Mondiali – Stöhr e Sharafutdinov vincono nel boulder; l’Arrampicata “buca” la TV

Mondiali – Stöhr e Sharafutdinov vincono nel boulder; l’Arrampicata “buca” la TV

La prima domenica di questi mondiali di arrampicata ha sancito il trionfo dei boulder. Hanno vinto i titoli mondiali rispettivamente la bella e favorita Anna Stöhr e il russo, già campione del mondo nel 2007, Dmitry Sharafutdinov. Ma queste prime finali hanno anche avuto un altro vincitore indiscusso: l’Arrampicata, trasmessa in diretta da Rai Sport 1 e che ha mostrato un grande spettacolo di sport.
Gli elementi per sfondare, anche dal punto di vista televisivo, ci sono tutti: unità di luogo (che non guasta mai, come nelle migliori piece teatrali), regole facili da capire, spettacolarità delle immagini, facilità di ripresa. A questo va aggiunto un commento competente e gradevole, in grado di spiegare le varie fasi di gara (cosa rara in RAI)…
L’arrampicata è così entrata nelle case degli italiani, grazie soprattutto al Comitato Organizzatore dei Mondiali di Arco, che si è caricato dei costi di trasmissione, come ormai avviene in quasi tutte le manifestazioni sportive Rai, e grazie ad un gruppo di pazzi idealisti, che hanno iniziato circa 20 anni fa a pensare che per fare sport in verticale non bisognasse per forza sfidare grandi altezze…

Ma passiamo alle gare di oggi

Dmitry Sharafutdinov supera uno blocco in semifinale

BOULDER UOMINI – In una finale perfetta Dmitry Sharafutdinov chiude tutti i 4 boulder in soli 5 tentativi e si porta a casa, per la seconda volta dopo Aviles nel 2007, il titolo di Campione del Mondo Boulder. Il ceko Adam Ondra è argento, separato da Sharafutdinov soltanto dai 3 tentativi spesi in più per chiudere il secondo e il quarto blocco, quelli che alla fine hanno fatto la differenza. Anche il secondo russo in finale, Rustam Gelmanov, riesce a salire gli acrobatici rebus ma in 12 tentativi e quindi è bronzo. Kilian Fischhuber, grande favorito nonché dominatore della stagione di Coppa del Mondo, finisce 4°. Mai in gara, almeno nella finale, lo svizzero Cédric Lachat 5° e il tedesco Thomas Tauporn 6°; la loro prova conferma quanto già visto in semifinale, ovvero che al loro posto poteva tranquillamente trovarsi anche il nostro Lucas Preti.
Sharafutdinov conferma un aspetto che ormai nell’arrampicata sportiva diventa primario: non conta quante falesie (e quanto difficili) sei in grado di fare. Quello che conta, in competizione, è la capacità tecnica di leggere il problema il prima possibile e, soprattutto, di riuscire ad applicare nei vari casi la straordinaria tecnica di cui gli atleti russi sono oggettivamente depositari. La dimostrazione è nell’ultimo blocco, forse il più difficile, chiuso soltanto dagli atleti poi saliti sul podio. Ebbene in questa enigmatico problema disegnato con la solita perizia da Gnerro, Ondra ha perso il titolo. Per risolverlo, il ceko, si è dovuto affidare al suo fisico, alle lunghe leve, alla forza e al controllo. Per farlo ha impiegato ben 4 tentativi di troppo. I russi, fisicamente meno alti ma dotati di una tecnica sopraffina, hanno risolto il blocco con un numero di tentativi inferiori; Sharafutdinov addirittura al primo. Entrambi nello stesso modo, con l’utilizzo del tallone per arrivare la dove Ondra è arrivato con l’allungamento, in un movimento più plastico ma meno controllato. In quel preciso momento i gradi affrontati in falesia non c’erano più, o per lo meno non giocavano a favore di Ondra, che adesso avrà sicuramente la Difficioltà per provare a conquistare un meritato titolo mondiale. (au)

Classifica Finale
1. Sharafutdinov Dmitry (Rus) 4t5 4b4; 2. Ondra Adam (Cze) 4t8 4b8; 3. Gelmanov Rustam (Rus) 4t12 4b12; 4. Fischhuber Kilian (Aut) 2t8 3b9; 5. Lachat Cédric (Sui) 2t10 3b20; 6. Tauporn Thomas (Ger) 1t6 2b6; 7. Stranik Martin (Cze) 2t10 3b13; 8. Preti Lucas (Ita) 2t11 2b10; 9. Watson Stewart (Gbr) 2t11 2b11; 10. Shalagin Mykhaylo (Ukr) 1t2 2b6

Anna Stöhr in azione in finale

BOULDER DONNE – La nuova regina mondiale di arrampicata boulder è Anna Stöhr. Ai Campionati del Mondo di climbing in corso i svolgimento ad Arco (TN), l’austriaca oggi ha dominato le finali contro le agguerrite Sasha Digiulian (USA) e Juliane Wurm (GER), rispettivamente argento e bronzo.
“Sono semplicemente senza parole”, ha commentato la neo iridata a fine gara, “vincere un mondiale davanti ad un pubblico come quello di oggi è una sensazione stupenda”.
Tutto è iniziato in prima mattinata, quando le porte del Climbing Stadium trentino si sono aperte per le semifinali femminili, con un’invasione pacifica di pubblico. Ai blocchi si presentavano le migliori 20 boulderiste mondiali, ed è stata subito battaglia a viso aperto tra le varie Noguchi (JPN), Markovic (SLO), Kim (KOR), Johnson (USA) e le russe Bibik e Chereshneva, decise a succedere alla connazionale Abramchuk, campionessa del mondo 2009 in Cina. Se i primi due blocchi di semifinale si sono rivelati relativamente abbordabili per molte, il terzo e il quarto hanno le ha messe a dura prova e così alcune tra le maggiori pronosticate della vigilia erano costrette a mollare la presa…in tutti i sensi. In finale approdavano le sole cinque atlete in grado di risolvere tutti e quattro i problemi. Il sesto e ultimo posto era di Anna Stöhr, che grazie alla zona conquistata nel quarto boulder – oltre ai primi tre chiusi al primo tentativo – staccava l’ultimo biglietto verso l’iride.
L’austriaca, anche attuale leader di Coppa del Mondo di specialità, è stata poi la prima a presentarsi in parete per la finale. L’entusiasmo di un Climbing Stadium affollatissimo hanno scandito il suo ingresso in “scena”, e lei non poteva che ricambiare con un “flash” del primo boulder, replicato nel secondo e nel terzo. “Incantevole”, è stata una delle tante esclamazioni da parte degli spettatori di Arco, ipnotizzati dai movimenti eleganti e allo stesso tempo potenti della campionessa austriaca. Tranne la giapponese Noguchi, oggi assolutamente in giornata no, tutte le finaliste hanno superato con facilità il primo problema, ma già dopo il secondo, la russa Bibik e la Wurm iniziavano a mostrare segni di cedimento. Con loro anche la Chereshneva, che dopo il terzo problema, dava l’addio definitivo alla zona medaglie. Nel terzo boulder la Wurm si riprendeva incredibilmente con un top al primo tentativo che la rigettava nella lotta alle medaglie, mentre la giovanissima Digiulian teneva quasi il passo della Stöhr, e già questa poteva essere la notizia di giornata, per un’atleta alla prima assoluta di boulder in campo internazionale.
Davanti al quarto boulder, la Stöhr ha avuto un’unica esitazione su un “jump” dove tutte le avversarie sono cadute al tappeto. Al secondo tentativo, però, l’austriaca ha mostrato al mondo di avere la stoffa della campionessa, ha afferrato i due appigli di zona … con le unghie ed è corsa verso il suo primo mondiale boulder della carriera.
Alle 19,00 (diretta Rai Sport 1) ai blocchi ci sono i maschi per la finalissima. I “top 6” sono Cedric Lachat (SUI), Thomas Tauporn (GER), Adam Ondra (CZE), Kilian Fishhuber (AUT), Rustam Gelmanov (RUS) e Dmitry Sharafutnidov (RUS). (com stampa)

Classifica finale
1) Stöhr Anna (AUT) 4t6 4b6 3t3 4b4; 2) DiGiulian Sasha (USA) 2t2 3b3 4t7 4b7;  3) Wurm Juliane (GER) 2t2 3b7 4t6 4b5 4t11 5b10; 4) Chereshneva Yana (RUS) 2t3 4b10 4t8 4b6 4t5 5b7; 5) Noguchi Akiyo (JPN) 2t4 3b5 4t7 4b5 4t7 5b; 6) Bibik Olga (RUS) 1t1 3b3 4t14 4b12 4t14 5b11; 7) Le Neve Melissa (FRA)  3t5 3b4 4t4 5b6; 7) Johnson Alex (USA) 3t5 3b4; 9) ODA Momoka (JPN)  3t6 3b3 4t12 5b10; 10) Gros Natalija (SLO)  3t7 3b7 3t5 5b6.

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