Mondiali rugby, la posizione della FIR sulla cancellazione della partita Nzl v Ita

La Federazione esprime comprensione per la decisione degli organizzatori di annullare la partita e vicinanza alle popolazioni colpite dal tifone. Maggiori perplessità serpeggiano invece nel clan azzurro.

Mondiali rugby, la posizione della FIR sulla cancellazione della partita Nzl v Ita

Come avevamo anticipato nell’articolo precedente (qui), la FIR (Federazione Italiana Rugby) non prende posizione contro la decisione degli organizzatori della Coppa del Mondo di Rugby di annullare la partita Nuova Zelanda Italia.

Questo il comunicato ufficiale: “La Federazione Italiana Rugby prende atto della decisione di Rugby World Cup Ltd di annullare l’incontro Nuova Zelanda v Italia del 12 ottobre a Toyota City, valido per la quarta giornata della Pool B della RWC “Giappone 2019.”

Il Presidente federale Alfredo Gavazzi ha dichiarato: “La sicurezza di giocatori, personale e pubblico è la principale priorità da considerare in questi frangenti. Comprendiamo e accettiamo la scelta dell’organizzazione di assumere la determinazione più idonea alla tutela di tutte le parti in causa. Da Presidente federale e da uomo di sport comprendo il rammarico degli atleti e dello staff tecnico per non aver potuto sfidare i Campioni del Mondo in carica dopo aver lavorato in queste settimane con professionalità ed entusiasmo, rappresentando con fierezza il Paese ed il nostro movimento sul più prestigioso dei palcoscenici che il rugby possa offrire”.

La Federazione Italiana Rugby è vicina alle popolazioni delle zone interessate dal tifone Hagibis e auspica il minor impatto possibile su di esse.”

E’ evidente che nessuno credeva nella possibilità di un risultato contro gli All Blacks. Siamo realisti: neanche noi. Però crediamo che Sergio Parisse abbia espresso più chiaramente e più sinceramente il pensiero di molti: “Se i cinque punti (o solo quattro) fossero serviti alla Nuova Zelanda per passare il turno, avrebbero preso la stessa decisione?”. Del resto, come ricordiamo nel citato articolo di Sport24h, il trattamento per l’Irlanda è stato diverso: infatti la partita contro Samoa si giocherà, anche se di sabato, lo stesso giorno nel quale si sarebbe dovuto giocare Nuova Zelanda Italia e Inghilterra Francia.

Paradossalmente (nel senso che proprio diversamente da quello che è il senso comune), l’unica partita che effettivamente avrebbe modificato in modo sostanziale la classifica in caso di successo di una o l’altra squadra è proprio Nzl v Ita. Un successo azzurro avrebbe visto i blacks fuori dal torneo. Ma siccome questa possibilità non è mai stata presa in considerazione, si è preferito non farci giocare. Umiliante e, come sottolineato da altre testate, una mancanza di rispetto.

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