
Ben Shelton contro Brandon Nakashima. Sarà una finale tutta statunitense ad assegnare il Masters 1000 di Montreal orfano dei grandi nomi e che sembra il pianeta dei sopravvissuti dopo la guerra nucleare. Nelle semifinali disputate mercoledì, Nakashima ha interrotto la corsa di Rafael Jodar, mentre il campione in carica Shelton ha superato nettamente Learner Tien.
Nakashima ha battuto Jodar 7-6(3), 6-4 dopo due ore e quattro minuti. Lo statunitense ha costruito il successo con un tennis aggressivo, chiudendo con 28 vincenti e l’81% dei punti conquistati con la prima di servizio. Il momento decisivo è arrivato sul 5-4 del secondo set: Nakashima ha annullato quattro palle break e ha sfruttato il quinto match point al termine di un ultimo game durato dieci minuti.
«Gli ultimi game sono stati pazzeschi e molto combattuti – ha dichiarato Nakashima –. Sapevo di dover continuare a lottare. Fortunatamente il servizio ha trovato le traiettorie giuste quando ne avevo bisogno».
Per il venticinquenne americano sarà la prima finale in un Masters 1000 e la quinta complessiva nel circuito maggiore. L’unico titolo conquistato finora risale a San Diego 2022. Il risultato di Montreal gli consentirà inoltre di raggiungere venerdì il miglior piazzamento della carriera nel ranking ATP.
Nell’altra partita Shelton non ha lasciato spazio a Tien, sconfitto 6-2, 6-3 in un’ora e 24 minuti. Il numero 10 del mondo ha cancellato tutte e quattro le palle break concesse e ha ottenuto così la prima vittoria contro il connazionale dopo due sconfitte nei precedenti confronti diretti.
«Learner è un giocatore che crea molti problemi al mio tennis – ha spiegato Shelton –. Superare una sfida del genere in questo modo mi rende molto soddisfatto».
Shelton non ha ancora perso un set nel torneo e porta a undici la serie di vittorie consecutive nel Masters canadese. Dopo il titolo conquistato lo scorso anno a Toronto, proverà ora a completare la difesa a Montreal. Nel 2026 ha già vinto le tre finali disputate, imponendosi a Dallas, Stoccarda e Monaco.
Shelton domina i precedenti con Nakashima
Il bilancio dei confronti diretti assegna un vantaggio molto netto a Shelton, vincitore di tutte e cinque le partite disputate. Quattro successi sono arrivati sul cemento e uno sulla terra battuta. Nakashima ha conquistato appena uno dei dodici set giocati.
L’ultimo precedente risale proprio al Masters canadese del 2025. Al terzo turno di Toronto, Shelton si impose in rimonta per 6-7(8), 6-2, 7-6(5), prima di proseguire il cammino fino alla conquista del titolo. I due si erano affrontati anche al primo turno degli Australian Open 2025, con Shelton vincitore per 7-6(3), 7-5, 7-5. Il dato, tuttavia, racconta incontri più equilibrati di quanto suggerisca il 5-0: dieci dei dodici set complessivi sono arrivati almeno sul 5-5.
Quella di Montreal sarà la quindicesima finale tutta statunitense nella storia dei Masters 1000 e la prima da Cincinnati 2003, quando Andy Roddick batté Mardy Fish. La partita è in programma alle 20 locali di giovedì 13 agosto, le 2 della notte italiana tra giovedì e venerdì.


