
Rio de Janeiro, 24 agosto 2025 – Sofia Raffaeli continua a scrivere la storia della ginnastica ritmica italiana. Alla Carioca Arena di Rio de Janeiro l’azzurra ha conquistato l’oro al cerchio con un esercizio impeccabile da 30.650 punti, lasciandosi alle spalle la bulgara Stiliana Nikolova (29.950) e la tedesca Anastasia Simakova (29.400). Un trionfo che richiama alla memoria il titolo mondiale del 2022 a Sofia, confermandola regina assoluta dell’attrezzo.
Non paga, la ventunenne di Chiaravalle ha centrato anche il bronzo alla palla (28.750), alle spalle di Darja Varfolomeev (GER, 29.850) e Rin Keys (USA, 29.050). Due podi che si aggiungono al bronzo conquistato nell’all around, portando il bottino complessivo di Raffaeli a 15 medaglie iridate (6 ori, 4 argenti, 5 bronzi). “Dedico questa vittoria a tutta l’Italia e a chi mi sostiene sempre, dalle Fiamme Oro al Ginnastica Fabriano. La dedico anche a Lorenzo Bonicelli, che spero torni presto con noi” ha dichiarato l’azzurra.
Meno fortunata la prova alle clavette, dove un errore su un rischio l’ha relegata al quinto posto con 28.400 punti. La vittoria è andata ancora a Varfolomeev (31.700), davanti a Lica (29.000) e Nikolova (28.800).
Grande soddisfazione anche per Tara Dragas, protagonista nella finale al nastro. La friulana, allenata dalla madre Spela all’ASU Udine, ha chiuso con un brillante quarto posto (28.800), ad appena tre decimi dal podio. L’oro è andato a Varfolomeev (30.250), davanti a Nikolova (29.800) e all’ucraina Onofriichuk (29.100). “Sono contenta del percorso fatto qui a Rio. Ho imparato dagli errori dell’all around e oggi ho trovato la giusta concentrazione. Questo è un passo importante per la mia carriera” ha raccontato Dragas.
La spedizione azzurra ha potuto contare sul sostegno della delegazione guidata da Irina Roudaia, con la presenza in tribuna del presidente federale Andrea Facci.
Spettacolo ed emozioni anche nelle finali a squadre: oro alla Cina nei 5 nastri (27.550) davanti a Giappone (26.650) e Spagna (25.950). Nell’esercizio misto successo dell’Ucraina (28.650), con Brasile argento (28.550) e Cina bronzo (28.350).
