Home News Ciclismo Mondiali pista: Re Elia si prende la maglia iridata a Roubaix

Mondiali pista: Re Elia si prende la maglia iridata a Roubaix

Nell'ultima gara del programma dei mondiali di ciclismo su pista il veronese raggiunge finalmente un sogno inseguito per tanto tempo.

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Roubaix – Avevamo detto, ieri, del rapporto amore-odio che lega Elia Viviani all’Omnium. Avevamo anche detto di come, invece, il campione veronese, fosse legato, per indole e caratteristica, all’Eliminazione. Questi mondiali pista raccontano un’altra bella storia di ciclismo. Allo Stab Velodrome di Roubaix oggi è stato assegnato per la prima volta il titolo mondiale Eliminazione. Chi poteva aggiudicarselo? Si proprio lui, Re Elia da Isola della Scala.

AntefattoElia Viviani ai appresta al via con alcuni elementi a favore e altri contro.

A favore: entusiasmo dopo il bronzo di ieri acciuffato per i capelli e per la fresca medaglia di argento dei suoi amici Scartezzini e Consonni nella Madison; una buona condizione; una prova che gli piace.

Contro: una condizione che per quanto buona non è ottima e, soprattutto, un peso grande come una casa sulla sua carriera sportiva. Un peso che ha accompagnato il destino di altri grandi, primo fra tutti Gino Bartali. Quello di non aver mai vinto un mondiale.

La gara – Con queste emozioni contrastanti parte per l’ultima prova di questi campionati del mondo, e parte bene. Gamba che gira e posizioni sempre di testa. Poi, improvvisamente, si spegne la luce. Elia pedala all’interno del gruppo. La posizione peggiore, che non ti permette vie di fuga, quella in cui se è vero che fai meno strada è anche vero che vai più piano. Salva il posto quando in gruppo ci sono ancora cinque avversari. Una volata di un soffio, o anche meno.. e resta dentro.

Epilogo – Si sveglia; affronta gli ultimi sprint con la forza della testa: “Dopo la volata che ha escluso il francese ero a tutta.. non ce la facevo più. Poi ho visto che ha mollato anche il russo e mi sono trovato improvvisamente da solo, io e il portoghese… non potevo perdere…” ed ha vinto.

Retroscena – Dovete sapere che tra il portoghese Leitao e Viviani non corre buon sangue… cose di pista, vai a capire perché. Il problema, per il lusitano, è che si è messo a fare a braccio di ferro con uno che non molla neanche un centimetro. Lo sgarbo del primo giorno nello scratch Elia se l’è legato al dito. Ieri gli ha soffiato il bronzo nell’Omnium, oggi la maglia iridata nell’Eliminazione.

Gran finale – Una maglia che “erano dieci anni che la rincorrevo, da quando ho iniziato a girare in pista”. Oggi l’ha raggiunta. Quel peso è un peso che non c’è più!

Giornalista sportivo e blogger. I primi ricordi sportivi sono le imprese di Gimondi al Giro d'Italia e il 5 Nazioni raccontato da Paolo Rosi. Dietro ad ogni sportivo c'è una storia da raccontare; tutte insieme raccontano un Paese che cambia. Sono convinto, parafrasando Mourinho, che chi sa solo di uno sport non sa nulla di sport.

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