
Prima vittoria storica per l’Italia ai Mondiali T20 di cricket. Dopo l’esordio assoluto in una Coppa del Mondo e la sconfitta contro la Scozia, gli azzurri superano il Nepal al Wankhede Stadium di Mumbai con un netto 124/0 a 123/10, imponendosi per 10 wicket. Un risultato che segna un passaggio chiave nella crescita del movimento e rilancia le ambizioni in vista di Los Angeles 2028, dove il cricket tornerà nel programma olimpico.
La squadra, priva del capitano Wayne Madsen, infortunato nel match precedente, ha mostrato solidità tattica e compattezza contro una nazionale più avanti nel ranking mondiale. A guidare il gruppo è stato il vicecapitano Harry Manenti: «È straordinario. Molti in Italia e in questo gruppo hanno sognato questo momento. Oggi abbiamo mostrato al mondo cosa sappiamo fare».
Il successo assume ancora più valore considerando il contesto tecnico e ambientale, con il pubblico del Wankhede e la presenza in tribuna di Kabir Bedi. Tra i protagonisti anche Crishan Kalugamage, lanciatore nato in Sri Lanka e cresciuto in Italia, nominato miglior giocatore del match: «Ho sempre voluto aiutare la squadra a vincere per la mia nazione, l’Italia. Questi sono i miei fratelli».
Da copertina pure la prestazione dei fratelli Mosca, decisivi nel secondo inning contro un Nepal apparso lontano dalla squadra capace di mettere in difficoltà l’Inghilterra pochi giorni prima. Ora l’Italia è terza nel girone guidato dalle Indie Occidentali e si prepara alla sfida proprio contro l’Inghilterra, con l’obiettivo di continuare a sorprendere e consolidare la propria presenza sulla scena internazionale.
Una vittoria che va oltre il punteggio: è un segnale di maturità per un gruppo multiculturale che, tra Australia, Regno Unito e Asia meridionale, sta costruendo un’identità sportiva nuova sotto il tricolore.
