Mondiali U23 2016, Italia chiude con 8 medaglie, 2 d’oro

Terzo posto nel medagliere per gli azzurri che chiudono la rassegna dedicata agli U23 con 2 ori, 3 argenti e 3 bronzi.

Mondiali U23 2016, Italia chiude con 8 medaglie, 2 d’oro

Con la maglia listata a lutto e con il terzo posto nel medagliere per nazione, subito dietro all’Olanda e alla Germania (Olanda 3 ori, 2 bronzi; Germania: 2 ori, 4 argenti, 3 bronzi; Italia: 2 ori, 3 argenti, 3 bronzi) la Nazionale italiana under 23 chiude il mondiale di categoria con altre 4 medaglie (1 oro, 1 argento, 2 bronzi) che, aggiunte alle 4 di ieri (1 oro, 2 argenti e 1 bronzo), portano il medagliere azzurro a quota 8.

A vincere le medaglie nell’ultima giornata di gare dedicate agli Under 23, il “quattro senza pesi leggeri”, primo, il “doppio pesi leggeri maschile”, secondo, il “doppio pesi leggeri femminile” e il “quattro di coppia” under 23 maschile, entrambi terzi.

Mondiali U23, 4 senza pesi leggeriLe barche azzurre finaliste sono state sette e l’oro è arrivato subito dal quattro senza pesi leggeri, di Alberto Di Seyssel, Stefano Oppo, Piero Sfiligoi e Paolo Di Girolamo che, dopo una partenza in sordina, ha iniziato un pressing sugli avversari contribuendo ad alzare il ritmo di gara. Palata su palata gli azzurri hanno ricuperato il distacco dalla Germania e sul finale hanno piazzato un serrate che ha fiaccato sia le speranze auree tedesche e sia quelle inglesi. Una medaglia che porta gli ori italiani a due. La medaglia d’argento è stata conquistata, invece, dalla spumeggiante coppia leggera maschile, Antonio Vicino e Lorenzo Galano, che dopo aver lanciato il loro doppio verso il traguardo hanno rosicchiato il distacco accumulato nella prima parte e tolto la gioia del secondo gradino del podio alla Francia. Un argento che porta a tre quelli vinti dall’Italia (due ottenuti ieri grazie al quattro con e al due senza femminile).

Per quanto riguarda le due medaglie di bronzo vinte nell’ultimo giorno di gara, la prima è stata conquistata dal doppio pesi leggeri femminile di Valentina Rodini e Federica Cesarini che, dopo essere stato in testa per tre quarti di gara, si è visto superare sul finale dall’Olanda e dalla Nuova Zelanda, quest’ultima dal quarto posto iniziale aveva ricuperato fino a giungere al secondo. La barca azzurra, però, è riuscita a mantenere saldamente la terza posizione che le è valsa la medaglia di bronzo. Il secondo bronzo è arrivato, invece, dal quattro di coppia di Ivan Capuano, Luca Rambaldi, Emanuele Fiume e Giacomo Gentili che, con rabbia e tenacia, ha strappato la medaglia alla Polonia la quale, nel tentativo di frenare la corsa dell’Italia verso il podio, aveva sprecato molte energie. Due medaglie di bronzo che vanno ad aggiungersi al bronzo vinto ieri dal quadruplo pesi leggeri maschile.

Ricordiamo che nel primo giorno di finali, sul bacino di Rotterdam, gli azzurri avevano vinto 4 medaglie: un oro nel quattro senza pesi leggeri femminile, 2 medaglie d’argento nel quattro con e nel due senza femminile e un bronzo nel quattro di coppia pesi leggeri maschile.

Un inizio di finali iridate che ha sorriso al canottaggio italiano con la medaglia d’oro vinta dal quattro di coppia pesi leggeri femminile di Paola Piazzolla, Asja Maregotto, Allegra Francalacci e Giorgia Lo Bue. Quattro ragazze che sono state autrici di un’autentica cavalcata delle Valchirie che ha permesso loro di conquistare il titolo iridato di categoria e di strappare il record mondiale di specialità alla Cina – fissato ad Amsterdam nel 2011 (6.30.71) – abbassandolo di 3 secondi e 43 centesimi. Una gara che ha visto le azzurre sempre all’attacco e, dopo aver ricuperato il gap iniziale, piombare sul traguardo davanti alla Svizzera, seconda, e alla Germania, terza.

Le due medaglie d’argento sono arrivate, invece, la prima dagli uomini del quattro con, formato da Raffaele Giulivo, Filippo Mondelli, Leonardo Calabrese, Leonardo Pietra Caprina e dal timoniere Giorgio Crippa. Una formazione che, dopo una partenza non proprio veloce, ha impostato il ritmo di attacco e, palata su palata, è riuscita a risalire dal quinto posto iniziale fino alla seconda posizione alle spalle della Nuova Zelanda che ha sopravanzato la barca azzurra per soli 84 centesimi. La seconda medaglia d’argento è arrivata dalle donne del due senza pesante di Ludovica Serafini e Carmela Pappalardo. Una barca che, come da copione italiano, dopo una partenza non velocissima ha iniziato rosicchiare il distacco iniziale vincendo, con una chiusura spettacolare, una splendida medaglia d’argento alle spalle del Canada.

L’ultima medaglia di giornata, quella di bronzo, è arrivata dal quattro di coppia pesi leggeri maschile, di Alfonso Scalzone, Edoardo Buoli, Davide Magni e Gabriel Soares. Per il quartetto leggero è stata una gara che li ha visti sempre in posizione da podio e sempre in contatto con la Gran Bretagna e la Germania avvicendatesi al comando per tutti i duemila metri. La barca azzurra, però, non ha mai mollato un colpo e, attaccando a ogni palata, è riuscita a rimanere sul podio rintuzzando gli attacchi che le arrivavano dal Canada, fermatosi al quarto posto. L’Italia per soli 6 centesimi si è vista superare dalla Germania che si è presa l’argento.

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