Monumento: Tadej Pogačar raggiunge Van Looy e punta Coppi

Con l'ottava Monumento Tadej Pogačar è il miglior cacciatore di classiche in attività. Se vincerà la Roubaix raggiungerà addirittura Coppi.

Con il successo al Fiandre, Tadej Pogačar raggiunge quota 8 vittorie nelle classiche Monumento (2 Fiandre, 2 Liegi e 4 Lombardia). E’ il miglior ciclista in attività, distanziando Van der Poel, al momento fermo a 7 (2 Sanremo, 3 Fiande, 2 Roubaix). I due campioni rientrano tra i primi dieci nella classifica all time, guidata da un forse irraggiungibile Eddie Merckx con 19 successi. Questo dimostra che questa epoca sta vivendo un passaggio storico, con la presenza contemporanea di ciclisti in grado di scrivere pagine indimenticabili.

Il Mondo si inchina a Pogačar

Tutti i giornali del mondo oggi dedicano ampie pagine alla vittoria del campione sloveno, di seguito riportiamo tre titoli che consideriamo emblematici.

“Tadej Pogačar wins again – but did rivals reveal chinks in his armour?”​: Il Times sottolinea la seconda vittoria di Pogačar al Giro delle Fiandre e si interroga sulla possibilità che gli avversari abbiano individuato punti deboli nella sua performance. ​

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“Tour of Flanders: Pogačar stops Van der Poel’s bid while Kopecky earns third women’s title”​: The Guardian evidenzia come Pogačar abbia interrotto il tentativo di Mathieu van der Poel di ottenere un quarto titolo, mentre Lotte Kopecky ha conquistato il suo terzo titolo nella gara femminile.

“Pogačar gana su segundo Tour de Flandes tras eliminar a Van der Poel en el Viejo Quaremont”​: El País mette in risalto la seconda vittoria di Pogačar, sottolineando il momento decisivo in cui ha staccato Van der Poel sul Vecchio Quaremont.

Fino a dove può arrivare Pogačar?

La domanda che si fanno tutti è fino a che punto Tadej Pogačar potrà arrivare nella scalata ai vertici della classifica all time dei vincitori delle Monumento? Il campione sloveno al momento ha distanziato Bartali, Boonen e Cancellara e raggiunto Van Looy. Domenica prossima cercherà di prendersi anche la Roubaix. Sarebbe per lui il nono successo complessivo, raggiungendo in questo modo Fausto Coppi, Costante Girardendo e Sean Kelly. Tenuto conto che il ragazzo di Komenda ha solo 26 anni e ancora una decina di anni davanti a sé, possiamo immaginare che, qualora volesse, potrebbe anche mettersi nel mirino il record di Eddie Merckx. Il Giro di Lombardia, per esempio, appare come il suo terreno di caccia preferito e, tenuto conto che arriva alla fine della stagione, nulla vieta di immaginare che potrà facilmente superare il record di 5 vittorie di Fausto Coppi. Anche la Liegi, la corsa forse più dura di tutte le monumento, sembra una classica tagliata per lui. Il discorso aperto è con la Sanremo, nella quale deve trovare ancora la chiave per scardinare le insidie di un percorso che richiede soprattutto fondo e spunto veloce. Ma il talento del Piccolo Principe è talmente cristallino che possiamo ipotizzare prima o poi riesca a farla sua.

La rincorsa di Van der Poel

Anche Mathieu Van der Poel ha un curriculum di cacciatore di classiche di primo livello, con ben 7 successi all’attivo. Se domenica dovesse riuscire a vincere la sua terza Parigi Roubaix raggiungerebbe il rivale ad otto e porterebbe il bilancio 2025 tra loro a suo favore. In chiave futura la possibilità per l’olandese di raggiungere il record di Merckx è sicuramente più remota, se non altro per una questione anagrafica. Mathieu infatti è di quattro anni più grande di Tadej avendo compiuto i 30 anni a gennaio. Pur augurandogli una carriera ancora lunga e ricca di successi, per arriva a 19 vittorie gliene mancano ancora 12: se ne vincesse due a stagione vorrebbe dire arrivare a 36 anni. Possibile, ma difficile… vista la presenza anche di Pogačar.

La classifica pubblicata ci permette anche di trarre altre considerazioni. Davanti allo sloveno solo due corridori hanno vinto sia Tour che Giro (Merckx e Coppi) e solo tre corridori hanno vinto almeno una edizione di ogni classica (il ‘solito’ Merckx, De Vlaeminck e Van Looy). Ultimo dato interessante, che dovrebbe far sorridere Pogačar infine è quello che tutti quelli che hanno vinto il Fiandre, prima o dopo si sono imposti anche nella Roubaix. Non è vero il contrario, nel senso che aver domato l’Inferno del Nord non ha assicurato a Coppi e Kelly, per esempio, la vittoria al Fiandre.

Redazione
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