Mondiali U23 di Canottaggio, l’Italia sbaraglia il campo

Gli azzurri vincono sei medaglie: quattro d’oro (quattro con, due senza e quattro senza pesi leggeri maschile e quattro di coppia pesi leggeri femminile), una d’argento (singolo pesi leggeri maschile) e una di bronzo (doppio pesi leggeri maschile).

Mondiali U23 di Canottaggio, l’Italia sbaraglia il campo

PLOVDIV, 26 luglio 2015 – Italremo chiude il Mondiale U23 di canottaggio con sei medaglie attestandosi nel medagliere per nazioni al primo posto davanti a Germania e Stati Uniti. Dei sei sigilli, quattro medaglie sono d’oro (quattro con, due senza e quattro senza pesi leggeri maschile e quattro di coppia pesi leggeri femminile), una d’argento (singolo pesi leggeri maschile) e una di bronzo (doppio pesi leggeri maschile). Alle tre d’oro vinte ieri, oggi si è aggiunto l’oro del quattro senza pesi leggeri, di Davide Gerosa (SC Lario), Leone Maria Barbaro (Tirrenia Todaro), Piero Sfiligoi (CC Saturnia) e Paolo Di Girolamo (Forestale) che, dopo l’altalenante parte iniziale, al passaggio di metà gara ha imposto il ritmo alla Germania e alla Gran Bretagna e, sul finale, ha prodotto un rush che ha distaccato ulteriormente la barca tedesca che ha dovuto contentarsi del secondo posto davanti alla Gran Bretagna terza.

L’argento è arrivato, invece, dal singolo pielle di Francesco Pegoraro (SC Esperia) che sul finale, dopo una prima parte incerta, si è inserito nella bagarre agguantando la seconda posizione alle spalle della Francia che ha vinto l’oro. Il bronzo, infine, è stato appannaggio del doppio pesi leggeri di Antonio Vicino (CRV Italia) e di Lorenzo Galano (SC Esperia). Una barca che ha risolto la situazione medaglie già a mille metri quando cambiando ritmo si è piazzata dietro a Germania e Olanda. Negli ultimi 500 la barca azzurra ha rinforzato ancora ed è andata sul podio dopo aver contenuto il ritorno della Nuova Zelanda.

Le altre due barche finaliste si piazzano al quarto posto, il doppio pesi leggeri femminile di Federica Cesarini (C Gavirate) e Bianca Laura Pelloni (GS Speranza Pra’) protagonista di un finale in rimonta che però non basta ad ottenere il podio; mentre finisce sesto il quattro di coppia under 23 di Tiziano Evangelisti (CC Civitavecchia), Alessandro Laino (Fiamme Gialle), Jacopo Mancini (SC Firenze), Stefano Ciccarelli (Cus Pavia) al termine di una gara che li ha visti sempre troppo lontani da Canada, Australia e Nuova Zelanda che, rispettivamente, si sono aggiudicati i tre gradini del podio.

Ma rompere il ghiaccio, nelle finali di ieri, ci aveva pensato il quattro con che, dopo le scaramucce iniziali, si è messo subito a fare l’andatura e, una volta davanti a Nuova Zelanda e Germania, non ha mai mollato un colpo per vincere con 21 centesimi sulla barca neozelandese e con 2″67 su quella tedesca.

La seconda medaglia era arrivata dalle ragazze pesi leggeri che hanno letteralmente fatto decollare il loro quattro di coppia e, da barca favorita, hanno dominato la gara infliggendo tre secondi e mezzo alla Francia, lasciando alle transalpine l’onere di difendere il loro argento dagli assalti tedeschi. Una gara di testa e cuore che ha premiato la grinta delle quattro azzurre.

La terza medaglia d’oro, sempre in ordine di conquista, è stata vinta dal due senza pesi leggeri di Gerosa e Ficarra. Una gara che i due atleti hanno interpretato nel migliore dei modi sin dalle prime palate senza lasciare spazio di manovra agli avversari che potevano impensierire la barca azzurra. A nulla sono valsi gli attacchi di Turchia e Grecia che, sul finale, si sono dovute arrendere alla forza e alla determinazione dell’equipaggio italiano. Niente podio, invece, per il quattro di coppia pesi leggeri maschile di Michele Quaranta (Pro Monopoli), Federico Gherzi (SC Esperia), Edoardo Buoli (Cus Pavia) e Davide Magni (C Gavirate), e per il quattro senza under 23 di Guglielmo Carcano (SC Moltrasio), Pietro Zileri Dal Verme (SC Firenze), Luca Lovisolo (RCC Cerea), Matteo Borsini (SC Limite), entrambi piazzatisi al quinto posto.

 

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