#Montichiari2017: da RocketGirls a DreamTeam il passo è breve

Chiara Consonni, Vittoria Guazzini, Letizia Paternoster e Martina Fidanza dominano il torneo dell'inseguimento a squadre, abbassano per due volte il record del mondo e regalano all'Italia il secondo titolo ai Mondiali di Montichiari.

#Montichiari2017: da RocketGirls a DreamTeam il passo è breve

Dino Salvoldi sembra aver trovato il segreto del successo. Il tecnico della Nazionale Femminile di ciclismo ha cominciato a vincere medaglie una ventina di anni fa, quando ancora era un giovane tecnico allevato alla scuola di Dario Broccardo (con Vera Carrara alla fine degli anni ’90), e da allora non si è più fermato.

Da quando il ciclismo italiano poi si è potuto dotare di un velodromo coperto sul quale allenarsi tutto l’anno, senza doversi sobbarcare trasferte onerose, il gruppo guidato da Salvoldi ha letteralmente spiccato il volo. Fino ad arrivare all’inseguimento a squadre juniores, che ha lanciato in orbita le RocketGirls azzurre. Che ieri, proprio sulla pista di Montichiari in occasione dei Mondiali di ciclismo su pista juniores 2017, hanno vinto l’oro e stabilito il nuovo record del mondo.

Le motivazioni per migliorarsi vanno cercate nelle storie di ognuno di noi ed in particolare in quelle di queste splendide ragazze che non smettono mai di stupire. Sappiamo che stiamo vivendo una bella storia e questo ci dà ancora più entusiasmo – ha detto al termine dell’impresa Salvoldi particolarmente emozionato –. Sono orgoglioso di tutte le ragazze e del mio staff…

Per capire di cosa stiamo parlando, vale la pena ricordare cosa è accaduto negli ultimi tre mondiali di categoria. Ad Astana, nel 2015, le ragazze di Salvoldi, già campionesse europee e primatiste del mondo (con 4’33″463) vengono penalizzate da una falsa partenza dubbia ed estromesse dal torneo. Lo scorso anno ad Aigle (Mondiale 2016) il quartetto si vendica. Dopo aver abbassato ancora il record del mondo agli Europei (4’29”234), in finale schianta la Nuova Zelanda.

Cambiano le protagoniste (le varie Rachele Barbieri, Elisa Balsamo, Martina Stefani sono passate di categoria) ma il risultato è sempre lo stesso. Chiara Consonni, Vittoria Guazzini, Letizia Paternoster e Martina Fidanza (più che RocketGirls potrebbero già essere definite Dream Team) prima conquistano il terzo titolo europeo consecutivo, poi, nelle qualificazioni di mercoledì, abbassano di circa 6″ il limite mondiale. Ma è evidente che il quartetto azzurro ne ha ancora. Ieri in finale l’impresa: 4’21″554 e nuova medaglia d’oro (la seconda mondiale, la quarta consecutiva tra europei e mondiali, la quinta in tre anni). In un anno e mezzo il record è stato abbassato di oltre 10″.. Se non siamo al cospetto del salto di Beamon poco ci manca. Pazzesco è dir poco!

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