Mondiali pista di Berlino, Vece e la coppia Balsamo Paternoster di bronzo

La velocista coglie una storica medaglia nei 500 metri. La coppia di giovanissime azzurre combatte fino alla fine per l'argento nel Madison e poi cede alla Francia

Mondiali pista di Berlino, Vece e la coppia Balsamo Paternoster di bronzo

Quando manca ancora un giorno al termine dei Mondiali di ciclismo su pista di Berlino, la spedizione italiana in Germania ha già raccolto più di quanto fatto nelle precedenti edizioni. Medaglie, ma non solo, anche riscontri cronometrici che ci consegnano un gruppo di atleti, sia uomini che donne, competitivi in tutte le discipline e pronti per le Olimpiadi. Oggi il medagliere si è mosso di nuovo, con i due bronzi di Miriam Vece nei 500 metri e Letizia Paternoster e Elisa Balsamo nel Madison.

Miriam Vece oggi entra nella storia del ciclismo su pista italiano grazie alla medaglie di bronzo nei 500 metri. Mai nessuna azzurra, da quando è stata istituita questa disciplina nel 1995 aveva mai raggiunto il podio.

La 22enne cremasca raccoglie un riconoscimento importante e una medaglia nel settore della velocità che a livello mondiale mancava da tempo: “Devo realizzare ancora quello che ho fatto – ha detto a caldo l’azzurra -. Sapevo di essere in condizione ma un podio mondiale non immaginavo di raggiungerlo. Sono veramente contenta: vivo ad Aigle (dove c’è il centro mondiale dell’UCI, ndr) e questo mi ripaga di tutti i sacrifici.”.

Dino Salvoldi sottolinea un aspetto non secondario: “Forse non tutti si rendono conto di quanto realizzato da Miriam. Il suo tempo, 33”171, è a soli 50 centesimi dalla campionessa del mondo, la tedesca Friedrich (33”121). Se teniamo conto anche del tempo che ha fatto sui 200 metri non possiamo che essere felici.”

Dopo pochi minuti arriva il bronzo dell’Americana, che rende ancora più contento il CT della Nazionale femminile: “Su tre medaglie due sono in specialità olimpiche e questo ci da morale per Tokyo.”. Per quanto riguarda la gara, che ha visto ancora una volta dominare la coppia olandese Wild-Pieters, il tecnico azzurro precisa: “Una gara condotta perfettamente, l’unico rammarico al terzultimo sprint, quando Letizia ha anticipato; in quel momento ci siamo giocati argento..”.

In realtà nello sprint finale Elisa Balsamo ha provato a sopravanzare, senza esito, la diretta rivale francese: “Non sono al massimo della forma, a causa dei postumi dell’influenza. Per me questi mondiali sono stati una grande esperienza: mettersi in discussione in una corsa iridata in una condizione non ottimale è di quelle cose che ti permettono di crescere e capire veramente il tuo valore. Per questo sono veramente contenta di questa medaglia. Io e Letizia siamo ancora molto giovani, abbiamo sicuramente commesso qualche errore durante la gara, ma alla fine ci siamo messi al collo una medaglia.. per noi questo conta tanto.”

La classifica finale recita Olanda prima con 36 punti, a bersaglio praticamente in tutti gli sprint. Seconda la Francia con 24 punti e terza l’Italia con 20.

Elia Viviani è 9 nell’omnium dominato dal francese Thomas. “Non sono preoccupato anche se mi aspettavo qualcosa di più. Non ero al top e si è visto soprattutto nell’eliminazione, la corsa che è un riferimento per me. Se sto bene, la vinco. Manca qualcosa. La resistenza c’è ma bisogna lavorare di più su pista. Thomas? Quello visto oggi è di un altro pianeta” .

Oggi gran finale con la coppia Viviani/Consonni nell’Americana e Maria Giulia Confalonieri nella corsa a punti.

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