Uppsala, 12 marzo 2026 – Armand “Mondo” Duplantis ha compiuto un’altra impresa destinata a rimanere negli annali dello sport. In occasione della quinta edizione del Mondo Classic, il meeting indoor di casa a Uppsala, il fuoriclasse svedese ha superato l’asticella posta a 6,31 metri, stabilendo il suo 15° record del mondo nel salto con l’asta.
Una progressione perfetta
Il 26enne svedese ha dato vita a una gara impeccabile, che ha entusiasmato il pubblico di casa. Duplantis ha affrontato la pedana con una serenità disarmante, centrando il nuovo primato mondiale al termine di una serie perfetta: ha superato le misure di 5,65 m, 5,90 m, 6,08 m e infine il monumentale 6,31 m, il tutto senza commettere alcun errore e in soli quattro salti complessivi.
Con questa prestazione, Duplantis aggiunge un ulteriore centimetro al precedente record di 6,30 m, fissato lo scorso settembre durante i campionati del mondo di Tokyo.
Superato anche Bubka
Questo risultato non è solo un nuovo limite tecnico, ma un traguardo simbolico di enorme portata. Con il 15° record della sua carriera, Duplantis stacca definitivamente Sergej Bubka per numero di primati mondiali stabiliti, confermandosi come il più grande interprete di sempre della specialità.
La gara di Uppsala, inserita nel circuito World Indoor Tour Silver, si è trasformata in un monologo del campione olimpico. Gli avversari, tra cui il norvegese Sondre Guttormsen e il greco Emmanouil Karalis, hanno potuto solo assistere alla superiorità schiacciante di un atleta che, ormai, gareggia non tanto contro i rivali, quanto contro i limiti fisici dell’essere umano.
Verso nuovi orizzonti
Dopo l’esordio stagionale a Clermont-Ferrand con 6,06 m, Duplantis ha dimostrato a Uppsala di essere in una condizione fisica e mentale straripante. La facilità con cui è riuscito a valicare i 6,31 metri suggerisce che il soffitto di questo atleta sia ancora lontano dall’essere raggiunto.
Mentre il mondo dell’atletica si inchina nuovamente davanti al suo talento, Duplantis continua la sua marcia solitaria verso l’ignoto, trasformando ogni gara in un evento imperdibile e consolidando il suo status di icona vivente dello sport mondiale.
