
RONSE (Belgio), 31 agosto 2025 – Si è chiusa a Ronse l’edizione 2025 dei Mondiali di paraciclismo su strada. L’Italia nell’ultima giornata ha vinto l’oro del tandem maschile e il bronzo del Team Relay. Due risultati che consolidano il bilancio complessivo della spedizione: 14 medaglie (7 ori, 2 argenti e 5 bronzi) e il terzo posto nel medagliere.
Il colpo più atteso è arrivato dal tandem di Federico Andreoli e Francesco Di Felice, capaci di riportare l’Italia sul gradino più alto del podio a distanza di 11 anni dall’ultimo titolo. Una vittoria che premia il lavoro del CT Pierpaolo Addesi e del suo staff, iniziato nel 2023 con il rilancio del progetto tandem. Alle loro spalle si sono piazzate la Spagna (Sanso Riera – Teruel Rovira) e la Francia (De Carvalho – Guichard), al termine di una gara tiratissima. Positivi anche gli altri tandem azzurri: Paolo Totò e Lorenzo Bernard hanno chiuso quarti, stesso piazzamento per Marianna Agostini e Noemi Eremita, già competitive nonostante una coppia formata solo da pochi mesi.
La rassegna si è chiusa con il bronzo del Team Relay, conquistato da Davide Cortini, Luca Mazzone e Mirko Testa. La Francia ha fatto gara di testa sin dal secondo giro, mentre Italia e Australia hanno duellato per l’argento fino all’ultimo. Nel finale Testa ha provato a rispondere allo sprint avversario, ma l’Australia ha preceduto di un soffio gli azzurri.
Il CT Pierpaolo Addesi ha tracciato un bilancio entusiasta: “E’ stata una trasferta positiva. Abbiamo ottenuto risultati importanti, dal doppio oro di Giorgio Farroni alla maglia iridata ritrovata da Roberta Amadeo, fino all’impresa di Andreoli e Di Felice che hanno riportato il tandem italiano sul tetto del mondo. Anche la squadra H3 ha fatto molto bene, così come Mazzone e Cornegliani. Abbiamo avuto qualche sfortuna con guasti e forature, ma ciò non toglie che i ragazzi abbiano dimostrato grande spirito di squadra. Abbiamo chiuso con il bronzo del Team Relay, sfiorando l’argento per soli tre centimetri. Sono orgoglioso di questo gruppo e del lavoro di staff e Federazione: questi risultati sono il frutto di un progetto serio e condiviso, che guarda con fiducia al futuro del movimento paralimpico italiano.”
