TennisMonte-Carlo, Alcaraz sfida Sinner per titolo e la testa del ranking

Monte-Carlo, Alcaraz sfida Sinner per titolo e la testa del ranking

Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz a Monte Carlo (foto Brigitte Grassotti)

Carlos Alcaraz conquista la finale del Monte-Carlo Masters superando 6-4, 6-4 il sorprendente Valentin Vacherot al termine di una semifinale solida. In 84 minuti lo spagnolo ha gestito con lucidità il match, convertendo tre delle quattro palle break a disposizione e contenendo l’aggressività del monegasco, sostenuto dal pubblico di casa.

Il successo vale ad Alcaraz la possibilità di difendere il titolo e, soprattutto, di giocarsi la vetta del ranking nella finale contro Jannik Sinner. Lo spagnolo arriva all’atto conclusivo con un vantaggio di 10-6 nei precedenti.

Alcaraz ha mostrato una versione completa: efficace al servizio, preciso nelle accelerazioni e capace di neutralizzare il gioco potente di Vacherot, soprattutto negli scambi anticipati. Il secondo set è stato il più equilibrato, con il monegasco capace di recuperare un break ma non di capitalizzare le occasioni nei momenti decisivi.

Nel post-partita, lo spagnolo ha sottolineato il valore della sfida imminente: “È il posto dove tutti vogliono essere. Io lotto per il secondo titolo qui, lui per il primo. Sarà una partita speciale, con il numero 1 in palio”.

Alcaraz ha anche riconosciuto le difficoltà incontrate contro Vacherot: “Sono felice di aver vinto una partita davvero complicata. Sta giocando un grande tennis, con fiducia, e davanti al suo pubblico non era facile”.

Vacherot: sorpresa del torneo, ma con rimpianti

Per Valentin Vacherot resta una semifinale che segna un salto di livello. Primo monegasco nell’Era Open a raggiungere questo traguardo nel torneo di casa, ha confermato quanto di buono mostrato durante la settimana, pur uscendo con qualche rimpianto: “È stato un torneo incredibile, conserverò questi ricordi per tutta la vita. Sono contento, ma anche un po’ frustrato: significa che voglio fare ancora meglio”.

Nel secondo set il numero 27enne ha avuto chance concrete: “Ho avuto delle occasioni, sul 40-15 avrei voluto chiudere quel game e magari vincere il set”.

Il monegasco ha poi elogicato Alcaraz: “Negli ultimi due anni ha migliorato molto il servizio. Prende la palla presto e colpisce molto forte, ti spinge fuori dal campo”.

Nonostante la sconfitta, il percorso a Monte-Carlo proietta Vacherot verso un nuovo status: da lunedì salirà al numero 17 del mondo, best ranking in carriera, con accesso diretto ai principali tornei su terra: “La cosa nuova saranno i tornei che giocherò. Prima facevo le qualificazioni, ora sarò nel main draw”.

Per Alcaraz, invece, la finale rappresenta un crocevia della stagione: dopo la semifinale a Indian Wells e l’uscita precoce a Miami, lo spagnolo si gioca titolo e leadership mondiale nel primo grande appuntamento sulla terra battuta.

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