Mondiali Toscana 2013: con il ciclismo vince il “sistema Italia”

Mondiali Toscana 2013: con il ciclismo vince il “sistema Italia”
Un momento della presentazione della Maglia delle Nazionali di ciclismo per Toscana 2013

Un momento della presentazione della Maglia delle Nazionali di ciclismo per Toscana2013

Sono stati due giorni intesi per il ciclismo, che ha cominciato il countdown che porterà ai Mondiali di ciclismo Toscana 2013, “l’evento sportivo più importante organizzato in Italia”, come ha avuto modo di dichiarare il presidente del Coni Giovanni Malagò in occasione della presentazione che si è svolta martedì 17 al salone d’onore del CONI a Roma. Il giorno prima, a Milano, la Federazione Ciclistica Italiana ha compiuto la cerimonia forse più attesa della stagione: la presentazione della nuova maglia azzurra e delle Nazionali che difenderanno i nostri colori alla rassegna iridata.
Cominciamo la cronaca di questa due giorni proprio dalla conferenza stampa di lunedì 16, alla presenza di tutto il vertice della FCI, dell’Assessore allo Sport della Regione Lombardia Antonio Rossi e del presidente del CONI lombardo, Pier Luigi Marzorati.
Prima di entrare nel vivo di una conferenza sobria e partecipata, com’è nello stile di una Federazione che ha fatto la storia del nostro sport, il presidente Renato Di Rocco, alla presenza di una folta platea di giornalisti, ha ricordato che quelli in Toscana sono Mondiali che hanno 2 padri nobili: Franco Ballerini e Alfredo Martini. Il primo, da tecnico della Nazionale, ha fortemente voluto portare l’appuntamento più importante della stagione in una terra, la Toscana, che tanto ha dato al ciclismo, con campioni indimenticabili come Bartali e Magni. Il secondo, con la sua sensibilità e il suo carisma, ha reso possibile che questo sogno fosse possibile, spalleggiato da una Federazione che si è impegnata, anche sul fronte internazionale, per questo obiettivo. Un grande applauso ha salutato Alfredo Martini, assente all’incontro per motivi di salute.
Il velo alzato sulle nostre nazionali ci consegna un gruppo di atleti in grado di poter svolgere il ruolo di protagonisti. Ci piace ricordare le parole di Dino Salvoldi, tecnico della Nazionale femminile ed uno dei ct più vincenti dello sport italiano, che ha affermato: “Abbiamo un’avversaria praticamente imbattibile, Marianne Vos. In questi ultimi dieci anni, quando non ha vinto, è arrivata seconda. Per quattro volte dietro ad un italiana. Loro hanno la campionessa, noi abbiamo una squadra di campionesse.” Grande fiducia negli ambienti federali sono riposti anche nelle Nazionali Under 23 e Juniores, dirette rispettivamente da Marino Amadori e Rino De Candido, sotto il coordinamento di Marco Villa. Ci sarà da soffrire, ma l’Italia sarà in grado di dire la sua.
L’attenzione maggiore è stata, inulte nasconderlo, per le parole di Paolo Bettini, che ha ufficializzato l’elenco degli 11 azzurri. Dentro, a sorpresa, Ponzi, autore di un ottimo settembre. La punta sarà Vincenzo Nibali … “Non si aspettava di perdere dal “nonno”, come lo chiama scherzosamente Vincenzo – ha detto Bettini – ma quello che a noi interessa è che il 29 sia lui a vincere. Non possiamo, però, illuderci che si possa chiudere la partita con un solo uomo. Il percorso di Firenze è difficile, ma non al punto da assicurarci un arrivo solitario. Perciò la Nazionale che ho disegnato potrà contare su atleti di grande talento, come Filippo Pozzato (che ha dimostrato di godere un’ottima condizione, ndr), di esperienza come Paolini e giovani come Ulissi e Ponzi. Io sono fiducioso”.
Il giorno successivo, a Roma, sono stati presentati i Mondiali alla presenza del CONI Giovanni Malagò, del Ministro Del Rio, del sindaco di Firenze Renzi, del presidente della FCI Renato Di Rocco e del presidente del Comitato organizzatore Angelo Zomegnan.
E’ il momento di fare sul serio – ha detto Malagò – e di dimostrare a tutti che l’Italia è in grado di allestire nel modo migliore un grande evento sportivo. Sono certo che Federazione e Comitato organizzatore ci faranno sentire orgogliosi del nostro Paese.”
Da parte sua il Ministro Del Rio si è auspicato che “questi Mondiali rappresentino anche un grande volano per l’uso della bicicletta, un mezzo sano ed economico al quale è affidato il futuro delle nostre città e della nostra gioventù”.
Il sindaco Renzi ha ricordato, a nome di tutte le amministrazioni coinvolte, lo sforzo realizzato per rispettare gli impegni, dichiarando che “i Mondiali Toscana2013 non saranno soltanto un grande momento di sport, ma anche un momento di storia civile e sociale per l’Italia, al pari di tutti i Mondiali di ciclismo, con l’augurio che possa accadere quanto già accaduto in occasione degli ultimi mondiali corsi qui (a Varese vittoria di Ballan, ndr)”.
Il presindente della FCI Renato Di Rocco ha elogiato il lavoro degli organizzatori, ringraziando la disponibilità e il sostegno da parte del CONI e delle Istituzioni, nazionali e locali, che si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo da questo progetto. “Lavoriamo – ha concluso – consapevoli che la bicicletta è l’oggetto più desiderato da un bambino; questo elemento ci dà coraggio e forza per affrontare tutte le sfide, consapevoli che oltre al futuro del nostro sport contribuiamo anche a migliorare il futuro del nostro Paese.
Ha chiuso la presentazione Angelo Zomegnan, che ha ricordato tutti i goal raggiunti dal Comitato organizzatore, a cominciare dall’over booking per quanto riguarda prenotazioni e presenze durante la settimana di gare, i costi contenuti (“sarà il mondiale meno costoso degli ultimi 12 anni”), gli impegni rispettati: “Alla fine di questo percorso sono orgoglioso di affermare che consegniamo al presidente Malagò e al mondo sportivo italiano un biglietto da visita sui cui c’è scritto che l’Italia è in grado di organizzare qualsiasi grande evento sportivo.”
Il pensiero è corso alle Olimpiadi 2024. Ma ci sarà tempo per parlarne, adesso godiamoci questi Mondiali.
AU

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