Mondiali U23 – L’Italia profuma di argento

Tre argenti per l’Italia dopo la prima giornata di finali dei Mondiali Under 23 ad Amsterdam. Sono tre capolavori firmati dal quattro senza maschile (Marco Di Costanzo, Mario Paonessa, Simone Ponti, Giuseppe Vicino) e femminile (Gaia Marzari, Veronica Paccagnella, Laura Basadonna, Silvia Torsellini) e dal quattro di coppia femminile (Alessandra Patelli, Gaia Palma, Giada Colombo, Valentina Calabrese) in una giornata in cui l’Italia ottiene anche due quarti posti nel quattro di coppia leggero femminile (Giulia Longatti, Sabrina Noseda, Eleonora Trivella, Deborah Battagin) e nel due senza leggero maschile (Francesco Schisano, Vincenzo Serpico) ed un quinto nel quattro di coppia leggero maschile (Alessandro Di Liberti, Claudio Provenzano, Edoardo Margheri, Andrea Micheletti).
Nella stessa mattinata, altre tre barche guadagnano l’accesso alle finali di domani: si tratta del quattro senza leggero maschile (Catello Amarante, Luca De Maria, Marcello Nicoletti, Matteo Pinca), del doppio leggero maschile (Leonardo Boccuni, Davide Babboni) e del quattro di coppia maschile (Gabriele Cagna, Matteo Baluganti, Michele Manzoli, Francesco Cardaioli) rispettivamente con il primo, secondo e terzo tempo della rispettiva semifinale e domani saranno in gara alle 12, alle 13:42 e alle 13:54.
Il quattro senza azzurro, interamente napoletano, gareggia alla pari con la Germania per tutto il percorso. Le differenze sono minime: azzurri più veloci in partenza ma tedeschi in testa dai 500 in avanti prima per 28 (1000 metri), poi per 17 (1500 metri) e nel punta a punta finale l’Italia non passa per soli 25 centesimi. E’ la terza medaglia under 23 per Ponti (Fiamme Gialle), capitano della Nazionale dopo l’argento nel 2008 (ancora quattro senza) ed il titolo mondiale del 2010 nel quattro con. Paonessa (Fiamme Gialle) sfiora il bis in questa specialità dopo la vittoria un anno fa in Bielorussia. Per Di Costanzo (Posillipo) e Vicino (Crv Italia), dopo i due bronzi consecutivi ai Mondiali Junior nell’otto, è la prima medaglia a livello under 23: da tenere in considerazione che Vicino è ancora Junior e tra pochi giorni sarà nuovamente capovoga dell’otto nelle acque di Eton per il Mondiale Under 19.
Nel quattro di coppia femminile è ancora la Germania a far la differenza ma la barca italiana si conferma sicura e costante per tutto il percorso. Nessuna esitazione, nemmeno dopo l’ottima partenza dell’Australia, presto risucchiata dall’ottima palata delle ragazze di Josy Verdonkschot. Palma (Sisport Fiat) e Calabrese (Gavirate) risalgono insieme sul podio iridato tre anni dopo l’argento in quattro senza ai Mondiali Junior di Linz, Colombo (Tritium) a dodici mesi di distanza dal secondo posto in doppio nella rassegna iridata Under 19 in Repubblica Ceca. Primo Mondiale e prima medaglia per la trevigiana Patelli (Sile).
Intelligente e compatto il quattro senza che si inserisce subito in seconda posizione, ben consolidandola e tenendo lontane Olanda e Australia con attacchi studiati e ben riprodotti nei momenti topici della finale. Germania campione del mondo con 3’’04 sulle vogatrici italiane. Basadonna (Sisport Fiat) remava assieme a Palma e Calabrese nel 2008 a Linz, nel giorno della medaglia d’argento ai Mondiali Junior. Primo grande risultato per la capovoga Torsellini (Gavirate), Paccagnella (Canottieri Sampierdarenesi) e Marzari (Lario).
Il quattro di coppia leggero femminile non riesce a difendere il titolo mondiale. Troppo forti le cinesi, una lenta partenza costa cara a Battagin e compagne che spendono parecchie energie per rimontare e non sono poi in grado di effettuare la chiusura necessaria per difendere il bronzo dagli attacchi della Francia, capace poi di superare anche la Germania posizionandosi subito dietro alla Cina.
Sfuma anche il sogno del due senza leggero degli stabiesi Schisano e Serpico che onorano nel migliore dei modi la loro finale ma sono preceduti da Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Hong Kong. Generosa anche la prova del quattro di coppia leggero maschile, in lotta per una medaglia nei primi mille metri ma costretto ad arrendersi alla maggiore esperienza di Danimarca, Germania, Svizzera e Francia.
Dopo le odierne finali di consolazione, il quattro con (Bianco, Liuzzi, Miccoli, Landi, tim. Vitucci) finisce ottavo, il due senza di Minichini e Tabacco quattordicesimo ed il singolista leggero Ferraiuolo diciottesimo. Domani, oltre alle tre barche azzurre in gara per le medaglie, ci saranno anche le finali B del doppio di Verità e Igneri (9:54), del doppio leggero di Scapolo e Zacco (10), del singolista Zona (10:24) e dell’otto azzurro (10:36). (com stampa)

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