A Buriram è la pioggia a essere protagonista di giornata della MotoGP Thailandia: se la Moto 3 viene risparmiata, con solo parte della pista bagnata e una traiettoria pulita, Moto 2 e MotoGp sono state fortemente condizionate dalle precipitazioni, tanto da far interrompere con bandiera rossa la gara della classe di mezzo. Nella classe leggera a trionfare è il solito David Alonso, già coronato campione di categoria, che supera il record di vittorie siglato da Valentino Rossi, seppur con più gare a disposizione. Seconda posizione e primo podio nel mondiale per Luca Lunetta del team guidato da Paolo Simoncelli, sulla scia dell’anniversario della scomparsa del figlio Marco. Terzo invece Colin Veijer. Chiude quinto e curiosamente strisciando sull’asfalto il giapponese Taiyo Furusato, a causa di un contatto con un altro pilota nella spigolosa curva 12.
In Moto 2 è caos alla partenza: Fermin Aldeguer travolge il già claudicante Tony Arbolino ponendo fine alla gara di entrambi e i contatti sono altrettanti nelle retrovie. A spuntarla è Canet che si mette davanti e prova a scappare, mentre Ogura rimonta piano piano fino alla seconda posizione. Appena in tempo visto che dopo aver tagliato il traguardo la gara viene sospesa per pioggia, regalando così la corsa allo spagnolo e il mondiale al nipponico. Ogura è così diventato il quarto pilota giapponese a vincere il titolo nella classe di mezzo dopo Tetsuya Harada, Daijiro Kato e Hiroshi Aoyama, il cui titolo risaliva al 2009, nel segno dell’ultima edizione della defunta 250. A completare il podio lo spagnolo Marcos Ramirez.
La gara della MotoGp viene dunque dichiarata bagnata sin dalla partenza e sembra giovare al leader del mondiale Jorge Martin, che scatta come un fulmine alla ricerca della fuga, facendo però poi i conti con la foga del momento e con una pista scivolosissima. Gli errori dello spagnolo favoriscono Bagnaia e Marquez che iniziano un lungo duello a nervi testi per la testa della corsa. Tante le cadute nel mentre con Bezzecchi che sbaglia completamente la prima curva e Quartararo che viene steso da un Morbidelli un po’ troppo ‘ottimista’ in frenata. Cade anche Bastianini, tradito forse dalle gomme, messe a dura prova dalla pista che andava asciugandosi. Oltre la metà di gara arriva il colpo di scena, Marquez, dopo un tentativo di sorpasso su Pecco, esagera con le manovre e scivola dopo aver pizzicato la linea bianca del cordolo. Il funambolo spagnolo tenta di salvarla a sua maniera ma la pista stretta non lo aiuta, costringendolo a ripartire dal fondo e regalando il secondo posto a Martin. Bagnaia vince la gara e si riporta a 17 punti da Martin che chiude proprio alle sue spalle, terzo il rookie Acosta che con una rimonta pazzesca e sorpassi da brivido conclude una scia negativa di risultati. Quarto Di Giannantonio all’ultima gara prima dell’operazione, quinto e sesto posto per le due Ktm ufficiali di Miller e Binder. Marquez chiuderà infine 12esimo. Appuntamento dunque a Sepang, in Malesia, con il mondiale che adesso è più vivo che mai.
