Mondiali Tiro a volo: pioggia di medaglie per lo Skeet azzurro

Mondiali Tiro a volo: pioggia di medaglie per lo Skeet azzurro
La squadra juniores skeet protagonista ai Mondiali di Tiro a volo

La squadra juniores skeet protagonista ai Mondiali di Tiro a volo

LIMA – La gara di Skeet Maschile del Mondiale peruviano non è ancora conclusa ma abbiamo già i primi verdetti. Infatti, in attesa che si svolga la semifinale Senior, siamo già in grado di darvi i primi verdetti che arrivano dalle pedane. Domenico Simeone è il nuovo Campione del Mondo Juniores. Il diciottenne di Baia e Latina (CE), cresciuto agonisticamente sulle pedane del Tiro a Volo Falco, consacra il 2013 come suo annus mirabilis. Questo titolo iridato arriva, infatti, dopo quello di Campione Europeo conquistato lo scorso luglio a Suhl (GER). Per gli Junior non ci sono semifinale e medal matches, quindi il 123 su 125 collezionato in cinque serie condotte con la maturità di un tiratore navigato, gli è bastato per salire sul gradino più alto del podio iridato. Una emozione grandissima per il giovane tiratore campano, che appena finito di sparare si commuove e non trattiene le lacrime. Una commozione profonda e sincera che ci spiega così: “Questa medaglia è mia e di Giampiero Malasomma (Giovanni Pietro Salvatori Malasomma, ndr), mio tecnico ed amico, scomparso proprio alla vigilia di questa trasferta. Sono venuto qui in Perù con la ferma intenzione di dare il massimo proprio per tributargli il giusto ringraziamento. Avercela fatta è un sogno e mi rende felicissimo, ma allo stesso tempo non poterlo chiamare e gioire con lui, così come feci dalla Germania a luglio dopo la conquista dell’europeo, mi riempie di tristezza. A lui, alla mia famiglia ed alla Federazione va il mio ringraziamento più sincero”.
Contento e commosso anche Tammaro Cassandro. Il tiratore Casertano, in forza al Gruppo Sportivo della Forestale, si è presentato in pedana come il Vice Campione del Mondo uscente e, dopo il bronzo europeo conquistato a Suhl, si conferma uno dei migliori tiratori al mondo salendo sul terzo gradino del podio con il totale di 121/125. “Mi unisco alla dedica di Domenico (Simeone, ndr). Giampiero è stato un grande amico ed un grande tecnico. Sono sicuro che ci è stato vicino anche in questa occasione”.
Sesto con 118 il terzo azzurro in gara, Gabriele Rossetti (Fiamme Oro) di Ponte Buggianese (PT). I tre azzurri totalizzano 362 punti salgono di diritto sul gradino più alto del podio, confermandosi Campioni del Mondo a squadre con ben 15 piattelli di vantaggio sui colleghi cechi, secondi con 347, e 17 su quelli americani, terzi con 345.
Per quanto riguarda i Senior, in attesa della semifinale, che si disputerà a partire dalle 22.50, Giancarlo Tazza (Fiamme Oro) di Caserta entra nel sestetto dei pretendenti alle medaglie con il 123/125, miglior punteggio della giornata, pari merito con il ceco Tomas Nydrle, il danese Jesper Hansen, lo svedese Henrik Jansson ed il tedesco Sven Korte. Fiato sospeso per Ennio Falco. Il Campione Olimpico di Atlanta 1996, si trova a spareggiare con altri tre tiratori, arrivati come lui a quota 122/125, per conquistare l’unico posto rimasto libero nella semifinale. Dita incrociate di tutti i sostenitori per regalare all’azzurro la possibilità di competere per l’unico titolo che manca nella sua bacheca.
Diciassettesimo Luigi Lodde (Esercito) di Ozieri (SS) che con il suo 118 contribuisce alla conquista della medaglia d’oro a squadre che i tre azzurri si sono messi già al collo con il totale di 365/375 davanti a Repubblica Ceca, argento con 362, e Norvegia, terza con 362.
Verso la mezzanotte, ora italiana, arriva anche la medaglia di Ennio Falco. La gara di Skeet Maschile lo ha visto ancora una volta protagonista, ma non gli regala l’unico titolo che manca nel suo palmares. Una vera impresa quella messa in atto dal quarantacinquenne Agente Forestale di Sant’Angelo in Formis. Una gara formidabile, funestata solo da un 23/25 nella prima serie di che lo ha costretto allo spareggio per l’ingresso alla semifinale a quota 122/125. Una volta approdato al round decisivo, Falco ha fatto in modo di arrivare allo scontro diretto per l’oro, prima siglando un buon 15/16 e poi confermando la volontà di esserci nello spareggio decisivo per accedere al medal match più importante. Di classe il Campione Olimpico di Atlanta 1996 ha dimostrato di averne tanta. Quello che gli è mancata è stata un po’ di fortuna. Per la quinta volta si trova su una piazza d’onore, stavolta per mano dello svedese Jesper Hansen, autore di un perfetto 16/16. Sebbene per chiunque un argento iridato varrebbe una carriera, a lui sta un po’ stretto. “Beh, non posso negare l’amaro in bocca, anche se sono sciuro di poter avere altre occasioni per prendermi quell’oro – dichiara Falco al termine della gara – Da sportivo rendo onore a Hansen, che fino allo scorso anno è stato allenato da Pietro Genga. Quindi questa medaglia è anche un po’ italiana. L’argento lo voglio dedicare a tante persone. La prima è il Dott. Ugo Gussalli Beretta, al quale nel 2002 avevo promesso un titolo mondiale. Non sono ancora riuscito a mantenere la parola, ma non demordo. Poi, un grazie per il sostegno costante e presente al Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone, all’ing. Capone, Capo di tutte le sezioni sportive della Forestale ed al Presidente della Fitav Luciano Rossi. Infine, ai due CT con cui ho lavorato in questo ultimo periodo: Francesco Fazi, che ha accompagnato me, Chiara Cainero e Luigi Lodde fino alle olimpiadi di Londra, e Andrea Benelli che ci ha seguito dall’inizio di quest’anno”.
Italia protagonista anche della finale per il bronzo con Giancarlo Tazza. Il poliziotto di Caserta, entrato in semifinale con 123/125, miglior punteggio della giornata, nel round decisivo è inciampato in troppi errori per mantenere la testa del gruppo e si è ritrovato a spareggiare con il tedesco Korte per entrare nello scontro per il bronzo, in cui ha affrontato lo svedese Henrik Jansson. Alla fine, per 15 a 14, si è dovuto arrendere al collega del nord Europa e accontentarsi del quarto posto.
Come già detto nel precedente comunicato, Luigi Lodde (Esercito) di Ozieri (SS) ha chiuso al 18° posto e con il suo 120 ha contribuito alla conquista della medaglia d’oro a squadre che i tre azzurri si sono messi al collo con il totale di 365/375 davanti alla Repubblica Ceca, argento con 362, e alla  Norvegia, terza con 362. Falco, Tazza e gli Junior Cassandro e Simeone, tutti cresciuti sulle pedane del Tav Falco, insieme ai compagni di squadra Lodde e Rossetti, hanno deciso di dedicare questa medaglia al tecnico Giovanni Pietro Salvatori Malasomma, scomparso dieci giorni fa.
Domani allenamenti ufficiali di Double Trap i cui specialisti gareggeranno nella giornata di venerdì 20 settembre.

RISULTATI
FINALE SKEET MASCHILE: 1° Jesper Hansen (Den) 123/125 – 15/16 (+2) – 16/16 2° Ennio Falco (Ita) 122 (+12) – 15 (+2) – 15; 3° Henrik Jansson (Swe) 123 – 15 (+1) – 15; 4° Giancarlo Tazza (Ita) 123/125 – 14 (+4) – 14; 5° Sven Korte (Ger) 123 – 14 (+3); 6° Tomas Nydrle (Cze) 123 – 11; 18° Luigi Lodde (Ita) 120.
SQUADRE SKEET MASCHILE: 1ª Italia 365/375; 2ª Rep. Ceca 362; 3ª Norvegia 362
FINALE SKEET JUNIOR MASCHILE: 1° Domenico Simeone (Ita) 123/125; 2° Nicolas Pacheco Espinoza (Per) 122; 3° Tammaro Cassandro (Ita) 121; 6° Gabriele Rossetti (Ita) 118.
SQUADRE SKEET JUNIOR MASCHILE: 1ª Italia 362/375; 2ª Rep. Ceca 347; 3ª Stati Uniti 345.
QUALIFICAZIONE SKEET MASCHILE: Giancarlo Tazza (Ita) 123/125; Ennio Falco (Ita) 122/125; 17° Luigi Lodde (Ita) 120.
SQUADRE SKEET MASCHILE: 1ª Italia 365/375; 2ª Rep. Ceca 362; 3ª Norvegia 362

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