Mondiali Ritmica 2017 assegnati all’Italia

Per la prima volta il nostro Paese organizzare l'evento Iridato, in programma dal 29 agosto al 3 settembre del prossimo anno, all’Adriatic Arena di Pesaro.

Mondiali Ritmica 2017 assegnati all’Italia
Mondiali ritmica 2017, farfalle azzurre

Le Farfalle azzurre con Emanuela Maccarani (foto C. Di Giusto / Archivio FGI)

Il Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG), nella sua riunione del 25 febbraio 2016 a Losanna, ha deciso, all’unanimità, di assegnare all’Italia l’organizzazione della 34ª edizione del Campionato del Mondo di Ginnastica Ritmica. La prima rassegna iridata del quadriennio olimpico che porta ai Giochi di Tokyo 2020 si svolgerà all’Adriatic Arena di Pesaro, già sede di sette tappe consecutive della World Cup dei piccoli attrezzi (l’ottava andrà in scena ad inizio aprile: www.rgworldcup-pesaro.it), nella settimana dal 29 agosto al 3 settembre 2017. Una calendarizzazione strategica che anticipa di pochi giorni la scelta del CIO – a Lima, il 13 settembre – sull’assegnazione dell’Olimpiade del 2024.

Grande la soddisfazione del Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, il prof. RICCARDO AGABIO, che ha accolto la notizia da Losanna come “un grande riconoscimento non solo della tradizione ginnica del nostro Paese, portata avanti con fierezza, impegno e sacrifici dalla decana delle Federazioni Sportive Nazionali (la FGI nel 2017 festeggerà il 148° anno di fondazione, ndr.), ma anche del lavoro del COL pesarese – presieduto da Paola Porfiri dell’Aurora Fano e da Filippo Colombo dell’Aspes Spa – che nell’ultimo decennio ha saputo attirare sulla cittadina adriatica, in un vero e proprio crescendo rossiniano, l’attenzione della Ritmica mondiale”

E per la Ritmica sarà la prima volta, dal momento che, in passato, l’Italia aveva ospitato solo due Campionati del Mondo di Ginnastica Artistica, maschile e femminile – nel 1911 a Torino (V edizione), quando ancora si chiamavano “Tornei internazionali”, in occasione dei 50 anni dell’Unità d’Italia e dell’Esposizione Universale, e nel 1954 a Roma (XIII edizione), sei anni prima dei Giochi capitolini del 1960. “Quel mondiale me lo ricordo bene – continua Agabio, che fece parte della Nazionale del ’54 allenata da Franco Tognini, giunta al settimo posto, insieme a Fabio Bonacina, Silvio Brivio, Arrigo Carnoli, Guido Figone, Littorio Sampieri, Luigi Zanetti, Angelo Vicardi – Gareggiammo all’aperto, nello Stadio Olimpico, con una formula che prevedeva ancora gli esercizi obbligatori e quelli liberi, e con la possibilità di ripetere la routine dei primi se non eri soddisfatto della prestazione”. L’Italdonne, capitanata da Miranda Cicognani, portabandiera ai Giochi Olimpici di Helsinki nel 1952, concluse in quinta posizione. “Durante tutta la durata dei campionati il sole non cessò di dardeggiare i suoi raggi ardenti sulla città” – racconta il Segretario Generale della Federazione Internazionale di allora, Carlo Thoeni, sulla rivista federale, Il Ginnasta. A Torino, invece, Giorgio Zampori e compagni ottennero la medaglia di bronzo dietro a Cecoslovacchia e Francia. L’anno seguente, nel 1912, a Stoccolma, sarebbero diventati campioni olimpici.

Per ritrovare all’interno dei nostri confini un grande appuntamento di Ritmica – disciplina che farà la sua comparsa negli anni settanta del secolo scorso – bisogna tornare al 5° Campionato d’Europa, organizzato a Firenze nel 1986, anche se è stata la XXIV edizione a destare l’ammirazione dell’Union Europeenne de Gymnastique. Ancora oggi l’UEG porta gli Europei di Torino 2008 a modello di eccellenza organizzativa e di partecipazione. Anche a livello tecnico il Mondiale di Pesaro 2017 rappresenterà per le Farfalle di Emanuela Maccarani – oro iridato nei 5 nastri e argento con 2 cerchi e 6 clavette a Stoccarda nel 2015 – il modo migliore per iniziare un nuovo ciclo. Vincenti da oltre 13 anni ad ogni latitudine, le campionesse dell’Accademia di Desio avranno, dunque, la possibilità di difendere i propri titoli di fronte al pubblico di casa, sulle ali dell’entusiasmo di una manifestazione inedita che potrebbe diventare il trampolino di lancio verso i Giochi in Giappone e, chissà, verso Roma 2024.

“Sono felicissima – ha commentato Emanuela Maccarani, appena raggiunta dalla notizia – dopo aver gareggiato e vinto in tanti posti avremo finalmente la possibilità di farlo da noi. Un’occasione importante anche per le ginnaste che dovranno raccogliere la difficile eredità delle compagne e che avranno l’onore e l’onere di cominciare una nuova avventura proprio in Italia, con nuovi attrezzi (5 cerchi – 3 palle e 2 funi, ndr.) e composizioni. Ci sarà da lavorare ma non ci faremo trovare impreparate, perché Pesaro 2017 è un bel biglietto da visita. Ricordo il calore del pubblico agli Europei di Torino. Quella del 2008 fu la gara più bella della mia carriera, non ho più ritrovato lo stesso entusiasmo sugli spalti, neppure in Russia. Spero, l’anno venturo, di rivivere le medesime emozioni, in un tripudio di bandiere tricolori”.

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