Mondiali ritmica a Stoccarda: le leonesse fuori dal podio

Solo quarte le leonesse di Emanuela Maccarani nel concorso a squadre ai Mondiali di Stoccarda. Centrano comunque il pass olimpico. Successo della Russia.

Mondiali ritmica a Stoccarda: le leonesse fuori dal podio

Sabato si è svolto il concorso generale della competizione a squadra, e sono scese in pedana per la prima volta le leonesse di Emanuela Maccarani. la squadra italiana si presenta totalmente rinnovata rispetto all’ultimo mondiale qualificante per le Olimpiadi, ovvero quello di Montpellier del 2011, eccetto che per una ginnasta, la capitana Marta Pagnini, custode di un’esperienza importante utile a guidare le sue compagne su questa pedana che scotta.
Le ragazze sono inserite nel secondo gruppo, distanti dalle dirette rivali della Russia che gareggiano prima. Alla fine della rotazione, il punteggio dello squadrone sovietico è pesante: 18,016 ai 5 nastri, 18,250 ai 2 cerchi e 6 clavette, per un totale di 36,266. Nel gruppo A, insieme alla Russia, gareggiano anche Spagna, Israele e Bielorussia. Mentre le prime compagini portano avanti la loro prova, si delineano più chiaramente le difficoltà che le azzurre dovranno affrontare. In particolare la Spagna si dimostra un’avversario ostico, che viene pagata in entrambi gli esercizi 17,450, un punteggio che può dar fastidio alle nostre atlete. Terminate le performance delle prime 12 squadre, arriva il turno delle leonesse italiane. Nel gruppo B le concorrenti più temibili sono le bulgare, che infatti dimostrano di saperci fare e ottengono la medaglia d’argento, con un totale di 35,583 (17,783 ai nastri, 17,800 cerchi e clavette). Nell’ordine di partenza, le nostre atlete sono in fondo, una posizione che spesso puo’ rivelarsi scomoda. Soprattutto nell’ultima rotazione, i punteggi delle maggiori rivali sono già stati assegnati, e il peso di questa consapevolezza può essere determinante per la tenuta di gara. Pagnini e compagne si dimostrano comunque all’altezza della situazione, esibendosi in un’esercizio misto di particolare pregio, benché venga pagato poco dalla giuria. Ottengono un 17,716 che lascia l’amaro in bocca, consapevoli soprattutto del fatto che l’esercizio ai 5 nastri storicamente ha meno possibilità di essere apprezzato dalle giudici. La seconda performance viene infatti valutata 17,116 in prima battuta, punteggio successivamente abbassato a 17,066 dopo il ricorso presentato dalla squadra italiana, soprattutto a causa di una perdita del nastro che le fa scendere dal podio, al quarto posto con 34.782. Rimangono quindi dietro alla Spagna, che vince il bronzo con 34,900. Possono comunque ritenersi soddisfatte di aver centrato la qualificazione olimpica. “Era il nostro obiettivo principale e lo abbiamo raggiunto – ha dichiarato il Presidente federale Riccardo Agabio complimentandosi con le sue atlete – Il nostro compito era quello di staccare i biglietti per la lotteria di Rio. E’ mancata la ciliegina della medaglia iridata, ma per un distacco tale che ci fa ben sperare nella rivincita brasiliana. A Londra, nel 2012, arrivammo con la responsabilità dei tre titoli di Miè, Mosca e Montpellier e da favoriti siamo poi scesi sul terzo gradino del podio olimpico. Non è detto che, con una pressione minore, questa volta non si possa fare il percorso inverso. E non dimentichiamoci delle due individualiste, Veronica Bertolini ed Alessia Russo, che al Test Event di aprile potrebbero incrementare la nostra delegazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’allenatrice Emanuela Maccarani, amareggiata per il mancato riconoscimento in Germania del lungo lavoro portato avanti negli ultimi mesi nella base estiva di Follonica, ma comunque felice di un qualificazione olimpica “niente affatto scontata, difficile ma sicuramente alla portata delle nostre ragazze. Siamo venuti qui – ha ribadito l’allenatrice di Rho, con all’attivo 18 piazzamenti mondiali, di cui 5 d’oro, un argento e un bronzo olimpici  – per raggiungere il traguardo a cinque cerchi e lo abbiamo fatto giocando all’attacco. L’allenamento prima della gara si era svolto in modo molto sereno, le ginnaste erano concentrate ed hanno affrontato la pedana determinate e sicure dei propri mezzi. Mi dispiace molto per l’errore ma sono sicura che nelle finali di specialità di domani sapranno trovare la carica, da vere guerriere quali sono, per esprimersi al top”.
Insieme all’Italia e le tre squadre medagliate volano direttamente a Rio de Janeiro anche Giappone, Israele, Bielorussia, Cina, Stati Uniti e Ucraina, mentre Uzbekistan, Germania, Azerbaijan, Grecia, Finlandia, Brasile e Francia si disputeranno gli ultimi tre posti disponibili al Test Event primaverile.
Sara Sangalli

ALL-AROUND A SQUADRE
1 Russian Federation RUS 36.266
2 Bulgaria BUL 35.583
3 Spain ESP 34.900
4 Italy ITA 34.782
5 Japan JPN 34.682
6 Israel ISR 34.283
7 Belarus BLR 34.016
8 People’s Republic of China CHN 33.199
9 Ukraine UKR 33.166
10 Uzbekistan UZB 32.566
10 Germany GER 32.566
12 Azerbaijan AZE 32.532
13 United States of America USA 32.299
14 Greece GRE 32.233
15 Finland FIN 32.150
16 Brazil BRA 31.941
17 France FRA 31.316
18 Republic of Korea KOR 30.650
19 Canada CAN 30.283
20 Poland POL 29.849
21 Switzerland SUI 29.825
22 Egypt EGY 27.499
23 Portugal POR 27.191
24 Mexico MEX 26.207

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