Mondiali Tokyo: azzurri a secco e la Ferrari da forfait l’ultima giornata

CORPO LIBERO FEMMINILE – Trauma discorsivo caviglia sinistra. Il referto del dr. Matteo Ferretti, medico della Nazionale Italiana, non lascia alcuna speranza a Vanessa Ferrari, infortunatasi durante le fasi di riscaldamento, pochi minuti prima della finale al corpo libero. Una vera e propria disdetta per il Caporal Maggiore dell’Esercito Italiano, finalmente tornato competitivo proprio dopo aver superato tanti problemi fisici. Rinuncia anche la Komova, forse delusa della sua prestazione alla trave. Al posto di Victoria e Vanessa entrano le riserve, la rumena Chelaru e, soprattutto, la russa Ksenia Afanaseva, la quale, con il punteggio di 15.133, vince l’oro, scrivendo probabilmente una delle pagine più belle di questo mondiale. La 20enne di Tula, decima in qualifica, senza neanche avere il tempo di rendersi conto di ciò che stava accadendo, è salita per ultima all’attrezzo, strappando per 67 millesimi di punto il titolo iridato alla cinese Lu Sui, argento con 15.066. Dalle stalle alle stelle, insomma! Bronzo per l’americana Alexandra Raisman (15.000). Male la campionessa di Rotterdam, Lauren Mitchell, a sua volta ripescata per la rinuncia della Bulimar, indisponibile per un trauma alla mano. L’australiana chiude in 5ª posizione con 14.733. Mondiale da dimenticare anche per la britannica Beth Tweddle, che non riesce a ripetere l’exploit di Londra 2009 e a riscattare la delusione della mancata finale alle parallele nipponiche. (com stampa)

CORPO LIBERO FEMMINILE
1. AFANASEVA K RUS 15.133
2. SUI L CHN 15.066
3. RAISMAN A USA  15.000
4. YAO J CHN 14.866
5. MITCHELL L AUS 14.733
6. WIEBER J USA 14.700
7. TWEDDLE E GBR 14.500
8. CHELARU DM ROU 14.200

VOLTEGGIO MASCHILE – Il coreano Hak Seon Yang si aggiudica l’oro al volteggio maschile con la media di 16.566, battendo i grandi specialisti di questo attrezzo. Alla sua seconda esperienza mondiale, dopo l’esordio di Rotterdam ai piedi del podio, il 19enne di Seoul piazza due salti straordinari (16.866 – 16.266), che, malgrado una imprecisione da un decimo nel secondo, gli regalano la vittoria. In seconda posizione il russo Golotsutskov (16.366), che anche questa volta si vede sfuggire la medaglia più importante. Bronzo per il giapponese Okiguchi, che con il suo 16.187 lascia a mani vuote il campione uscente Thomas Bouhail, in ritardo di appena 4 millesimi. (com stampa)

VOLTEGGIO MASCHILE
1. YANG H. KOR 16.566
2. GOLOTSUTSKOV A. RUS 16.366
3. OKIGUCHI M. JPN 16.291
4. BOUHAIL T. FRA 16.187
5. ABLYAZIN D. RUS 16.174
6. KASPIAROVICH D. BLR 16.083
7. SHEK W. HKG 15.950
8. WAMMES J. NED 15.683

TRAVE – Doppietta cinese sulla trave. Russe, Americane e Rumene si devono inchinare alla superiorità della coppia Lu Sui e Jinnan Yao. La prima in particolare grazie alla nota di partenza più alta (6.60) e all’esecuzione migliore (9.266) ha fatto il vuoto sulle inseguitrici con 15.866 punti. Alle sue spalle la 16enne di Fujian, capace con una prova da 15.233 di aggiungere un argento di specialità al bronzo nel Concorso Generale, ma soprattutto di tenersi dietro di un decimo la campionessa All-around Jordyn Wieber, bronzo con 15.133. Deludono sia l’olimpionica di Atene Catalina Ponor, sia l’astro nascente russo Victoria Komova finite entrambe in fondo alla classifica. Neppure l’altra rumena, Elena Amelia Racea, riesce a difendere il titolo della connazionale Ana Porgras, che a sua volta aveva sbagliato in qualifica. (com stampa)
TRAVE
1. SUI L CHN 15.866
2. YAO J CHN 15.233
3. WIEBER J USA 15.133
4. RAISMAN A USA 15.066
5. RACEA EA ROU  14.533
6. INSHINA Y RUS 14.525
7. PONOR C ROU  14.241
8. KOMOVA V RUS 13.766

PARALLELE PARI – Sorpresa alle parallele pari. Lo sbarrista statunitense di origini cubane Danell Leyva (15.633) si impone di un soffio sull’esperto greco Vasileios Tsolakidis, bronzo continentale a Berlino, e sul 22enne cinese Chenglong Zhang (oro alla sbarra di Rotterdam), entrambi secondi con 15.533. Resta così ai piedi del podio, in una gara tiratissima (gli otto finalisti sono finiti tutti in una forbice di mezzo punto), l’idolo locale Kohei Uchimura, quarto a 15.500. Più staccato il campione uscente, l’altro cinese Zhe Feng, penultimo a quota 15.200.

PARALLELE PARI
1. LEYVA D USA  15.633
2. TSOLAKIDIS V GRE  15.533
2. ZHANG C CHN  15.533
4. UCHIMURA K JPN  15.500
5. CUCHERAT Y FRA  15.333
6. BERBECAR MD ROU  15.266
7. FENG Z CHN  15.200
8. TANAKA K JPN 15.166

SBARRA – Finale con i fuochi d’artificio alla sbarra. Colpi di scena in sequenza, con i due cinesi, l’olimpionico Kai Zou (16.441) e il campione iridato uscente Chenglong Zhang (16.366) che vanno a braccetto sul tetto del mondo, separati, in quest’ordine, da 75 millesimi. Al terzo posto Kohei Uchimura, che sale sul ferro per ultimo e, chiudendo la rassegna, conquista con un 16.333 la sua terza medaglia individuale, dopo l’oro al corpo libero e quello nell’All-around. A seguire tutti gli altri specialisti del volo, a cominciare dal bronzo olimpico, il kaiser di Stoccarda 2007 Fabian Hambuechen. Sbagliano, invece, sia l’olandese Epke Zonderland, che non andrà all’Olimpiade, sia l’altro tedesco, il campione europeo Philipp Boy. (com stampa)

SBARRA
1. ZOU K CHN 16.441
2. ZHANG C CHN 16.366
3. UCHIMURA K JPN 16.333
4. HAMBUECHEN F GER 16.233
5. ZONDERLAND E NED 14.833
6. TANAKA Y JPN 14.700
7. BOY P GER  14.300
8. OROZCO J USA 14.133

MEDAGLIERE CONCLUSIVO – Con l’ultimo attrezzo delle finali di specialità, il decimo di questo fine settimana dedicato alla ginnastica planetaria, si chiude la 43ª edizione dei Campionati del mondo di Artistica, maschile e femminile. Il medagliere vede al comando la Cina con 12 piazzamenti, pari merito negli ori (4) con gli Stati Uniti, secondi con 7 medaglie. La terzo posto la Russia con 6. Ne ha di più il Giappone, 7, ma di valore meno pregiato. Assente l’Italia, che torna a casa con il discorso qualificazione olimpica di squadra sospeso a gennaio, l’amarezza per il 4° posto di Morandi agli anelli e lo shock per l’incidente occorso a Vanessa Ferrari. Forse la notizia più raggelante, in attesa dei dovuti accertamenti per determinare l’entità del danno e i tempi di recupero. Tempi, strettissimi, tre mesi, che ci separano dal Test Event londinese. La rassegna FIG e il suo Presidente, Bruno Grandi, intanto salutano Tokyo e danno appuntamento al 2013 in Belgio. (com stampa)

MEDAGLIERE TOKYO 2011
CLNAZIONIOROARGENTOBRONZOTOTALE
1Cina45312
2USA4037
3Russia2406
4Giappone2147
5Corea1001
5Ungheria1001
7Germania0202
8Brasile0112
9Francia0101
9Grecia0101
11Vietnam0011
11Gran Bretagna0011
11Israele0011

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