Il ciclismo e la sua storia vanno in teatro, anzi, al Cinema, accade il 27 aprile a Trento, nell’ambito del Trento Film Festival, quando Francesco Moser e Gilberto Simoni saranno tra i protagonisti di una serata speciale dedicata a Charly Gaul, a settant’anni dalla sua leggendaria impresa sul Monte Bondone al Giro d’Italia 1956. L’evento, realizzato in collaborazione con la RAI Trentino, vedrà sul palco anche Giorgio Furlan e Paolo Savoldelli, con la conduzione di Gianfranco Benincasa e Francesca Mazzalai.

La serata, intitolata “La leggendaria Charly Gaul”, prende le mosse dal film dedicato all’impresa del corridore lussemburghese per allargare lo sguardo al ciclismo di montagna, territorio di fatica estrema e di epica sportiva. Il Bondone del 1956, sotto la neve e nel gelo, resta una delle pagine più potenti della storia del Giro: una tappa che consegnò Gaul alla leggenda e aprì la strada al suo trionfo finale.
Da qui il festival costruisce un ponte naturale tra sport e cultura, coerente con la propria identità. Nato nel 1952 come Concorso Internazionale della Cinematografia Alpina e diventato ufficialmente festival nel 1955, il Trento Film Festival è oggi il più antico evento cinematografico tematico al mondo e il secondo in Italia dopo la Mostra del Cinema di Venezia. Nel tempo ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione: dall’alpinismo all’esplorazione, fino a includere le dimensioni sociali, ambientali e culturali della montagna.
Il payoff “Montagne e Culture” sintetizza questa evoluzione. La montagna non è solo spazio fisico, ma luogo simbolico di incontro tra uomo e natura, tra limite e conoscenza. In questo contesto il ciclismo trova una collocazione naturale: disciplina che più di altre misura il rapporto tra corpo e altitudine, tra sforzo e paesaggio, tra impresa individuale e racconto collettivo.
I numeri confermano la dimensione internazionale della manifestazione. Nell’edizione 2024 sono stati presentati 120 film da 37 Paesi, con oltre 20.200 biglietti staccati per le proiezioni e più di 160 eventi distribuiti in oltre 40 location cittadine. A questi si aggiungono le oltre 18mila presenze agli eventi e le più di 20mila visite alla sezione MontagnaLibri, da anni punto di riferimento per l’editoria di settore.
Accanto al cinema, il festival si sviluppa come piattaforma culturale articolata: letteratura, arte, incontri, formazione e una sezione dedicata alle scuole, T4Future, che nel 2024 ha coinvolto 4.700 studenti e insegnanti. Un sistema che rende Trento, ogni primavera, capitale internazionale delle terre alte.

La serata del 27 aprile si inserisce pienamente in questo disegno. Attraverso le voci di campioni come Moser e Simoni, il racconto di Gaul diventa occasione per riflettere su una dimensione dello sport che è umana e non dimentica. Ci farà fare ancora una volta una domanda a Moserissimo e a Gibo, di generazione in generazione, campioni sulle orme si una leggenda che mette in simbiosi il Bondone e Charly Gaul. Due uomini con la bicicletta che su quella montagna trentina si sono misurati con rispetto per costruire grandi successi.
