase finale del Campionato del Mondo. I migliori piazzamenti di sempre sono stati i quarti posto ottenuti in Jugoslavia nel 1970 e nelle Filippine nel 1978.

Mondiali Pallacanestro, numeri e statistiche dell’Italia

La Nazionale italiana di basket parteciperà al prossimo Mondiale (Cina, 31 agosto/15 settembre). Per gli Azzurri sarà la nona partecipazione dal 1950 (anno di nascita di questa competizione) anche se avrebbero potuto essere di più viste le due rinunce, nel 1950 e nel 1954 per vari motivi. Tempi lontani. L’ultima volta in una rassegna iridata risale al 2006 (in campo c’era anche Marco Belinelli), quando l’Italia fu ammessa tramite wild card. Ancora prima, nel 1998 in Grecia, la qualificazione fu acquisita sul campo l’anno precedente con la Medaglia di Argento all’EuroBasket ’97 a Barcellona.

Dopo la grande rivoluzione FIBA voluta dall’ex Segretario Generale Patrick Baumann, scomparso improvvisamente lo scorso ottobre, il torneo mondiale è stato allargato a 32 squadre e il percorso di qualificazione spalmato lungo 15 mesi e sei “finestre” da due gare ciascuna. Dal novembre 2017 al febbraio 2019, gli Azzurri hanno disputato 12 gare, 6 in casa e 6 in trasferta su due gironi. Il primo a 4 squadre (una sola eliminazione) e il secondo a 6 (le prime tre al Mondiale). Lungo il tragitto Sacchetti, non potendo contare sui giocatori NBA (Marco Belinelli e Danilo Gallinari) e non avendo sempre a disposizione gli atleti impegnati in Eurolega, ha mandato in campo 27 giocatori: Awudu Abass (12 presenze), Pietro Aradori (10), Paul Biligha (12), Jeffrey Brooks (3), Christian Burns (8), Andrea Cinciarini (4), Andrea Crosariol (2), Luigi Datome (2), Amedeo Della Valle (8), Ariel Filloy (11), Diego Flaccadori (3), Simone Fontecchio (3), Raphael Gaspardo (1), Alessandro Gentile (6), Daniel Hackett (1), Antonio Iannuzzi (1), Niccolò Mannion (1), Nicolò Melli (2), Riccardo Moraschini (1), Davide Pascolo (4), Achille Polonara (6), Giampaolo Ricci (3), Brian Sacchetti (9), Amedeo Tessitori (2), Stefano Tonut (5), Luca Vitali (12), Michele Vitali (7).

Un percorso che ha portato in dote 8 vittorie (5 in casa e 3 in trasferta) e 4 sconfitte (1 in casa e 3 in trasferta). In totale, l’Italia ha realizzato 940 punti (78.3 di media) e subìto 836 punti (69.6).

Il miglior realizzatore della squadra è stato Amedeo Della Valle, che in 8 partite (25.4 minuti di media) ha fatto registrare 17.8 punti a gara, tirando con il 38.7% da due e col 46.7% da tre. Nella classifica dei bomber delle qualificazioni europee, Amedeo è al quarto posto dietro solo Hermannsonn (Islanda, 21.5), Benzing (Germania, 18.3) e Dubljevic (Montenegro, 18.2).

Miglior rimbalzista Azzurro è stato Jeff Brooks (6.0 di media in tre partite). Re degli assist Azzurri Luca Vitali (3.7 in 12 partite).

In totale, l’Italia ha partecipato a otto edizioni del campionato del mondo: 1963, 1967, 1970, 1978, 1986, 1990, 1998, 2006 per un totale di 69 partite giocate (40 vinte e 29 perse). I migliori piazzamenti di sempre sono i due quarti posti ottenuti in Jugoslavia nel 1970 e nelle Filippine nel 1978.

Roberto Brunamonti, oggi Team Director Azzurro, ha all’attivo due partecipazioni mondiali, nel 1986 e nel 1990: “Disputare un campionato del mondo significa incontrare squadre provenienti da ogni angolo del globo. Il torneo ha un fascino indescrivibile e da giocatore ho sempre apprezzato il fatto di poter incontrare squadre molto diverse da quelle che usualmente affrontiamo in Europa. Oggi c’è meno distacco con formazioni di altri continenti ma all’epoca molte squadre per noi erano sconosciute. La tecnologia non era quella di adesso e certe squadre, africane o asiatiche in particolare, le scoprivi solo giocandoci contro. Allora Team USA non era composto da professionisti ma da studenti che poi lo sarebbero diventati. Su tutti ricordo David Robinson, un grande giocatore. Un aneddoto? Nel 1990 a Rosario coach Gamba ci diede un giorno libero e io, da capitano, andai con il magazziniere a visitare il collegio italiano “Dante Alighieri”. Lì il nostro magazziniere incontrò la sua futura moglie, una delle maestre di quella struttura. Sono tutt’ora sposati e hanno due bellissime figlie. Non lo dimenticherò mai. Sul campo fummo eliminati dalla corsa al podio per differenza canestri di un solo punto. Arrivammo poi noni”.

Il prossimo passo verso la FIBA World Cup 2019 sarà il sorteggio dei gironi che avrà luogo a Shenzhen il prossimo sabato 16 marzo alle ore 18.30 locali (le 11.30 in Italia). Verranno sorteggiate le composizioni di 8 gironi da quattro squadre ciascuno. Si qualificheranno alla seconda fase (formula all’italiana con gare di sola andata) due squadre per girone, che andranno a comporre altri 4 gironi da 4 squadre. Le formazioni qualificate porteranno con sé i punti fatti nella prima parte del torneo. Le prime due di ogni girone formeranno il tabellone dei Quarti, che si svolgeranno a eliminazione diretta fino alla finale di Pechino.

Le formazioni eliminate dalla prima fase (2 per ogni girone) continueranno a sfidarsi per l’accesso ai quattro tornei pre-olimpici che si disputeranno nel luglio del 2020. Otto le sedi previste: Pechino, Shenzhen, Nanjing, Shanghai, Foshan, Wuhan, Dongguan, Guangzhou.

Come ricordato anche nel precedente articolo (qui l’analisi complessiva) attraverso il Mondiale si potrà accedere ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, che vedranno in campo 12 Nazionali. Avranno accesso diretto al torneo giapponese 7 squadre: le prime due europee, le prime due americane, la prima africana, la prima asiatica e la prima dell’Oceania. Altre 16 squadre del Mondiale si qualificheranno per i tornei pre-olimpici, insieme alle 8 wild-card (2 per ogni FIBA Region) che saranno assegnate dalla Federazione internazionale. I gironi saranno da 6 squadre ciascuno, solo la prima accederà ai Giochi. Il Giappone è già qualificato, come Paese ospitante.

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