Mondiali Pista: Simone Consonni due medaglie nello spazio di un’ora

Prima conquista il bronzo nell'inseguimento a squadre insieme ai compagni di quartetto Filippo Ganna, Francesco Lamon e Jonathan Milan poi, con un colpo di coda finale, l'argento nello scratch

Mondiali Pista: Simone Consonni due medaglie nello spazio di un’ora

Simone Consonni, nel secondo giorno dei Mondiali di ciclismo su pista a Berlino (qui la prima giornata), si è ritagliato un’ora di gloria. Prima conquista il bronzo nell’inseguimento a squadre insieme ai compagni di quartetto Filippo Ganna, Francesco Lamon e Jonathan Milan poi, con un colpo di coda finale, l’argento nello scratch.

Così l’Italia del ciclismo chiude la seconda giornata con due medaglie, una delle quali veramente pesante. Stiamo parlando del bronzo nell’inseguimento a squadre: disciplina olimpica e che ci ha visto ancora protagonisti. Infatti il quartetto, contrapposto all’Australia, ha girato in 3’47”, un tempone “in altri tempi” ma nulla di straordinario se confrontato con il 3’46”513 del giorno prima.

Marco Villa, tecnico della Nazionale maschile: “Le due medaglie fanno piacere, ma quello che ci rende euforici è sicuramente il tempo di mercoledì…”. Nessuno nel clan azzurro lo dice per scaramanzia, ma a Tokyo, se non intervengono fattori inattesi, si lotta per l’oro.

Certo questa Danimarca fa paura. Nella finale contro la Nuova Zelanda ha nuovamente stracciato il record del mondo, abbassandolo ancora di due secondi:  3’44”672. Ci consola pensare che anche noi, a ranghi completi e con una preparazione mirata solo a questa gara, possiamo fare meglio.

Ma giovedì sera, come dicevamo all’inizio, è stata la giornata soprattutto di Simone Consonni, ragazzo abituato ad essere protagonista a Mondiali, che siano questi su pista oppure su strada (lo ricordiamo, per esempio, argento al Mondiale U23 di Richmond).

Il suo primo pensiero è per il quartetto: “Se guardo allo scorso anno era quasi impensabile per noi scendere al di sotto dei 3’50”. Siamo cresciuti molto proprio mentre si è alzato il livello delle altre nazioni, prova ne è il record del mondo abbassato tre volte dalla Danimarca. Ed in questa corsa verso il record ci siamo anche noi! La Danimarca? E’ davvero impressionante..”.

In attesa di vedere all’opera, già oggi i nostri gioielli (Ganna e Paternoster), anche l’Italia appare brillare di luce propria qui a Berlino.

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